Intervista al Candidato alla Segreteria del Partito Democratico Piergiorgio Gawroski


Iniziamo con l’intervista a Piergiorgio Gawroski una rassegna di interviste ai Candidati alla Segreteria del partito Democratico.
domenica 12 agosto 2007, di Emanuele G. - 1255 letture

Iniziamo con l’intervista a Piergiorgio Gawroski una rassegna di interviste ai Candidati alla Segreteria del partito Democratico. Le regole sono le seguenti:

01) Domande uguali a tutti i Candidati alle primarie;

02) Nessuna nota di presentazione, ma pubblicazione di una biografia del Candidato;

03) Pubblicazione di una sola fotografia e del sito internet di riferimento;

04) Pubblicazione in ordine di arrivo dell’intervista.

Biografia

Sono nato a Roma nel 1957. Durante il Liceo mi sono impegnato come volontario nelle baraccopoli della periferia di Roma. Ho studiato due anni all’università Cesare Alfieri di Firenze, e mi sono laureato a Roma in Economia (con lode). Durante gli anni dell’Università ho lavorato, volontario, in Amnesty International, a favore dei diritti umani e contro la tortura, divenendo per alcuni anni il coordinatore dell’Italia per l’America Latina nel periodo dei “desaparecidos” argentini e delle torture in Cile.

Ho deciso di dedicare la mia vita professionale alla povertà globale. Sono andato a Ginevra per studiare macroeconomia internazionale (la globalizzazione), e poi a Oxford, grazie a una borsa di studio del British Council, dove ho conseguito un secondo Master sulle relazioni economiche fra “Nord” e “Sud” del mondo. Ho lavorato come economista sulle questioni dello sviluppo in diverse organizzazioni internazionali (OCSE, Parigi; UNCTAD, Ginevra).

Tornato in Italia nel 2000, nel nucleo tecnico degli economisti della Presidenza del Consiglio, ho notato il grave deterioramento dei comportamenti nelle istituzioni. Ho allora studiato per tre anni, assieme a costituzionalisti ed esperti di diritto amministrativo, le possibili soluzioni, per essere in grado di proporre oltre all’indignazione un insieme coerente di soluzioni al malessere del nostro paese.

Fonte

Intervista

01. CHI E’ IL CANDIDATO PIERGIORGIO GAWRONSKI?

Un economista molto qualificato, che ha studiato all’estero, ha lavorato principalmente per i paesipoveri, ed è tornato in Italia da 7 anni. Ha osservato da dietro le quinte, da vicino, la politica, essendone un consulente economico. E ha percepito un profondo malessere in questo paese, che ha origine proprio nella "mala politica". Noi pensiamo all’Italia come a un paese libero, In realtà, la gente è continuamente umiliata da una classe politica che ha smarrito senso civico, etica, e missione; e nessuno più ti ascolta, se non fai parte di una cordata.

02. PERCHE’ HA DECISO DI CANDIDARSI ALLA SEGRETERIA DEL PD?

Perché sono uno che preferisce morire combattendo contro la "casta" dei priviliegiati piuttosto che nascosto in un angolino. Io mi sono messo in marcia, molti altri si stanno unendo a me. Inoltre ho studiato per anni le soluzioni, insieme a tanta gente, dietro le quinte.

03. QUALI LE SUE PRECEDENTI ESPERIENZE POLITICHE?

Non ho mai avuto tessere di partito. In cambio, mi sono impegnato sempre nel volontariato, soprattutto nella difesa dei diritti civili (ho coordinato la sezione italiana di Amnesty international per l’america latina); e ho fondato nel 1994 uno dei primi comitati per l’Ulivo. Da allora ho continuato a partecipare attivamente alla Rete dei cittadini per l’Ulivo.

04. CI PUO’ RIASSUMERE IL SUO PROGRAMMA?

Parole d’ordine: Democrazia Libertà Trasparenza Partecipazione Merito Etica pubblica Costituzione Le linee di azione sono: Riqualificare la pubblica amministrazione, Abbattere i costi e i privilegi della politica, razionalizzare il settore pubblico e i suoi sprechi, Rilanciare la democrazia, mettere in campo un programma prioritario per accrescere la libertà e la possibilità di partecipazione anche nella società civile (ad es. nel sistema mediatico). Creare un partito democratico di tipo totalmente nuovo, come non si è mai visto in Italia, in mano ai cittadini invece che agli apparati. Ma in un programma non contano solo gli obiettivi, bisogna sapere come agire per realizzarli (e questo non è facilmente riassumibile). Sul mio sito potete trovare tutti i dettagli e anche un forum in cui discuterne insieme.

05. PUO’ IL PD RAPPRESENTARE QUEL VOLANO NECESSARIO A RIFORMARE L’ITALIA?

Potrebbe, e potrebbe anche non diventarlo. Il PD rappresenta un’occasione storica per realizzare la "rivoluzione pacifica" che sognamo. Dopo molte pressioni, infatti, i politici hanno aperto uno spiraglio: possiamo provare a fare nostro il PD. Ovviamente sta agli elettori scegliere tra la continuità e il cambiamento. Ma direi a chi mi legge: "Il Partito Democratico sei anche tu. Se non ci sei, lasci ad altri farne quello che vogliono: un peccato."

06. QUALE IL SUO IMPEGNO PER I GIOVANI?

I giovani sono il cuore del mio programma. Perché metto al centro la lotta ai privilegi (loro ne sono fuori), e l’apertura di un sistema di politica, di stato, di società, che oggi è un muro per chi vuole inserirsi. Quando penso al malessere degli italiani, penso anche a quello dei giovani costretti a supplicare una raccomandazione; che si trovano ad affrontare concorsi truccati; ai giovani occupati precari; ai disoccupati senza "indennità di disoccupazione" a causa dell’enorme debito pubblico accumulato. Tra i punti "specifici" del mio programma sul welfare vi è l’introduzione di una indennità di disoccupazione anche per le persone in cerca di prima occupazione. Aiuti x i mutui prima casa e per i figli che nascono. 1000 borse di studio per studiare all’estero ogni anno, con servizi di supporto per gli studenti, per aiutarli a fare il passo. Senza demagogia: non partecipo alla gara di chi promette di più. La lotta ai privilegi, le razionalizzazioni del settore pubblico, l’aumento dell’età pensionabile dei "colletti bianchi", devono servire non solo ad abbassare le tasse e il debito, ma anche a aumentare le opportunità di chi vuole inserirsi.

07. COSA NE PENSA DEI PROBLEMI DEL MERIDIONE?

Il meridione è una grande risorsa del nostro paese (per inciso sono siciliano per parte di madre).Però occorre rivedere profondamente tutte le politiche per il meridione. Basti pensare che in meno di vent’anni dalla riunificazione i tedeschi hanno ottenuto una convergenza del reddito pro capite tra Germania est e Germania ovest superiore a quella che noi abbiamo ottenuto dal dopoguerra ad oggi.

08. COME RENDERE PIU’ EFFICIENTE LO STATO?

È uno dei punti centrali del mio programma, provo a sintetizzarlo. Una delle mie proposte forti è la creazione di una Autorità indipendente per il Merito e l’efficienza nella PA, dotata di ampi poteri. — Inoltre, si prevede di ripristinare la "terzietà" della pubblica amministrazione, di limitare drasticamente le procedure di reclutamento fuori concorso e lo spoils system; il controllo di qualità sul personale e la regolarità dei concorsi; la trasparenza di stipendi (divieto di cumulo per i dirigenti pubblici), procedure di assegnazione degli incarichi, fino alla promozione di alte professionalità e alla pubblicità delle relazioni tecniche in base alle quali vengono poi adottate le politiche governative e le decisioni amministrative.

09. QUALI LE SUE LINEE GUIDA PER LA POLITICA INTERNAZIONALE?

Al centro dell’agenda metterei: una grande inziativa globale per il disarmo nucleare generalizzato; la lotta alla povertà globale (specie in Africa) e la riforma della cooperazione allo sviluppo; infine l’Europa. Poi naturalmente anche l’ambiente, la riforma dell’ONU, una forte iniziativa per risolvere il problema dello status del Kossovo (un focolaio troppo vicino a noi che rischia di riaccendersi), le politiche mediterranee, il rilancio della cultura italiana nel mondo.

10. CREDE NELL’EUROPA UNITA?

Sì. Non ci sono altre alternative alla debolezza e all’isolamento in un mondo che si fa pericoloso. Inoltre l’Europa rappresenta un prezioso ancoraggio democratico. Ma l’Italia deve contribuire con proposte di alto livello, che per ora non ci sono.

11. CHI E’ IL CANDIDATO PIERGIORGIO GAWROSKI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI?

Ovviamente una persona normale con tanti amici ed una famiglia numerosa alle spalle, che ama lo sport, il contatto con la natura, che gira con i mezzi pubblici.

12. UNA FRASE CHE AMA RICORDARE SEMPRE CON PIACERE...

Un Sms di mia madre Clotilde, pochi giorni fa: "Chi ben comincia è a metà dell’opera"

Sito Candidato Piergiorgio Gawroski

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