Il ritorno delle Grandi Infrastrutture: il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina


di Alberto Ziparo. - pubblicato su www.ecn.org
giovedì 19 febbraio 2004, di Redazione - 2608 letture

0. Presentazione. 1. Trasformazioni del territorio nazionale, nuovi scenari di mobilità e domanda di infrastrutture al Sud. 2. La lunga vicenda del Ponte sullo Stretto di Messina. 3. Il territorio e l’area dello Stretto 4. Il progetto del Ponte 5. L’impatto ambientale 6. Le critiche degli urbanisti 7. Riferimenti bibliografici e documentali

Presentazione

Il filone disciplinare legato alle funzioni "ordinatrici e di indirizzo" delle grandi attrezzature territoriali è tuttora rilevante nel campo elaborativo della pianificazione: tuttavia il suo contributo appare meno distintivo rispetto al passato. Sia pure con un "approccio" incrementalista, il paese ha infatti sostanzialmente soddisfatto la primaria domanda di infrastrutture di molte sue parti; peraltro non senza eccessi, per cui si pagano prezzi alti in termini di impatti ambientali e territoriali.

L’attuale esigenza di innovazione del sistema dei trasporti, mira ad accentuarne l’efficacia prestazionale, rispetto ai nuovi assetti del territorio nazionale (Itaten, 1996).

In questo quadro assumono fondamentale importanza le analisi non solo degli impatti, ma anche del senso che i nuovi programmi vanno a configurare per i territori cui si riferiscono. E’ questo il tipo di lettura che nel seguito proponiamo per l’assai discusso progetto di Attraversamento Stabile dello Stretto di Messina.

L’articolo ricostruisce le vicende relative al programma, dall’originario dibattito post-unitario sulla necessità di un collegamento fisso tra la Sicilia ed il Continente, alla redazione delle prime ipotesi di piano nel secondo dopoguerra, all’idea di "Area Metropolitana dello Stretto e Conurbazione con Ponte" contenuta nel progetto ’80, alle posizioni critiche che, rispetto a tali concetti, sono maturate negli studi più recenti.

Ancora si presentano gli elementi principali del "progetto di attraversamento aereo dello Stretto di Messina" presentato dalla Società Stretto di Messina Spa al governo il 31/12/92 (che ha registrato il parere positivo del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nell’ottobre 1997), nonchè le "Osservazioni sullo studio di impatto ambientale", avanzate da Legambiente e da altre associazioni ambientaliste, riprendendo anche recenti lavori di aggiornamento e le posizioni di alcuni urbanisti.

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