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Il giornalista che non perde occasione...


Queste emozioni, tradotte in versi, vogliono esprimere un monito a chi, per la fretta di giudicare gli altri, dimentica di giudicare sé stesso, arrivando sempre a conclusioni affrettate e parziali...
giovedì 4 gennaio 2007, di Luigi Iovino - 397 letture

(Emozioni tratte dà il “Mattino del 17/01/1993)

Ora voglio raccontarla

questa mia emozione,

seduto in auto,

leggendo il giornale;

Il giornalista non perde occasione,

di raccontare la sua verità,

la più immediata, la più banale,

di ogni fatto, di ogni situazione:

C’é una bambina che si è sparata,

forse, solo, perché non si è accettata!

Eppure viveva in un insieme niente male,

bene inserita nel "Contesto sociale",

Il giornalista l’ha subito segnata,

come una che non era "omologata",

invece, forse non era preparata,

ad affrontare i giudizi degli altri,

ed il “Sistema” l’ha subito schiacciata!

Ci sono “due” che ci hanno provato,

uscendo fuori da una vita banale,

un’amicizia dagli “Altri” inaccettata,

così diversa, cosi “informale”

ed il contesto li ha subito bollati,

pur sé non facevano niente di male;

Anche loro hanno scelto di farla finita,

che cosa vale vivere “Questa vita”

senza emozioni, senza sentimenti,

sempre più esposti all’altrui derisione,

al “Giornalista che non perde occasione".

Il “Giornalista” di cui adesso dico,

e non parlo di chi ha il direttore,

è quella parte che è in ognuno di noi,

che all’improvviso si mette a giudicare,

rendendoci “Arbitri” del bene e del male,

e allora “GUAI” a chi ci mostra sofferenza,

a chi si onora di esser “Disuguale”

per loro non c’é scampo né clemenza,

non ha importanza il tipo di problema;

Io dico a chi si sente "disuguale",

che fanno sempre bene a darsi sfogo,

per quelle libertà di cui son logo,

gridando “NO” con mille espressioni,

ai “Giornalisti che non perdono occasioni"!

Le verità non sono manifeste,

non sono mai per tutte le persone,

ognuno ha un suo “Vissuto” un’esperienza,

una cultura, una argomentazione,

è quando dice “Basta” all’esistenza,

chi ci ha più perso e a sua generazione,

che con la sua bieca prepotenza,

non gli ha concesso neanche una EMOZIONE.

Luigi Iovino 26/12/06

Da: Le mie poesie www.luigiiovino.it

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