Sei all'interno di >> :.: Culture | Musica |

Il quindicesimo morso della Tarantola...

Da sabato 25 agosto siamo stati morsi dalla tarantola…qui in redazione, sentiamo ancora i suoni dei tamburelli, delle nacchere, di tutti gli strumenti e voci, che hanno fatto letteralmente esplodere di energia la quindicesima edizione de La Notte della Taranta.
di Giuseppe Castiglia - mercoledì 29 agosto 2012 - 3756 letture

Un successo della musica popolare che ha portato a Melpignano nel Salento, più di 100 mila persone ad assistere al Concertone finale diretto dal maestro Goran Bregovic. La Notte della Taranta oramai da quindici anni è diventato un modo affermato per promuovere, abbracciare e dare voce a culture per secoli considerate opposte delle tradizioni popolari.

La Notte della Taranta, quest’anno ha scelto di contrapporsi, in maniera netta, all’individualismo esasperato di oggi. Così Melpignano recupera il ritorno alle origini, dedicando il suo Concertone finale ai popoli e non a singoli. La “piazza” è stata la protagonista della serata oltre a quella delle orchestre rom, delle fanfare balcaniche, dei cori emiliani, delle bande musicali pugliesi e dei gruppi Salentini. Sotto la direzione del maestro concertatore Goran Bregović, l’Orchestra La Notte della Taranta ha incontrato prima la Goran Bregović Wedding & Funeral Band. Poi, sul palco nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani, si sono susseguiti i migliori gruppi popolari salentini assieme a gruppi croati e serbi, quindi confini e barriere che cadono, legami che si ricuciono, in nome di una pace fatta di musica.

L’arrivo nel Salento e la scoperta della “pizzica” ha rappresentato per noi un momento incredibile e straordinario di scoperta della musica tarantata, quella musica che anticamente scandiva l’antico rituale di cura dal morso virtuale della tarantola. La taranta rappresenta nella sua “sacralità”, un ballo rituale terapeutico del tarantismo , con un duplice scopo di liberazione e propiziazione, corrispondente al rituale delle grandi feste mitico simboliche e magico religiose, una musica che abbraccia e fa esplodere l’energia che cova dentro ognuno di noi. Quindi un grande rito collettivo di liberazione di energie , che la modernità tende a soffocare e sopire.

Melpignano fa parte della GRECIA SALENTINA, una terra di antica cultura e di raffinata accoglienza.

Nel cuore del Salento, tra i due mari, l’Adriatico e lo Ionio. che hanno visto nascere e fiorire i principi cardine della civiltà occidentale, pur tra stridenti contraddizioni e cruenti contrasti, vegeta rigogliosa la radice culturale unificante dell’identità salentina la grecità.

L’area, denominata Grecìa Salentina, estesa 111 krn2 con una popolazione di 11 000 abitanti, è la parte residua di una enclave culturale ellenica più vasta che, in epoca medievale. caratterizzava l’intero Salento Comprende i nove comuni Grikì di Calimera. Costrignano dei Greci. Corigliano d’Otranto. Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino che conservano, insieme all’antica lingua greco-bizantina, tesori culturali unici. dall’architettura alla musica, dalle tradizioni popolari alla gastronomia. A testimonianza di una millenaria, pacifica osmosi culturale realizzatosi tra la popolazione indigena ed i coloni provenienti dall’area egeo- balcanico. Il paesaggio è caratterizzato da un vasto altipiano, costellato da misteriose presenze preistoriche, quali dolmen, menhir e men-an-tol, da antichi insediamenti messapici e bizantini, da specchie, castelli e fortificazioni, da secolari alberi di ulivo e da un affascinante reticolo di muretti e ripari in pietra a secco.

L’ospitalità che qui conserva la sacralità arcaico della filoxenia ellenica, è assicurata da centinaia di deliziosi b&b, da antiche masserie convertitesi in accoglienti siti di agriturismo e da confortevoli alberghi. I nove comuni Grikì, cui si sono aggiunti i comuni di Carpignano Salentino, di Cutrofiano e di Sogliono Cavour, al fine di tutelare l’identità del territorio e di migliorare la qualità dei servizi, hanno costituito l’Unione di Comuni della Grecia Salentina, con sede legale a Calimera, in Piazza del Sole, e sede degli uffici, tra cui l’Ufficio per la valarizzaziane dei beni culturali della Grecia Salentina e la tutela della lingua e della cultura Grika a Martano presso il Palazzo Ducale.

Tramite il IL SINDACO Ivan Stomeo abbiamo scoperto che a Melpignano si sperimenta la felicità.

Il 4 agosto 2012 a Fara San Martino (CH) in occasione della V° Festa Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia, Melpignano ha presentato le azioni che verranno realizzate per raggiungere un grande traguardo, quello del "Borghi della Felicità". "Borghi della Felicità" è un progetto, promosso e accompagnato dall’Associazione Borghi Autentici d’Italia per diffondere nuovi esempi di sviluppo all’insegna del benessere, fondati sulla cooperazione e su forme di economia che valorizzino l’enorme patrimonio umano, economico, storico e culturale dei piccoli comuni che punteggiano e rendono unico il nostro Paese.

L’utopia "Borghi della Felicità" parte dal sistema specifico dei valori e delle risorse locali, volendo concretizzare risposte nuove e condivise ai bisogni e ai desideri della collettività, risposte inseparabilmente collegate al paradigma dello sviluppo sostenibile.

Si tratta di progettare e attuare un percorso teso a raggiungere il benessere di una collettività, quantificabile anche attraverso l’utilizzo di specifici indicatori di sostenibilità non basati solo sulla stabilizzazione del PIL, un percorso quindi basato sulla qualità delle relazioni sociali, la solidarietà, la sicurezza, l’inclusio¬ne sociale, la conoscenza diffusa, la preservazione dell’ambiente e delle risorse naturali, la qualità e la bellezza del paesaggio, un’economia che asseconda il territorio e le capacità delle persone, facendo attenzione alle fragilità e aiutando lo sprigionarsi delle potenzialità.

Questa ispirata governance amministrativa e pianificatoria, che promuove la partecipazione attiva dei residenti per individuare e compiere azioni individuali e collettive per tendere alla felicità comune, finalizzando appieno le risorse economiche e finanziarie, è utile che parta da un’idea condivisa della realtà, elaborando consapevoli idee di cambiamento laddove necessario, e diventando un laboratorio cui ridefinire gli obiettivi, riformulare i problemi, reinterpretare le relazioni e l’ambiente, per immaginare nuove configurazioni dello spazio di vita, di lavoro di pensiero nei borghi.

Assecondando i principi dello sviluppo sostenibile "comunità di cambiamento" si attiveranno per la prima sperimentazione in due comuni pilota della rete nazionale: Melpignano e Saluzzo (CN), sperimentazione destinata a diffondersi in tutto il sistema nazionale… Borghi Autentici d’Italia.

Notte della Taranta 2012 alle ore 11 durante la preparazione del palco

Notte della Taranta 2012 alle ore 11 il palco

Melpignano Notte della Taranta 2012 alcune ore prima dell\'inizio

Melpignano Notte della Taranta 2012 la festa

Melpignano Notte della Taranta 2012 durante le pause del concertone

Melpignano Notte della Taranta 2012 Tarantate

Melpignano Notte della Taranta 2012 Intarantati

Melpignano Notte della Taranta la notte continua

Melpignano Notte della Taranta 2012 per le vie di Melpignano

Dossier video e fotografico work in progress....


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -