Il ministro si fermò a cena

Toninelli in Sicilia a parlare di ricostruzione.
di Redazione PuntoG - martedì 20 novembre 2018 - 961 letture

Chiediamo scusa ai lettori, ma non riusciamo proprio a resistere alla tentazione di scrivere sul nostro ministro Harry Potter anche questa settimana. Venire a conoscenza, poi, della sua visita in Sicilia, ci ha costretti ad inviare un nostro redattore per ascoltare le sue dichiarazioni.

Dopo un’estenuante estrazione con l’antico sistema dello "stecchino spezzato", con la quale la cabala ha sentenziato il nome del fortunato, il nostro stacanovista reporter Paperoga si è messo in viaggio per raggiungere il ministro.

Paperoga ha potuto, così, ascoltare le parole di incoraggiamento che il ministro ha voluto elargire ai presenti, tra amministratori locali, politici regionali e cronisti regionali. Non è stato semplice fargli capire che, le strade colabrodo, che soltanto lui ha notato, erano frutto del complesso sistema vulcanico dell’isola, millenaria manifestazione del sottosuolo che, di tanto in tanto, crea delle aperture del manto stradale, originando dei piccoli crateri che, da anni, richiamano i turisti da tutto il mondo.

Ancora più complicato spiegargli che, ad Agrigento, il ponte Morandi porta questo nome per la semplice coincidenza che, nel 1967 durante la cerimonia di inaugurazione, fu chiamato Gianni che, nell’occasione, cantò Vitti na crozza, con un lieve accento bolognese. E che, quindi, non corre alcun pericolo, paragonabile alla tragedia di Genova.

Paperoga, però, questa volta si è proprio superato. Oltre a rendersi disponibile per sfatare qualsiasi dubbio del ministro su quanto, durante il giro di perlustrazione, abbia potuto ammirare, è riuscito a catturare un’immagine del suo pensiero, fotografando Toninelli nell’attimo preciso in cui la sua mente fibrillante stava partorendo un’altra perla di saggezza. Riportiamo qui di seguito, questa incredibile fotografia scattata dal nostro redattore.

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Toninelli in Sicilia

A termine del suo giro, ha accettato di buon grado l’invito a cena presso la nota trattoria U’ Piluni, situata in zona Capo Peloro e, dopo aver ribadito le sue intenzioni di impegnarsi per RIDARE ai siciliani delle infrastrutture dignitose, nonostante qualcuno, sottovoce, abbia avuto l’ardire di commentare "Ridare??? Ma, allura, na vota, n’ta Sicilia c’erunu le n’frastrutturi dignitusi...", il ministro ha voluto puntualizzare, tornando sull’argomento Stretto di Messina: "U PEDAGGIU S’HAVA FARI PAGARI, E I SODDI HANNU A RISTARI IN SICILIA... CASSO!!!". Anche se, tra i presenti, qualcuno ha dubitato che, in quest’ultima dichiarazione, fosse doppiato...


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