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Il nostro pezzettino

— Luca, Coordinatore del Programma Regionale di cardiochirurgia
di Redazione - martedì 10 aprile 2018 - 916 letture

Siamo tornati da poco dalla Nigeria, dove siamo stati per una missione di screening cardiologico: da anni collaboriamo con un’associazione di Lagos per effettuare le visite di follow-up e consegnare gratuitamente i farmaci ai pazienti operati al nostro Centro Salam di cardiochirurgia, in Sudan.

Da due anni abbiamo anche aperto una collaborazione con il Jos University Teaching Hospital, a est del Paese. Fidelia, la direttrice del reparto di cardiologia pediatrica dell’ospedale, ci aveva scritto: “Vorrei poter garantire l’accesso alle cure cardiochirurgiche ai miei piccoli pazienti. Qui da noi non esistono centri come il vostro e i pochi interventi effettuati hanno costi proibitivi per tutti loro”.

Dopo aver conosciuto Fidelia e il suo gruppo di lavoro, e vista la loro scrupolosità e la loro competenza, non abbiamo potuto fare a meno di impegnarci a fare “il nostro pezzettino”, cercando di trasferire al più presto al Salam i molti bambini, ragazze e ragazzi che necessitano di un intervento cardiochirurgico.

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Nigeria

L’unico ospedale di cardiochirurgia totalmente gratuito in un’area abitata da oltre 300 milioni di persone.

Il Centro Salam di Khartoum offre assistenza altamente qualificata a pazienti affetti da patologie congenite e acquisite di interesse chirurgico.

Il Centro ha curato finora pazienti provenienti da 28 Paesi. Il personale internazionale segue la formazione dello staff medico locale per garantire alti standard di cura e incrementare la professionalità dello staff sudanese.

Cardiologi e cardiochirurghi in Africa?

Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità, le cardiopatie si apprestano a diventare la prima causa di mortalità in Africa.

Il Centro ha quindi origine da un’idea semplice: mettere in pratica un nuovo modello di intervento nei Paesi in via di sviluppo, che consideri fondamentali non solo la sanità di base e gli interventi di emergenza ma anche cure a elevata specializzazione come la cardiochirurgia.

I pazienti operati al Centro Salam soffrono soprattutto di patologie valvolari di origine reumatica, la cui incidenza è molto alta nei giovani: il 56% dei nostri pazienti ha meno di 26 anni.

La malattia reumatica

In Africa sono oltre 18 milioni le persone colpite dalla malattia reumatica, una patologia infiammatoria delle valvole cardiache, causata da un’infezione da streptococco betaemolitico di tipo A non curata.

Una semplice tonsillite, se trascurata, può provocare il rischio di contrarre la malattia: l’assenza di strutture sanitarie in grado di fornire la profilassi e il trattamento adeguato rende la febbre reumatica la principale causa di patologie cardiovascolari. Se lo streptococco non viene trattato con un antibiotico, rischia di deformare le valvole cardiache, impedendo il normale flusso del sangue con gravi conseguenze sulla crescita e sulla qualità della vita del malato.

In Sudan, l’incidenza della malattia reumatica è 1 malato ogni 1.000 abitanti. In Occidente invece, è ormai praticamente scomparsa: colpisce 1 persona su 100.000 ed è facilmente prevenibile e curabile.


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