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Il muro di Pandora


Il muro si è rivelato una sorta di vaso di Pandora; crollando ha regalato ai berlinesi la speranza di un futuro di unità nazionale e di libertà...
mercoledì 21 giugno 2006, di Guglielmo Paradiso - 696 letture

Sabato 26 Maggio 2006 con una poderosa inaugurazione l’Hauptbahnof, stazione centrale di berlino, ha aperto i battenti a migliaia di berlinesi accorsi all’evento e in gita fra le stazioni della metropolitana. Questo l’ultimo atto dell’unificazione nazionale cominciata quella memorabile sera di novembre del 1989 quando migliaia di persone dall’est e dall’ovest di Berlino scavalcarono il muro, incontrandosi dopo anni di separazione.

Eppure quel muro è ancora alto nel cuore degli abitanti di Berlino. Andrea, studentessa di psicologia, non era che una bambina nell’89 ma ricorda benissimo il disastro economico in cui caddero i cittadini di Berlino est dopo la caduta della DDR,"gli impiegati pubblici si trovarono disoccupati inoltre molti laureati, nonchè docenti, si trovarono in mano dei titoli professionali che non valevano piu niente, molti dovettero ridare esami all’università, mio zio professore di marxismo- leninismo si trovò disoccupato e declassato.

Anche oggi un cittadino dell’ovest guadagna molto di piu di uno dell’est pur occupando il medesimo impiego. In realtà molti cittadini dell’est vorrebbero innalzare un muro ancora piu alto del precedente". A Simona, studentessa Italiana che grazie al progetto Erasmus frequenta l’università di Potsdam e vive a Berlino da un anno, una sua docente dichiara " al tempo della DDR mancavano le banane e la Cocacola ma tutti lavoravano e vivevamo bene, quando il consumismo è penetrato potevamo dare sfogo ai nostri desideri che il libero mercato moltiplicava ma mancavano i soldi per soddisfarli".

Il muro si è rivelato una sorta di vaso di Pandora; crollando ha regalato ai berlinesi la speranza di un futuro di unità nazionale e di libertà, finalmente gli abitanti dell’est potevano viaggiare, cosa prima consentita solo nei paesi di impronta sovietica, ma l’apertura liberò all’est anche i mali, gli aspetti piu biechi del capitalismo e del consumismo sfrenato che affliggono il mondo intero e a cui nessuna società sembra essersi immunizzata.

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