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Incontro sui temi della sostenibilità in agricoltura


Comunicato stampa del 4 febbraio 2009
giovedì 5 febbraio 2009, di Emanuele G. - 232 letture

Martedì 3 febbraio si è svolto presso la sede di “Democrazia Solidale” e del “Coordinamento per Lo Sviluppo Sostenibile” un incontro sui temi della sostenibilità in agricoltura. All’incontro hanno partecipato diversi produttori agrumicoli che hanno messo l’accento sulla grande fatica compiuta quotidianamente per tenere in piedi le loro attività. Da più interventi è emersa la consapevolezza che la crisi dell’agrumeto comporta costi gravissimi non solo per l’economia del territorio, ma per la salvaguardia dello stesso paesaggio rurale in preda a dissesto idrogeologico, desertificazione e cementificazione. Far fronte a questa situazione si può solo a partire dalla difesa del reddito del produttore agrumicolo, in particolare del piccolo e del medio. A questo proposito l’utilizzo dei Fondi strutturali compiuto sino a questo momento si è rilevato insufficiente. L’uso assistenzialistico di questi fondi è stato indicato come rischio anche da recenti conferenze pubbliche tenute a Lentini come a Carlentini. Ma risulta difficile tradurre questi propositi in iniziativa concreta. Altri interventi hanno sottolineato come carente, ad esempio, è stata fino a questo momento, l’iniziativa delle Organizzazioni dei Produttori (OP) (volute dall’Unione Europea per facilitare la commercializzazione dei prodotti dei propri aderenti) e dalle stesse associazioni di categoria in ordine alle opportunità offerte dalle strutture cooperative o consortili. Siamo consapevoli che si tratta di vincere pregiudizi e modi di fare radicati nel tempo, tuttavia l’arancia a polpa rossa, con le sue prerogative e le sue caratteristiche organolettiche uniche al mondo, meriterebbe ben diversa attenzione. La strategia consortile d’altronde rappresenta – come è conclamato dall’esperienza dei Consorzi trentini o dai consorzi per la tutela del Parmigiano, l’unica possibile via per proteggere un tessuto di piccole e medie imprese che ancora sussiste nel territorio, ma che è costretto a districarsi tra tante difficoltà, dalle intemperie naturali, alla concorrenza estera, al fronteggiare fenomeni di monopolio e di intermediazione parassitaria. Tutto ciò non esclude altre strategie utili a costituire una risposta efficace dagli agriturismi, all’agricoltura biologica, alla diversificazione, ai Gruppi di acquisto solidale. Su questi temi - anche visti in relazione alla prossima scadenza della progettazione dei Fondi strutturali del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2007/2013, - questo Coordinamento è disposto a confrontarsi con chiunque fosse interessato nel territorio.

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