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Ilva: nasce a Taranto la rappresentanza Usb

Alternativa sindacale contro il ricatto-lavoro.

di Redazione - mercoledì 19 settembre 2012 - 2148 letture

All’ILVA di Taranto si è costituita una rappresentanza sindacale USB. I lavoratori, coscienti che senza lavoro non si vive ma che da morti il lavoro non serve, hanno dato vita all’USB dentro la più grande acciaieria europea con l’obiettivo di ricostruire una forte presenza sindacale, unica condizione per affrontare la vertenza dal punto di vista dei lavoratori.

In sintonia con chi sul territorio tarantino si sta battendo per salvaguardare la salute di centinaia di migliaia di cittadini, e ritenendo Fiom, Fim e Uilm anch’essi responsabili del degrado sociale e sindacale che si è determinato a Taranto e dentro l’ILVA, i lavoratori propongono una ricetta chiara: nessun ricatto tra salute e salario; decisioni condivise democraticamente; una struttura sindacale che partecipi anche alla difesa del territorio dall’illegalità e dall’inquinamento, che si riconosca nelle linee guida di un sindacato indipendente da partiti e padroni.

Altrettanto concreti sono gli obiettivi nella vertenza attuale: 1. l’Ilva dimostri chiaramente di voler ottemperare a quanto previsto dalla magistratura; 2. Se ciò non si verificherà, si dovrà prevedere un forte intervento dello Stato, anch’esso responsabile, sino alla nazionalizzare dell’ILVA e senza alcun indennizzo alla proprietà; 3. Indagini e processi devono proseguire senza alcun impedimento: chi per anni ha continuato ad inquinare e fare profitti deve pagare un prezzo alto, anche economico; 4. Se, come pensiamo, sarà necessario fermare la produzione di alcuni settori e reparti dove è indispensabile un intervento radicale di trasformazione e adeguamento di macchinari e processi produttivi, ciò dovrà essere fatto nel più breve tempo possibile e a tutti i lavoratori, compresi quelli dell’indotto, dovranno essere assicurati i livelli stipendiali attuali; 5. Soltanto dopo questi interventi si riprenderà la produzione ai livelli previsti.

Questo è ciò che la struttura USB intende costruire dentro l’Ilva, insieme a tutti i lavoratori e ai tanti delegati, RSU, RLS, che hanno fortemente voluto un’alternativa sindacale a quella esistente, insieme alla città di Taranto ed a tutte quelle realtà che nel paese intendono opporsi al liberismo sfrenato e al prevalere dell’economia e della finanza sull’etica, sull’uomo, sull’ambiente e sulla giustizia sociale.

USB sostiene con forza l’iniziativa dei lavoratori dell’ILVA che da oggi stanno firmando la richiesta di revoca del mandato alle attuali RSU e di rinnovo delle stesse in quanto non ritenute più legittimate a rappresentarli.

Roma, 17 settembre 2012 USB – Unione Sindacale di Base


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