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Il rischio della critica della critica

L’altra via di Aldo Capitini / di Mario Martini ; introduzione di Pietro Polito. - Fano : Aras edizioni, 2022. - 230 p. : br. - (Le noci ; 12). - ISBN 979-1-2800-7457-7

di Erica Bocchetti - lunedì 31 luglio 2023 - 873 letture

Dalla redazione della piccola ma tenace Aras Edizioni è passato un altro grande gioiello, che magari non arriverà in tanti scaffali di libreria poiché essere capillari è sempre molto difficoltoso soprattutto per gli argomenti poco altisonanti a cui diamo voce. In effetti sono tematiche che riteniamo strettamente necessarie e contingenti, ma a un livello più complesso della traduzione della nostra realtà. Questa volta ci siamo occupate di nonviolenza e mi sono imbattuta - in questo caso devo parlare per me, per la mia esperienza con il testo - in un incontro dolcissimo, accogliente, caldo, forte, intelligente, rivoluzionario, gentile e dirompente: Aldo Capitini. Uomo di mille interessi e di mille azioni dallo sguardo al dopo domani: fondatore del Movimento nonviolento (mi raccomando da scrivere senza spazio, senza fiato tra la violenza e la sua negazione) e del Movimento Vegetariano italiano, profondo sostenitore dell’omnicrazia e tanto altro davvero.

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Copertina de L’altra via di Aldo Capitini

Questo incontro è stato mediato dalle parole esperte del professor Martini che gli ha dedicato gli studi di una vita, curandone le maggiori riedizioni postume. Parole peraltro altrettanto gentili, probabilmente a frequentare assiduamente qualcuno, anche solo sulla carta, si finisce per assomigliargli. Tanto ho sentito fratello il pensiero di Capitini che premeva la necessità di incontrarlo di persona, senza quel sapiente intermediario.

Apro quindi Google e cerco quei titoli che avevano più attirato la mia attenzione, per scoprire il dramma del fuori commercio su opere pubblicate comunque nel vicino secolo scorso. Ovvio parte della bibliografia di Capitini è disponibile, ma non tutta. Probabilmente lo stato di cose è ancora una volta dovuto a quelle logiche commerciali e di invecchiamento precoce che incalzano, stritolano e direzionano con troppo polso tanta editoria. Ora non starò a spendere parole sulla necessità, comunque reale, di leggere ogni pagina della rivoluzione gentile che rappresenta Capitini, ma mi chiedo: arriverà un momento in cui leggeremo solo mediatori, solo critici, solo studiosi? A quel punto io mi auguro che siano tutti degli ottimi Virgilio esattamente come Martini.

Probabilmente questo problema reale necessita di una soluzione morale.


Sinossi editoriale

La personalità e il pensiero di Aldo Capitini (1899-1968), il filosofo italiano della nonviolenza, sono raccontati da Mario Martini, uno dei suoi più autorevoli interpreti, attraverso la ricostruzione del suo itinerario filosofico, politico, sociale e religioso. L’“altra via” quindi che Capitini assume su di sé e ne dà esempio concreto – si pensi all’esperimento di democrazia diretta con i Centri di Orientamento Sociale, alla promozione di temi all’avanguardia quali il vegetarianesimo fondando la Società vegetariana italiana, all’ideazione della Marcia per la Pace appuntamento annuale e attuale – è la via per il pensiero, la concezione della realtà e l’intervento in essa, l’azione che segue le vie nuove della compresenza, della religione aperta e della nonviolenza. L’utopia concreta di Capitini si attua come momento di educazione politica della persona, verso l’omnicrazia, il potere di tutti. Del resto, come ha scritto Norberto Bobbio: «non tramuto nulla se non comincio a tramutare me stesso. L’utopia comincia domani, e può anche non cominciare mai; la tramutazione comincia oggi e non ha mai fine».

Il libro si apre con l’introduzione di Pietro Polito, direttore della collana Gobettiana per Aras Edizioni.


L’autore

Mario Martini (Roma, 1940), è stato docente di Filosofia morale all’università degli Studi di Perugia. Si è occupato del rapporto tra etica, religione e politica in età moderna e contemporanea. Ha al suo attivo traduzioni (Dizionario di filosofia contemporanea, Descartes, Brentano, Wiedmann) e saggi sul trascendentale kantiano, sull’etica da Hegel a Nietzsche, su Bonhoeffer, Sartre, Adorno, Habermas. Membro del direttivo della Fondazione Centro studi Aldo Capitini di Perugia, ne è stato il responsabile scientifico e ha ideato e diretto la pubblicazione dell’epistolario capitiniano presso l’editore Carocci, e tra gli altri testi dell’autore l’edizione degli scritti filosofici e religiosi e di Religione aperta presso Laterza.


Altre info: RAIcultura.



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