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Il pallone è mio e decido io

Il ragazzi del Free Opera Calcio hanno già vinto ma c’è chi non vuole comunque premiarli
di Ugo Giansiracusa - mercoledì 17 marzo 2004 - 8744 letture

Continuano a correre dietro un pallone i ragazzi del Free Opera Calcio. Ogni domenica. Almeno finchè il campionato non avrà termine. Poi non si sa.

Abbiamo rivolto le nostre perplessità alla redazione di Sfide, che segue questa particolare vicenda ogni settimana con uno spazio all’interno del programma. Perplessità riguardo alla notizia, da loro stessi messa in evidenza, per cui se il Free Opera Calcio a fine stagione non otterrà la promozione in seconda categoria verrà sciolta. Versione rinnovata e corretta del vecchio "il pallone è mio e decido io" che tutti noi, prima o poi, abbiamo dovuto ascoltare. Ma qui non si tratta di trovare un altro pallone, magari facendo colletta e andando a comprare l’economico Super Tele. Non si tratta di trovare qualche altro gioco per occupare le domeniche. In questa occasione i ragazzi che giocano nel Free Opera Calcio se qualcuno gli toglie il pallone tornano a guardare il cielo attraverso una finestra guarnita di sbarre di ferro.

La televisione è uno strano medium. Nell’alternanza e nella successione di film, telegiornali, telefilm, talk show, documentari e programmi di approfondimento crea uno strano effetto per cui è sempre difficile riuscire a discernere fra ciò che è vero, ciò che è verosimile e ciò che è completamente inventato. Guardando le partite del Free Opera Calcio in mezzo a spezzoni di vecchi eventi del calcio o di altri sport si ha quasi la sensazione, grazie anche alla voce narrante sempre sullo stesso tono indipendentemente dall’argomento, che quello che vediamo sia qualcosa di lontano, di remoto, qualcosa che non esiste al di fuori della tv che ce lo trasmette. Purtroppo non è così. E quando veniamo a sapere che nonostante ad uno dei ragazzi del Free Opera è venuto a mancare il padre lui comunque scenderà in campo per continuare a lottare questa speciale partita per la normalità, in un luogo in cui questa è quasi del tutto bandita, non possiamo non chiederci come si possa chiudere questa esperienza nel caso non arrivi la promozione di categoria.

Abbiamo saputo che l’idea di creare una squadra di calcio formata da detenuti è del direttore dell’Istituto Penitenziario di Opera coadiuvato dal presidente del Brera Calcio di Milano con l’assenso, ovviamente, del Ministero di Grazia e Giustizia. Di chi sia stato lo sventurato ricatto promozione vs scioglimento non ci è dato ancora saperlo. Non ci resta che tifare per questi ragazzi. Tifare perché escano dall’esperienza della reclusione migliori rispetto a quando sono entrati e non solo invecchiati. Tifare perché il carcere non sia solo un mezzo di cieca punizione ma sia un percorso, fatto anche di partite di calcio, di gol, di assist di dribbling e di fughe… se non altro verso la porta avversaria.

P.s. siamo andati a fare una ricerca sul sito del Ministero della Giustizia e abbiamo trovato il comunicato stampa che annunciava la creazione della squadra di calcio del Free Opera Brera. Lo riportiamo interamente di seguito. Come sarà facile vedere non c’è nessun riferimento all’ipotesi di scioglimento della squadra in caso di mancata promozione. Viene spontanea l’idea che qualsiasi mezzo sia buono per farsi pubblicità...

http://www.giustizia.it/pcarcere/attualita/freeopera.htm

Luglio 2003

Nasce la FreeOpera Breda, la squadra di calcio dei detenuti di Opera

Il 19 luglio la squadra di calcio dei detenuti della casa di reclusione di Opera, il FreeOpera Brera, composta da 28 giocatori, è stata ufficialmente iscritta al campionato di calcio F.I.G.C. di Terza categoria.

La selezione dei calciatori che compongono la formazione è stata effettuata da Marco Nichetti, ex calciatore dell’INTER e allenatore della squadra, coadiuvato da Juan Castello, già portiere nel campionato di serie A dell’Equador su una rosa di 60 nomi scelti dagli stessi detenuti sulla base delle capacità calcistiche.

Fondamentale è stata la collaborazione della società calcististica Brera Milano, terza squadra cittadina, che ha fornito gratuitamente lo staff tecnico, ha provveduto alle prime forniture di materiale e ha curato le pratiche per l’iscrizione gratuita al campionato, grazie all’intervento del presidente della Giuliano Milesi.

Oltre alla squadra dei detenuti, la Lega Calcio del Comitato Regionale Lombardia F.I.G.C ha iscritto gratuitamente anche una formazione di Agenti di Polizia penitenziaria dell’istituto di Opera che parteciperà al campionato di Terza categoria F.I.G.C.

La FreeOpera Brera affronterà numerose squadre di località vicine a Milano e la stessa squadra della città di Opera e, grazie ad una speciale deroga, disputerà in casa tutte le partite.

Tra i prossimi impegni l’ipotesi di un incontro con la formazione di consiglieri regionali della Lombardia.

La prima partita “ufficiale” la FreeOpera Brera l’ha disputata il 20 luglio, si è trattato di un incontro amichevole con la Libertas Brera, formazione di italo – argentini.


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> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004

IERI SERA HO VISTO SFIDE. LA STORIA PIU’ TRISTE CHE HO SENTITO E’ QUELLA DI ALLENATORI E CALCIATORI DI TERZA CATEGORIA CHE HANNO AVANZATO PERPLESSITà SULLA "competitività" DI UNA SQUADRA CHE gioca sempre in casa. LA SQUADRA DEI DETENUTI è AVVANTAGGIATA, gioca in casa e può allenarsi PIù DI UN’ALTRA SQUADRA. LA SQUADRA DEI DETENUTI è PIù FORTE DELLE ALTRE PERCHè PUò AVERE OTTIMI GIOCATORI SENZA DOVERLI STIPENDIARE. DI CONSEGUENZA NON PUò COMPETERE CON LE ALTRE. SPECIE SE è PRIMA IN CLASSIFICA.

I MIEI COMPLIMENTI ALLO SPORT COSì ED ALLE PERSONE COSì

    > Il pallone è mio e decido io
    27 luglio 2004

    certo che le persone sono veramente cattive ed invidiose; lo dimostra il fatto che non hanno neppure avuto il coraggio di presentarsi per il ritorno della partita. come si puo’ infierire contro questi ragazzi che vedono in questa squadra uno spiraglio di luce nella monotonia del carcere,,, avranno anche sbagliato in certe scelte personali ---- stanno pagando .... ma I SOGNI NON SI NEGANO A NESSUNO

    FORZA ! vi seguiremo a settembre

    > Il pallone è mio e decido io
    27 luglio 2004

    é evidente che alcune squadre di terza categoria siano gestite da persone di gategorie ancora inferiori..
    > Il pallone è mio e decido io
    28 luglio 2004, di : nico

    Finalmente un programma tv che parla della vita vera,quella fatta di dolori e sofferenze ma anche di amicizia e voglia di lottare. Questo è vero servizio pubblico,altro che "Grandi fratelli" e cazzate varie.
    > Il pallone è mio e decido io
    1 agosto 2004

    io ho un cugino che gioca nella free oper calcio e visto che restera in carcer ancora per piu di 20 anni sono felice che gli veng data questa possibilita e sarei felica se si smettesse solo di parlare di calcio ma di parlare diun po di liberta per questi ragazzi grazie
> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004, di : Vittorio

L’ho visto anch’io ieri sera Sfide e posso dire solo una cosa... RAGAZZI SIETE GRANDI!!!!!!!!!
> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004, di : alfonso

"..dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior."

grazie per la puntata di ieri

alfonso

> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004, di : VALERIA

anke io ieri sera ho visto sfide....molto interessate la puntata con i calciatori detenuti. Bravi Cristian Denaro e l’amico (nn ricordo il nome) che risponde alle fan per lui. Bravi a tutti.giocate molto bene...posso iscrivermi anke io??! ciao valeria
> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004, di : Igor

Grandi ragazzi siete troppo forti. Mitico Zacco.
> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004, di : cesco

il vero sport e quello visto ieri sera su sfide!!!! Il calcio riesce ad unire anche ragazzi che hanno una storia difficile alle spalle.... e vedere gente che correva dietro il pallone pur sapendo di avere 10 15 anni da scontare deve far solo riflettere e pensare che se no riuscivano a salire di categoria........
> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004, di : Medea

Dopo aver visto Sfide ho capito che quel campionato è pieno di bambini! In effetti solo i bambini si lamentano se non vincono... Oltre a lamentarsi i presidenti di alcune squadre tentano anche di diffamare e umiliare delle persone che hanno capito il vero senso del calcio molto + di loro! Vergogna!
> Il pallone è mio e decido io
27 luglio 2004, di : Ugo Giansiracusa

Accidenti! Dopo aver seguito per televisione questa storia per tutto l’anno mi sono perso proprio l’ultima puntata, accidenti! Se per caso qualcuno dei lettori ha voglia di scrivere un articolo sarei molto felice di pubblicarlo. Potete farlo iscrivendovi nella sezione "amministrazione" oppure scrivendo direttamente a me ugo.giansiracusa@girodivite.it un saluto
    > Il pallone è mio e decido io
    28 luglio 2004, di : stefano

    i risultati del free opera sono uno schiaffo morale al gioco del calcio che si sta vivendo in questi anni.......
> Il pallone è mio e decido io
29 luglio 2004, di : NEOFANS

Il mondo sporco del calcio si riconosce anche nelle piccole squadre. Non è più divertimento ma lotta con unghie, denti e sporcizia. Meno male che per i ragazzi del FREE OPERA il calcio è un pò di luce nella tenebra della loro condizione, divertimento e competitività PULITA. Nonostante tutto ciò che possano avere fatto, hanno molto da insegnarci! FORZA RAGAZZI!!!! Vi voglio proprio vedere a settembre!!!!
Il pallone è mio e decido io
26 ottobre 2006, di : il giovane brasilero

cristian denaro è un grande attaccante e merita di mostrare i suoi tocchi...io lo conosco perchè nel carcere minorile beccaria sono stato suo vicino di stanza e compagnia, ora è tra i miei passatempi preferiti giocare a calcio e immagino che per lui sia un desiderio ancora piu grande giocare dove a poco con cui cercare un sorriso...sono un giovane ragazzo brasiliano, non mi sento di firmare...ma di salutare Cristian e augurarli un futuro ampio di speranza e d’autoconvinzione nei suoi mezzi -----