Pigghia e scappa

"L’aiuto - mi fa quello -: la storia si svolge nella città di quel famoso filosofo della parola facile e convincente. E lei dovrebbe fare uno sforzo di memoria per individuare i personaggi".

di Luigi Boggio - venerdì 28 ottobre 2022 - 2010 letture

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Botticelli - I mangiatori di cervello - Inferno, di Dante Alighieri

L’altro giorno dopo aver comprato i giornali si avvicina un signore che con fare sornione mi dice: "Questi giornali non parlano della storia di pigghia e scappa e del suo fedele cerimonioso". Dopo degli attimi di perplessità, provo a rispondere: "Non saprei cosa dirle perché non conosco i personaggi della storia e nemmeno il luogo dove si svolge". "L’aiuto - mi fa quello -: la storia si svolge nella città di quel famoso filosofo della parola facile e convincente. E lei dovrebbe fare uno sforzo di memoria per individuare i personaggi. Di rimando". "Il luogo è dove ci troviamo, ma non riesco a ricordare i personaggi anche se un parte di questa storia l’ho sentita molto tempo fa. Posso sbagliarmi ma ci sono vicino".

Allora ha capito chi sono i soggetti. "Cosa vuole quando si è senza limiti, quei limiti non poche volte si trasformano in arroganza e invidia. Una miscela così esplosiva e cieca che travolge chiunque anche gli amici. L’ Io scatenante prosegue per arrivare, prendere e scappare". Mentre la città dolente nel suo declino, chiusa ancora nella morsa dell’illegalità e del crimine. Non più come un tempo ma con altri volti e affari. Quelli che una volta non vedevano ora vedono dietro l’antimafia di facciata. Anche in questo si muta. Si muta, si cambia, per esserci o apparire. Si scappa anche per altri luoghi non dimenticando d’ aver preso, non aver visto e non aver fatto nulla. "Ci siamo, ora può dedicarsi alla lettura dei giornali". L’ho salutato e ho ripreso la strada verso casa.

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Botticelli - illustrazione del canto 33 di Inferno, da Dante degli Alighieri


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