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Inceneritori nella Valle del Simeto: da che parte sta il Sindaco di Biancavilla?


E’ noto il progetto di realizzazione di un impianto di incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in contrada Cannizzola a Paternò e di un altro impianto di stoccaggio dei rifiuti speciali e pericolosi in contrada Contrasto in territorio di Adrano...
mercoledì 7 marzo 2007, di Vincenzo Ventura - 1175 letture

Riflettori puntati specialmente in questi ultimi giorni all’ambiente e ai termovalorizzatori. E’ noto il progetto di realizzazione di un impianto di incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in contrada Cannizzola a Paternò e di un altro impianto di stoccaggio dei rifiuti speciali e pericolosi in contrada Contrasto in territorio di Adrano. A distanza di alcuni mesi da quando è cominciata la battaglia contro la realizzazione proviamo a capire gli sviluppi della delicata questione. A lanciare il grido di allarme sono stati soprattutto i cittadini, che, a Paternò e ad Adrano, sono scesi in campo, manifestando tutto il loro dissenso contro la realizzazione degli impianti di incenerimento. L’opinione pubblica di Biancavilla persevera, invece, nella più totale indifferenza. Un silenzio fin troppo assordante, soprattutto dai piani alti della politica locale.

L’Amministrazione comunale capeggiata da Mario Cantarella, fino ad oggi, non ha speso la benché minima parola. Evidentemente, il sindaco Cantarella non è interessato della tutela dell’ambiente e della salute della gente. Argomenti che non lo riguardano. Tranne fare facile retorica sull’amianto (ma, in quel caso, ci sono, in arrivo, milioni di euro da gestire), oppure polemizzare con l’intervento di altri gruppi politici, come ha fatto sul problema dell’antenna della telefonia mobile installata fra le case di via delle Margherite. Analogo disinteresse da parte del Consiglio comunale. E non c’è alcuno che riesce a stanarli, come è stato fatto con il sindaco Adrano: dopo tante ambiguità, l’opinione pubblica della sua città l’ha costretto a dire un secco no all’impianto di stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi, previsto in contrada Contrasto, a sud del paese.

Probabilmente, anche il sindaco di Biancavilla aspetta di essere incalzato e messo in mora dai movimenti di piazza. C’è da sperare che, quanto prima, venga accontentato… Il nostro territorio non deve diventare una pattumiera. Lo dicono i cittadini, ma lo debbono ribadire i Sindaci, lo debbono affermare i consiglieri comunali. Si devono battere anche i deputati regionali, affinché venga riconsiderato in Sicilia il Piano regionale dei rifiuti, come, peraltro, chiesto, lo scorso anno, da alcuni deputati dell’Unione.

Biancavilla si deve svegliare, anche se, di primo acchito, le due questioni sembrano riguardare soltanto Paternò ed Adrano. Sappiamo che non è così. Biancavilla è interessata dallo scempio che si vuole compiere a Paternò, in contrada Cannizzola, a ridosso di rigogliose zone agricole, coltivate da biancavillesi. Così come è direttamente interessata, forse più di Adrano, dei rifiuti pericolosi che si vorrebbero depositare in contrada Contrasto, a poche centinaia di metri (in linea d’aria, della Pedata di San Placido, insomma dalla periferia ovest di Biancavilla. E, poi, bisogna tenere presente come girano i venti nelle nostre zone. Molti ricorderanno, come, qualche decennio fa, Biancavilla veniva invasa e avvelenata dai fumi tossici della discarica di Fossa Creta. Cosa cambierebbe per Biancavilla, se il deposito dei veleni, adesso, si sposta qualche chilometro più ad ovest, oltre contrada Erbe Bianche ?

I nostri politicanti abbandonino, dunque, le loro beghe e si facciano venire il fiato per battaglie che riguardano gli interessi veri della gente. A meno che, i nostri politicanti si dimenano per obiettivi meno nobili di quelli di cui, normalmente, si occupa la politica vera. “E’ politica la scelta dei siti dove fare nascere questi impianti, è politica la risposta della gente che li contesta, che s’informa e, soprattutto, che vuole essere informata.” Vincenzo Ventura Biancavilla allo specchio

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