Sei all'interno di >> Flash |

Inquinamento del Porto di Siracusa: le condanne, dopo 6 anni

Sei anni per una sentenza di primo grado, e nove perché la denuncia di Natura Sicula ottenesse un risultato.
di Fabio Morreale - venerdì 22 febbraio 2019 - 1518 letture

Sei anni per una sentenza di primo grado, e nove perché la denuncia di Natura Sicula ottenesse un risultato. Sono questi i tempi che ci sono voluti per chiudere, almeno per ora, la vicenda giudiziaria dell’inquinamento del Porto di Siracusa. Sul banco degli imputati, i dirigenti e i tecnici di SAI8, la società che ha gestito dal 2008 al 2014 il depuratore cittadino. Per risparmiare, depuravano a singhiozzo, e la notte sversavano i fanghi nel porto, rimescolandoli ai reflui e provocando fenomeni di inquinamento del canale Grimaldi e del porto stesso. La notte del 23 marzo 2012, a seguito di alcune denunce pubbliche di Natura Sicula diffuse già nel 2010, la Procura eseguì un blitz che portò al sequestro del depuratore.

Durante il processo sono stati ascoltati circa 70 testimoni della difesa e dell’accusa. Lo scorso 13 febbraio per i rappresentanti di SAI8 è giunta la sentenza:

Fiore Rosario e Pappalardo Giampiero assolti per non aver commesso il fatto; Lo Monaco Riccardo assolto perché è insufficiente la prova che il fatto costituisca reato; Ferraglio Marzio condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, al risarcimento danno in favore delle parti civili costituite, all’interdizione per 5 anni dai Pubblici Uffici e dagli Uffici Direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, e all’incapacità per 5 anni di contrarre con la Pubblica Amministrazione; Torrisi Salvatore condannato a 3 anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, al risarcimento danno in favore delle parti civili costituite, e all’incapacità per 1 anno di contrarre con la Pubblica Amministrazione; Aiello Alessandro condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, al risarcimento danno in favore delle parti civili costituite, e all’incapacità per 1 anno di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Per le indagini della Procura fondamentale è stato il lavoro del NICTAS (Nucleo Investigativo Circondariale Tutela Ambientale e Sanitaria), diretto allora come oggi dal dott. Maurizio Messina. Oltre a denunciare, Natura Sicula è stata tra i soggetti che nel processo si sono costituiti parte civile.

Quella dell’inquinamento delle acque del porto di Siracusa e una storia lunga. Il depuratore risale al 1985. Il gestore fu autorizzato a convogliare i reflui trattati nel porto, attraverso il canale Grimaldi, solo in via straordinaria. Normalmente si imponeva il riutilizzo per scopi industriali del refluo depurato (decreto n. 171 del 2 aprile 1985 dell’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente). Da 34 anni, però, si scarica sempre ed esclusivamente nel porto. Alla Giunta Italia la responsabilità e il compito di portare a soluzione l’annosa vicenda.

Fabio Morreale



Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -