Il piccolo fascista


"Famiglia Cristiana il settimanale cattolico più venduto in Italia, denunciava nel numero passato un pericolo fascista nella società italiana e insieme il governo che era su quella stessa strada…"
venerdì 5 settembre 2008, di giorgio boratto - 631 letture

Famiglia Cristiana il settimanale cattolico più venduto in Italia, denunciava nel numero passato un pericolo fascista nella società italiana e insieme il governo che era su quella stessa strada…niente di anormale; si potrebbe dire che il pericolo avvertito da quel giornale è sempre ben presente: per cui è facile cadere in un regime fascista senza grandi scossoni.

Voglio ricordare che il fascismo, come il nazismo, non sono solo fenomeni politici ma anche il disperato tentativo di fermare la capacità dell’uomo di andare oltre il presente e prefigurare un mondo migliore. In tutti noi c’è un ‘piccolo fascista’ ed è rappresentato dalla parte più arcaica: è la forza della conservazione, quello che ci tiene legati al sangue, alla tribù; a quella fame che doveva essere ingordigia, a quella violenza che è anche crudeltà. E’ il piccolo fascista che ci impedisce di crescere e ci spinge a cercare un papà duce.

Il fascismo è un partito che trasversalmente è sempre presente in politica; lo si riscontra spesso nel perbenismo, in certe mentalità, tipo di educazione e assunzione di ruoli dove si recitano copioni che non ci vogliono ne soli, ne adulti, ne responsabili. Piero Gobetti, giovane antifascista liberale, assassinato nel 1926 a Parigi a 25 anni, sosteneva con ragione che il fascismo è la biografia dell’Italia. Per questo non dobbiamo ritenerci mai immuni. Oggi in Italia, con lo spauracchio degli immigrati e l’agitarsi del bisogno di ‘sicurezza’, questo piccolo fascista può esplodere come una psicologia di massa. La comparsa di chi assume su di sè tutte le proiezioni collettive è facile trovarlo, e con facilità potrebbe presentarsi come un nuovo duce. Certo che il fascismo non si presenterà con vecchi gagliardetti, camice ritinte o proclami…magari si farà vedere con una scopa in mano, campione della pulizia, come una volta qualcun altro con un fascio di grano davanti alla trebbiatrice a dare il via alla mietitura; magari non ci sarà una divisa d’orbace e quella potrà essere anche un semplice vestito blu con cravatta regimental, ma il fondo illiberale e totalitario tornerà ad opprimerci. Molti politici della destra si sono indignati per quelle affermazioni del settimanale cattolico; molti a sinistra sono stati zitti e altri hanno minimizzato il pericolo. Voi questo pericolo chiamatelo come volete. Io continuo a chiamarlo fascismo.

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