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In giro con Melissa

Incontro a Catania con Melissa P. autrice di "Cento colpi di spazzola". Diario controverso, che mette in discussione le nostre certezze e i nostri tabù sul sesso e la sessualità.
di Sergej - giovedì 26 febbraio 2004 - 37858 letture

Il 24 febbraio 2004 adunata generale ai Benedettini, per l’incontro con lo scrittore russo Sergej Bolmat e la scrittrice catanese Melissa P. Organizzato da Antonio Presti e Fiumara d’Arte, nell’ambito del "tour" degli scrittori che stanno visitando la Sicilia con destinazione finale Librino, la città-quartiere di 80 mila abitanti che gravita attorno a Catania. Il "tour" ha visto finora la presenza di alcuni tra i maggiori scrittori mondiali: da Paco Igancio Taibo II che è stato anche ospite di Girodivite, all’israeliano Meir Shalev. Altri se ne prevedono nei prossimi mesi (da Coe a Pennac).

100 colpi di ..Melissa PQuella di giorno 24 è stata una serata particolarmente interessante. Una città del Sud che fa i conti con ciò che viene normalmente rimosso, il proprio universo giovanile. Melissa P. è stata il "fenomeno" letterario e di costume del 2003. Il suo libro, "Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire" (Roma, Fazi, 2003; pp. 143), è stato per mesi in vetta alle classifiche dei "più venduti", scaricato come file doc in rete e venduto persino nelle bancarelle oltre che nelle librerie. L’argomento trattato, e il modo con cui tale argomento è stato espresso, ne ha fatto un "cult" tra il morboso e lo scabroso. Argomento: il sesso tra gli adolescenti. In una società perbenista e cattolica come la nostra, la cosa non poteva non suscitare scandalo.

Effetto voluto, e costruito, si è detto. Il libro di Melissa è stato letto non come un testo letterario - i "critici" e i lettori hanno subito sorvolato su questo aspetto -. Da questo punto di vista, sono stati evidenti gli imbarazzi degli stessi relatori che, nel corso della serata, hanno presentato Melissa e il suo libro. Da Antonio Pioletti, preside della Facoltà di Lingue e rappresentante dell’Istituzione - lui che ha alle spalle un passato sessantottino e politicamente impegnato -, a Attilio Scuderi, uno dei migliori critici contemporaneisti dell’Università di Catania. Il pubblico, ai tentativi di rinvenimento di antecendenti e paragoni letterari con la "tradizione" ha rumoreggiato. Il libro è stato letto dai più soprattutto come fenomeno commerciale, prodotto da una scaltrita equipe editoriale che ha usato il diario di Melissa per vendere.

Eppure c’è qualcos’altro, che credo valga la pena sottolineare e che va oltre il caso specifico. In una recente intervista del premio nobel per la pace, l’iraniana Shirin Ebadi, alla sapienza di Roma, è stata paragonata la società italiana a quella iraniana. Entrambe caratterizzate dal dominio monoteistico e religioso. Un paragone che ha suscitato scandalo, perché in Italia nessuno si sente sottoposto a un regime religioso teocratico. Come se i crocifissi nelle scuole e nei tribunali non ci fossero, come se quotidianamente facessimo finta di non percepire le caratteristiche di una morale che crea tabù e irrigidimenti mentali. Il sesso in Italia è uno dei tabù che la morale ufficiale impone: salvo poi, ipocritamente, sbarazzarsene immediatamente quando si tratta di spot pubblicitari e pratica quotidiana. L’Italia è questo strano paese in cui di sesso non bisogna parlarne. Di masturbazione, orgasmo, coito, sessualità: diritti del corpo.

Dal sud dell’Italia viene la crociata del sacerdote Di Noto che, mentre negli altri Paesi occidentali le istituzioni cattoliche sono ampiamente screditate a causa dei continui scandali di pedofilia tra prelati, ha avviato la sua battaglia contro i "siti pedofili".

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Melissa P.
Panorama

La strana schizofrenia che coglie tutti noi nei confronti del sesso, non è un fenomeno solo italiano o del Sud italiano. In Svizzera una indagine pubblicata sul Die Weltoche (di Simon Brunner, Michèle Roten e Ruth Erdt) ha fatto scandalo: "solo" perché si parlava in maniera esplicita della sessualità tra minorenni, la "scoperta" del sesso in età canonicamente non ortodossa. Una grande scrittrice, Christa Wolf, ha scritto in un suo libro facendo parlare l’astrologo e funzionario Acamante: "il benessere dei miei cari corinzi dipende direttamente dal fatto che riescono a considerarsi gli uomini più innocenti di questa terra. E’ ridicolo pensare che gli esseri umani migliorerebbero se si dicesse loro la verità su loro stessi. In tal caso diventano pusillanimi e caparbi, sfrenati, ingovernabili" (Medea, di Crhista Wolf, e/o editore, 1996, p. 129). Il mito degli "italiani brava gente". E, per essere bravi, niente sesso siamo inglesi!

Melissa ha suscitato scandalo perché ha osato parlare di sesso, della propria "esperienza" borghese. A Catania naturalmente c’è stata anche la curiosità morbosa: andare a rintracciare tra le pagine del libro nomi e cognomi di persone della "Catania bene" coinvolti. Il libro di Melissa è stato venduto senza bisogno di batage pubblicitario, con i lettori che entravano - spesso per la prima volta - nelle librerie, e di nascosto. Chiedendo del libro di Melissa, "non per me, per una mia amica...".

E noi, come la mettiamo con il tabù-sesso? "Ancora nel Duemila" è qualcosa di cui non bisogna parlare? Di che cosa abbiamo paura, cosa di noi mette in discussione tale argomento?


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Intervista a Melissa
26 febbraio 2004 |||||| Sito Web: intervista a Melissa P. a cura di Girodivite

La scrittrice catanese Melissa P è stata duramente contestata durante il dibattito con gli studenti avvenuto nell’auditorinum del Monastero dei Benedettini

di Antonio Bugliarello, pubblicato il 25 febbraio 2004

    > Intervista a Melissa
    23 ottobre 2004, di : Pablo

    la ipocrisia regna sovrana nella nostra isola, io pensoa quante Meliss ci sono e che non hanno il coraggio di scrivere in anonimo. Io adoro melissa e ho letto e riletto il suo libro. Mi piacrebbe molto conoscerti cara Melissa, ma non per fare quello che molti pensano, ma per discutere con te e della tua esperienza. io sono un 46enne tuo ammiratore. Sei grandiosa pablo
Alcune foto della giornata
26 febbraio 2004 |||||| Sito Web: Le foto con Melissa P. e Sergej Bolmat

Alcune foto scattate durante la giornata passata ai Benedettini (Catania) con Melissa P. e Sergej Bolmat
> In giro con Melissa
19 marzo 2004

non credo che scuderi fosse imbarazzato, anzi, tutt’altro.
melissa p..mah
22 ottobre 2006, di : clodia

se si fosse presentato anche il minimo dubbio che 100colpi di spazzola fosse solo una trovata commerciale sembra ovvio dopo i fallimenti dei seguenti romanzi.E sembra ancor più ovvio che la giovane Melissa non ha solo una gran voglia del successo,ma anche una fervida fantasia.Che sia chi realmente ha provato queste emozioni a poter parlare e non una ragazzina dalle fantasie erotiche vissute da altri.