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Intervista ad Agata Lo Certo

Solare ed entusiasta del suo lavoro ci parla delle sue canzoni e di sè...

di Valerio Contarino - sabato 6 maggio 2006 - 5517 letture

Eccola, l’incontriamo alla "Narciso Records" sorridente e allegra che viene intervistata da altri giornalisti... appena termina con loro è disponibilissima con noi.

Agata è molto contenta anche perchè arriva notizia che in alcuni negozi di dischi sono quasi terminate le copie di "Mutevoli sensazioni", un disco molto intimo, anche per l’uso di sola voce e chitarra acustica.

Avevamo parlato la settimana scorsa del suo nuovo lavoro e della sua formazione...in questo numero vi proproniamo la discussione avvenuta con la cantante catanese.

Il motivo portante del tuo primo disco, e in particolar modo dei brani "Mutevoli sensazioni" e "Riflesso", è l’esigenza di mutare, di osare, di oltrepassare i propri confini, ma allo stesso tempo di aver paura di allontanarsi dal proprio "scoglio": in che misura hai provato e provi tuttora questo stato d’animo nella tua vita?

"E’ una misura costante in qualunque cosa debbo fare...non so se alla fine vince l’attaccamento alle radici, l’educazione ricevuta o più l’istinto di ciò che vorresti essere. Cerco di mediare queste sensazioni che mutano, appunto mutevoli sensazioni...già uscire con un disco è stato uscire dalla paura,la vincita del coraggio;ancor di più una vittoria l’ aver scritto io stessa le mie canzoni, riuscendo a vincere l’insicurezza del mio carattere che sto cercando di migliorare..."

Nell’interiorità del brano "Era ppi sempri", scegli la lingua siciliana per esprimere la fragilità di un rapporto ritenuto molto solido; come mai questa scelta?

"La melodia è molto dolce e anche le parole sono abbastanza struggenti e il dialetto dava la giusta dimensione al brano...non lo rende melense,non gli da quella durezza ma esprime la soronità delle parole...il siciliano da una marcia in più in alcune cose..."

Le tue prime esperienze musicali sono state nei clubs e nei pubs esibendoti attraverso delle cover: quali sono stati gli artisti che ti hanno aiutata e " ispirata" nella creazione dei tuoi brani?"

"Io ho cominciato ad avvicinarmi al mondo della scrittura quando ho cominciato ad ascoltare alcune cantautrici come Joni Mitchell,Ani Di Franco e Carol King , che hanno questo modo di raccontarsi molto intimo, particolare e attraverso la musica abbastanza scarna riescono a trasmettere forti emozioni...e mi sono basata molto su di loro...

Come mai nella maggior parte dei brani utilizzi solo chitarra e voce?

"Nel disco la maggior parte dei brani sono acustici perchè quando scrivevo i brani , li arrangiavo con e li cantavo riuscivano ad avere un’ intensità che danno solo chitarra e voce...abbiamo capito che era la via da percorrere...magari il secondo disco sarà molto più suonato"

Qual’è il tuo stato d’animo in questo momento, a pochi giorni dall’uscita del tuo disco e dalla sua presentazione al Teatro Club?

"Io sono ancora inebriata da questo momento magico e voglio gustarmelo fino alla fine...la gente che mi ferma per strada che mi dice che si immedesima nei miei brani mi rende felicissima...sono riuscita a psicoanalizzarmi con questo disco perchè ho trasferito nei testi le mie emozioni"

Qual’è il tuo rapporto con Catania

"Ho un rapporto morboso con Catania...la vita notturna è meravigliosa...per non parlare poi delle sue risorse natuarali e architettoniche...è contraddittoria anche Catania perchè c’è questo legame forte alle radici storiche ma vuole crescere e si vuole evolvere..mi sento molto in sintonia con la mia città.."

Quali sono i tuoi progetti live per il futuro?

"Abbiamo in programma due date alla "Feltrinelli" a Roma e a Milano...in estate è previsto un tour promozionale...e magari da lì si apriranno altre strade".

Ed è questo che auguriamo ad Agata, di arrivare sempre più in alto attraverso i suoi brani e la sua musica.

In bocca al lupo!


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Intervista ad Agata Lo Certo
31 maggio 2006, di : FEDERICO CASTORINA (Carminello)

Agata sei forte! La tua semplicità fa dà cornice alla tua dolcezza ma nelle canzoni, tirando fuori le tue emozioni, ci rendi partecipi del tuo carattere forte e della tua splendida voce. E’ solo l’inizio di una bella carriera, continua così e....in bocca al lupo. Firmato Fede, Lory e Ricky ’95. Quando potremo ti seguiremo nei tuoi concerti. Baci e abbracci.
    Intervista ad Agata Lo Certo
    14 dicembre 2006, di : mokarta

    ...la prima volta ke ti sentii cantare fu a francofonte al The donegal....e da lì ho detto "sta carusa farà tanta strada, è troppu brava",e infatti non mi sono sbagliata anzi sono stata una delle prime a comprare il tuo cd...in bocca al lupo per il futuro....6 l’orgoglio di noi siciliani....