Sei all'interno di >> :.: Città invisibili |

Il turismo sessuale cancrena sempre più grave sulle spiagge del Kenya

Il turismo sessuale e la prostituzione infantile sono molto diffusi e in gran parte tollerati in Kenya, in particolare sulla costa dell’oceano indiano, secondo uno dei pochi studi sviluppati su questo fenomeno, che invita tutti a reagire urgentemente...

di Thierry Avi - giovedì 4 gennaio 2007 - 7927 letture

Il turismo sessuale e la prostituzione infantile sono molto diffusi e in gran parte tollerati in Kenya, in particolare sulla costa dell’oceano indiano, secondo uno dei pochi studi sviluppati su questo fenomeno, che invita tutti a reagire urgentemente.

“Il governo keniano, la società civile, l’industria turistica e le Comunità devono ammettere che la prostituzione infantile è diffusa in Kenya”, denuncia questo studio pubblicato dal Governo keniano e dall’UNICEF, mentre in Kenya, ove sono attirati sempre più ospiti, sta iniziando la piena stagione turistica.

"E’ molto scioccante parlare di sfruttamento sessuale dei bambini in questo paese, un fenomeno che continua a crescere e raggiunge proporzioni consistenti, in particolare attorno alla regione famosa della costa", ha deplorato il vicepresidente keniano Moody Awori.

Realizzato nei distretti di Diani (Sud-Est), Malindi (nell’Ottobre 2005), Kilifi e Mombasa (Novembre 2005) e Kwale (Marzo 2006), lo studio rileva che almeno il 30% delle ragazze di età compresa tra i 12 e i 18 anni (circa 10 /15.000 anime) che vivono in queste zone è implicato nella prostituzione sporadica.

"Tra i 2 e i 3.000 ragazze e ragazzi sono implicati in nella prostituzione durante tutto l’anno", rileva lo studio. Molti bambini, diventati lavoratori del sesso, hanno migrato recentemente da altre regioni del Kenya verso la costa, dove vivono popolazioni fra le più povere.

I turisti maschi implicati in questo fenomeno, generalmente in condizioni di impunità, vengono dall’Italia (18%), dalla Germania (14%) e dalla Svizzera (12%), afferma lo studio, che precisa che queste nazioni sono in testa per quanto riguarda l’attività sessuale con minorenni.

Al quinto e sesto posto di questa triste classifica vengono i turisti dell’Uganda e della Tanzania, poi i Britannici ed i Sauditi.

Inoltre il 35,5% di tutti gli atti sessuali, che coinvolgono bambini registrati nello studio, ha avuto luogo senza preservativo.

Dal rapporto emerge inoltre che più del 41% dei clienti del turismo sessuale, che coinvolge bambini, sono keniani: “ciò è molto significativo”, sottolinea Sarah Jones, autore della relazione.

“Dobbiamo veramente condannare noi stessi”, ha affermato il sig. Awori “non possiamo prendere il turismo come scusa; quanto accade è un nostro fallimento”.

L’esistenza di questa "domanda locale" permette al fenomeno di mantenersi durante la bassa stagione turistica. Per l’UNICEF, uno degli aspetti più gravi del fenomeno è il livello d’accettazione da parte dell’opinione pubblica di questo sfruttamento sessuale infantile nelle regioni costiere, cosa che fa correre dei rischi a tutti i bambini del Kenya.

Più del 75% degli informatori chiave interrogati (attori dell’industria turistica o rappresentanti della società) su questo fenomeno considerano il turismo sessuale con bambini come normale o tollerabile o lo approvano completamente; solo il 20% considera questo comportamento immorale.

Le autorità keniane e l’UNICEF, secondo il vicepresidente keniano (che si è detto scandalizzato dalla relazione), dovranno promuovere un’azione urgente, per evitare che questo fenomeno si estenda ad altre regioni turistiche del paese.

Per lottare urgentemente contro questa piaga sociale, l’UNICEF e le autorità keniane raccomandano una revisione della legislazione sull’infanzia, una repressione crescente di questi abusi, l’adesione degli hotel, bar e club ad un codice di buona condotta (300 stabilimenti hanno già aderito finora), e la messa in atto di un turismo responsabile.


- Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Il turismo sessuale cancrena sempre più grave sulle spiagge del Kenya
13 gennaio 2007

Cosa possiamo fare noi? Cosa dovremmo fare?

L’unica cosa da fare sarebbe, una volta appurata la verità dei fatti, interrompere ogni relazione di qualsiasi tipo con questo paese e vietare ai nostri turisti di recarvisi: in questo modo si stimolerebbe il governo kenyano ad intervenire energicamente per rimuovere il fenomeno. Non vedo altra soluzione.

Il governo italiano è al corrente di questa situazione? Qualcuno si è mosso per tentare di risolvere il problema oppure tutto è rimasto a livello di denunzia?

In ogni caso quegli italiani che si fossero recati in kenya e che avessero commesso reati riguardanti minori sarebbero comunque penalmente perseguibili. Vi sono denunce?

Perchè tramite il sito non si organizza una petizione per portare la questione all’attenzione dei nostri ministri competenti, chiedendo un intervento risolutore?

    Il turismo sessuale ? Sport INTERNAZIONALE !
    14 gennaio 2007, di : Luigi Iovino |||||| Sito Web: DIAMO PIU POTERE ALL’ INFANZIA

    Il misero commercio è consentito dai governi locali, non ufficialmente si intende, come da noi sono consentite altre cose illegali e, ormai, neanche più sommerse...

    La mia poesia, gli "Ultimi della terra" parla di questi problemi, non dal punto di vista degli adulti, ma da quello dei bambini, che, se sapessero di cosa sarebbero capaci da grandi, rifiuterebbero di nascere...

    Una strofa in particolare dice:

    "Uno, mille centomila,

    ci siamo stancati,

    maledetta cicogna,

    dove cazzo ci hai portati?

    Se nasciamo a Nord, a Sud,

    o, agli altri punti cardinali,

    come bimbi, come fiori

    o come animali,

    non sappiamo

    in quel momento

    che dovremo darne conto,

    che sarà

    tra i nostri compiti,

    il futuro del mondo."

    Ed il rifiuto stà già avvenendo in molti paesi "CIVILIZZATI" dove la natalità, in presenza della civiltà moderna è in decremento...

    Il futuro della terra è nelle mani dei figli che dovranno nascere, e nasceranno dalle popolazioni più povere e diseredate perchè non hanno ancora avuto il tempo di capire cosa potranno fare da grandi...

    Un intervento per bolccare il turpe commercio sarebbe auspicabile, ma dobbiamo far salire i bambini al governo ed ascoltarLi, invece di VIOLENTARLI.

    La VIOLENZA, verso i bambini, sia bene inteso, avviene anche in ITALIA, è cosa di tutti i giorni e non è solo quella sessuale, ma il discorso e troppo grande, rimaniamo ad un discorso bambino...

Il turismo sessuale cancrena sempre più grave sulle spiagge del Kenya
16 gennaio 2007

Il tuo discorso bambino invece dovrebbe crescere e farsi adulto. E’ ora di pensare ad una società diversa in cui molte delle cose che fanno male ai bambini non esistano più. Noi siano adulti in cui il bambino che era in noi è stato ucciso è vilipeso da una società ipocrita.

Non credo che abbia importanza stabilire quale governo è responsabile di ciò che avviene in Kenya: anche noi lo siamo se non facciamo nulla per cambiare questa realtà. Anche noi che ci limitiamo a parlare: se qualcuno di voi è in possesso di una documentazione che comprova questi fatti è bene che si dia una mossa movimentando una petizione attraverso questo sito affichè le competenti autorità italiane intervengano.

Potete anche contattare l’associazione METER che è in rete con un suo sito è che si occupa di problemi legati alla pedofilia e, in generale, alla tutela dei minori.