Che la scuola italiana sia allo sbando, è cosa nota. Invece, che ci sia
ancora qualcuno che crede fermamente nella potenzialità dell’insegnamento...
di Roberto Quartarone
Che la scuola italiana sia allo sbando, è cosa nota. Invece, che ci sia
ancora qualcuno che crede fermamente nella potenzialità dell’insegnamento, è
troppo poco pubblicizzato. È vero, per i professori è
difficile riuscire a far convergere tutti i loro sforzi sulla formazione dei
ragazzi di fronte agli scempi che la politica italiana sta portando alla
scuola, ma questi insegnanti esistono. Un esempio
che ho sotto mano è rappresentato da un’interessante iniziativa promossa
dall’Unione Europea, nell’ambito dei progetti Comenius, e ideata da un
professore di scienze naturali catanese, Angelo Rapisarda.
Il progetto consiste nella produzione di una rivista periodica sulla storia
della scienza e della tecnologia, chiamata EPM (European Pupils Magazine,
rivista degli alunni europei), che è diffusa in versione cartacea, su
internet e su CD-ROM. Uscito nel mese scorso con il terzo numero cartaceo e
con il primo numero del CD, EPM raccoglie articoli sulla
storia delle invenzioni e delle scoperte, sulle biografie degli scienziati e
sull’evoluzione della natura, scritti da alunni delle scuole superiori di
tutta Europa. Fino ad oggi, sono stati pubblicati sette articoli di ragazzi
polacchi, sei articoli dei coetanei italiani e pubblicazioni quali un
editoriale scritto dal direttore del progetto europeo HST (storia della
scienza e della tecnologia), Bert Sorsby, un esperto nella materia, e un
articolo del professor Roberto Zingales, altro esperto palermitano.
I progetti Comenius prevedono il lavoro comune di più scuole di differenti
Paesi dell’Unione Europea. Nel caso di EPM, le scuole che prendono parte al
"partneriato" sono tre: il Liceo Scientifico "Enrico Boggio Lera" di
Catania, la Glasfachschule di Kramsach, Austria, e il Gimnazjum 13 di
Sosnowiec, Polonia. La redazione, formata da diciannove ragazzi e dodici
professori, è quindi divisa in tre componenti che si riuniscono due volte l’
anno per le decisioni più importanti, ospitate da uno dei tre istituti. Il coordinamento è affidato al professore Angelo Rapisarda del Boggio Lera, già
conosciuto per altri importanti progetti formativi, tra cui quello che lo ha
visto per due volte scalare l’Everest fino a quota 6800 con due ragazzi del
liceo catanese. Gli altri coordinatori, per quanto riguarda Austria e
Polonia, sono rispettivamente il prof. Martin Grindhammer e la prof. Agata
Mucha. I ragazzi hanno un ruolo attivo nella realizzazione del progetto: gli
austriaci gestiscono con ottimi risultati il sito ufficiale
www.pupils-magazine.info, gli italiani si occupano dell’impaginazione della
versione cartacea, i polacchi della realizzazione del CD.
Progetti come questi vanno sempre sostenuti e portati avanti, a discapito di
chi cerca di affossare la scuola pubblica italiana e di rendere la
generazione futura una massa di ignoranti.