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In morte della Regina eterna

Un’epoca si chiude per il mondo intero

di Emanuele G. - venerdì 9 settembre 2022 - 1098 letture

Ieri all’età di 96 anni è deceduta la Regina d’Inghilterra Elisabetta II^ dopo ben settant’anni di regno. Era, infatti, succeduta a suo padre Re Giorgio VI° nel 1952. Sintetizzare la sua importanza nella storia inglese, europea e mondiale non è opera facile né tantomeno agevole. Nella sua vicenda terrena si concentrano le mille storie di un mondo che nel giro di un secolo ha visto succedersi molteplici eventi che lo hanno modificato in maniera continuativa e definitiva.

Ha avuto un carattere sì discreto, ma al tempo stesso determinato. Ciò lo si notò nel 1940 allorquando appena quattordicenne e in piena Seconda Guerra Mondiale si rivolse dalla radio a tutti i bambini inglesi affermando che lei e sua sorella Margareth sarebbero stati sempre vicini a loro. Oppure nel 1947 quando sempre alla radio offrì i suoi servizi all’Inghilterra.

Codesta miscela di discrezione e determinatezza ha fatto sì che la sua fosse una presenza non tanto neutra nelle dinamiche costituzionali inglesi. Pur non apparendo ha influenzato l’Inghilterra dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino ai giorni nostri diventando protagonista "dietro le quinte" dei momenti topici del Regno Inglese. Ha accompagnato il paese dalla transizione post-coloniale alla Brexit con un aplomb e leggerezza davvero encomiabili. Non l’abbiamo mai sentita "gridare" o usare parole aggressive. Da sempre è stata conscia di essere sempre al servizio della sua patria.

Certo le vicende familiari hanno da sempre rappresentato un cruccio per la Regina Elisabetta. Quei matrimoni di Charles, Anna e Andrew sembravano il coronamento di storie in cui la favola sembrava esercitare un ruolo preponderante. Ma i successivi divorzi hanno messo in serie difficoltà il prestigio della Corona. Per non parlare della morte violenta della "Principessa del Popolo" al secolo Diana Spencer. Un evento in grado di arrecare una caduta senza precedenti dell’intero establishment britannico. Ma qui è intervenuta con modi delicati e decisi la Regina Elisabetta che ha saputo cementare l’idea nei suoi sudditi della saldezza invincibile della Corona britannica. Se aveva resistito all’aggressione nazista sarebbe stata capace di resistere a qualsiasi sommovimento di qualsiasi natura.

Il Novecento l’ha vista protagonista assoluta. Lei era nata nel 1926 in un’epoca dove si registravano ancora le importanti influenze in Inghilterra e nel mondo dell’epoca vittoriana. Ha assistito alla Seconda Guerra Mondiale non dietro le quinte comode dell’essere la principessa ereditiera, ma partecipandovi attivamente come autista/meccanico delle ambulanze inglesi. Non aveva ricevuto una particolare educazione alla cosa pubblica in quanto non si pensava che suo padre sarebbe diventato Re d’Inghilterra. Fu lei, dimostrando una tempra piuttosto inusuale, a educarsi al ruolo di Regiona dal momento della sua incoronazione settant’anni fa.

Come abbiamo già detto ha governato in maniera "smooth" il processo di liberazione delle colonie costruendo un organismo democratico quale il Commonwealth. L’Inghilterra dei mitici sixties l’ha vista defilata, ma non oppositrice. Europeista convinta, è stata capace di costruire relazioni ottimali con tutti gli stati europei. Basti pensare che ha avuto modo di incontrare tutti i capi di stato francesi da René Coty a Emmanuel Macron. Inoltre, è da ricordare che ha giocato un ruolo essenziale nel riavvicinamento anglo-tedesco. Ha avuto la prontezza di capire che un’epoca era finita affidanto l’incarico di Prime Minister a Margareth Thatcher. Ha assistito all’evoluzione di Londra come capitale finanziaria del mondo in grado di indicare la via futura all’intero mondo orfano delle ideologie cardine del Novecento.

Fino all’ultimo è stata in servizio permanente attivo per il suo paese. E’ deceduta nel pieno delle sue funzioni di Capo di Stato. Appena martedì scorso aveva incaricato Liz Truss a formare il nuovo governo dopo le dimissioni del predecessore Boris Johnson. A testimonianza che è stata sempre presente nelle vicende del suo paese. Con il suo decesso il Novecento (il secolo cosidetto "breve") finisce e si apre uno scenario tutto aperto in gran parte ancora tutto da decifrare. Ma questa è un’altra questione.

Addio Regina eterna.


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