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Il vento nuovo dei blog siciliani

Dentro quelle poche righe ci sono la natura e lo spirito che animano i blog siciliani.
di Cesare Piccitto - mercoledì 25 febbraio 2009 - 2867 letture

Da esperienza di nicchia, il media-attivismo dell’isola si è trasformato in una rete solida e dinamica di opposizione

di Cesare Piccitto

“è arrivato il nostro momento, il momento dei siciliani onesti, che vogliono lottare per un cambiamento vero, contro chi ha ridotto e continua a ridurre la nostra terra in un deserto abbiamo l’obbligo morale di ribellarci. Questa è la mia terra ed io la difendo e tu?”

Sono le prime righe del blog di Giuseppe Gatì scritte su lamiaterraladifendo.it dal giovane agrigentino scomparso poche settimane fa per un banale incidente sul lavoro. Era tra i più recenti blogger siciliani, balzato agli onori della cronaca nazionale per aver ridimensionato l’onorevole Vittorio Sgarbi davanti ad una telecamera.

Dentro quelle poche righe ci sono la natura e lo spirito che animano i blog siciliani. Tutti esprimono nei propri post un forte legame con il territorio sfociante quasi sempre nella sua difesa. Denuncie pubbliche di aggressioni ambientale, nascite di associazioni antimafiose, rivendicazioni di diritti civili o spazi negati.

Molti sono nati sulla spinta di importanti battaglie ecologiche: comitatocontroletrivellazioni.tk spazio autogestito dal movimento che si oppone alle trivellazioni petrolifere nella Val di Noto; partinico.blogspot.com voce del movimento ambientalista che si oppone, denunciandolo, all’indiscriminato inquinamento che produrrebbe La Distilleria Bertolino SPA di Partinico.

Dalle questioni ambientali alle lotte politico-sociali, spazi virtuali nascono per essere nodo di incontro e interconnessione tra blogger che condividono e propagandano una causa comune come avvenne per sostenere la candidatura di Rita Borsellino, diari virtuali che nascono per seguire precisi avvenimenti d’attualità come nel caso di “scrusciu”. Quest’ultimo ci racconta della chiusura del blog di Carlo Ruta, primo caso europeo dove un ewriter viene silenziato da una sentenza di tribunale.

La disavventura di Pietro Milazzo, sindacalista e attivista dei diritti civili destinatario di un provvedimento restrittivo per esser stato “troppo attivo”, la seguiamo su Kom-pa.net. I blog, quindi, diventano mezzo di diffusione, di controinformazione ma soprattutto producono informazione che viene spesso ripresa da altri media. Portano alla conoscenza pubblica fatti e avvenimenti che altrimenti non avrebbero nessuna copertura da parte dei “media ufficiali”. Si associa, spesso, all’attività informativa una attività di web activism: petizioni online, diffusione di banner, diffusione di documentazione e approfondimenti multimediale.

Una miriade i blog dediti a produrre e osservare l’informazione: riberaonline.blogspot.com che fa controinformazione direttamente dall’agrigentino; cittanuovecorleone.blogspot.com diretto dal noto giornalista e sindacalista Dino Paternostro ci racconta Corleone, 095.bloglist.it racconta un’altra faccia di Catania e fascioemartello.it di Palermo.

Oltre al numero cresce il livello di sperimentazioni. Con pochi mezzi, già alcuni blogger riescono a mettere in piedi canali web tv in grado di seguire un evento in diretta. La rete dei blogger siciliani cresce e racconta l’altra Sicilia possibile.


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