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Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore


La nostra corrispondente dalla Bulgaria Anna Georgieva scrive un articolo su una mostra a Sofia dedicata al famoso libro di Jan Amos Komensky, in italiano Comenio, e alle illustrazioni contenute in tre edizioni (bulgara, italiana e ceca)
sabato 14 novembre 2009, di Emanuele G. - 505 letture

Con una straordinaria mostra e con la presentazione del libro “Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore” di Jan Amos Komensky in lingua bulgara, considerato il suo capolavoro, ha inizio la stagione culturale a Sofia per questo autunno.

E’ un iniziativa del governo ceco che intende pubblicare in una nuova edizione e in più lingue il libro stampato per prima volta nel 1623. Iniziativa già avviata da qualche anno. L’edizione in lingua bulgara è stata realizzata dalla Wald Press di Praga.

La mostra si tiene nella sala Serdica del Ministero della Cultura dove sono presentati non solamente illustrazioni di Kostadinka Miladinova, una pittrice bulgara molto conosciuta, ma anche i lavori dell’italiana Stefania Vincenzi e dell’artista ceco Petr Nickl.

All ’inaudurazione è stato presente l’ambasciatore della Repubblica Ceca Martin Klepetko che ha parlato della straordinaria figura d’intellettuale di ceco Jan Amos Komensky (Nivice 28 marzo 1592 – Amsterdam 15 novembre 1670).

Durante gli anni di studio e formazione in Germania Comenio inizia a scrivere una delle sue opere più illustri: “Il tesoro della lingua ceca”.

Il fine educatore ceco aveva dovuto prendere la via dell’esilio nel 1628 e lasciare per sempre la sua patria. In Polonia continua l’attività di direttore di scuola e comincia a scrivere le sue opere pedagogiche. Venne invitato in varie paesi per esporre le sue idee. Scrive anche un saggio sull’ apprendimento delle lingue straniere.

Più tardi in Olanda pubblica una serie di 43 opere con il titolo di “Opera Didacta Omnia”.

La gran idea di Comenio era formare con l’educazione la personalità e la vita spirituale dell’uomo. “Orbis Pictus” - l’opera più conosciuta di Comenio - è il primo libro illustrato per l’infanzia che contiene espressioni verbali accompagnate da immagini - un metodo usato anche oggi per studiare.

La pubblicazione de “Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore” in varie lingue rappresenta solo una parte di un evento più importante denominato “Orbis Pictus” - una mostra che ha già visitato varie città d’Europa. In ottobre la galleria “Raico Alecsiev” la ospita in Sofia al fine di rendere pubblico il metodo di Comenio, cioè imparare giocando. Il gioco è sempre stato un metodo essenziale per invitare i bambini a capire il mondo. Nella mostra giocano non solo i bambini – infatti ho visito qualche studente toccare questi oggetti strani che assomigliano a strumenti musicali - poi ho ascoltato “Fur Elise” di Beethoven le cui note erano prodotte da un piccolo sofisticato organo. In sintesi, una donna non più giovane si ricordava dei primi momenti in cui apprese l’arte della musica. Mostra sorprendente e gradevole per il pubblico di Sofia in questi primi giorni grigi del periodo autunnale.

La pittrice bulgara Kostadinka Miladinova - laureata dell’Accademia di Belle Arti di Bratislava (Slovacchia) - è stata scelta per fare le illustrazioni dopo un concorso. Quando le chiedo di parlarmi dei momenti più difficili lei mi risponde: studiare e al tempo stesso occuparmi delle illustrazioni per la mostra su Comenio e tante altre cose in più. Da molti anni è presente nel mondo culturale bulgaro ed europeo con 14 mostre individuali e innumerevoli partecipazioni a mostre in Bulgaria, a Parigi, Belgrado e Roma. Lei ha realizzato più di 60 copertine ed illustrazioni di libri pubblicati in varie lingue.

Le illustrazioni di Kostadinka Miladinova per “Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore” ci fanno capire l’animo dei tempi medioevali, ma sono presenti visioni e pensieri più moderni. Realizzate su carta speciale come documenti antichi, le immagini della pittrice bulgara trasformano vari elementi in segni, simile a un ponte fra periodi diversi...

Lascio ai lettori il piacere di provare sublimi sensazioni e pensare. Leggendo per prima volta questa opera di Comenio rifletto non solo sulla sua epoca, turbolenta, ma anche sui nostri giorni - oggi stiamo errando nel labirinto del mondo sognando di renderlo più umano - per scoprire finalmente un piccolo paradiso di sentimenti che si trova nel nostro cuore. Dobbiamo salvaguardarlo... Almeno.

Per maggiori informazioni si prega di scrivere direttamente all’autrice Anna Georgieva:

annaguigues@yahoo.com

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