Il gioco delle parti: Crocetta e ANAS

La lunga vicenda della strada Nord-Sud, in Sicilia
di Luigi Boggio - giovedì 5 dicembre 2019 - 390 letture

La risposta dell’Anas alle tempeste di critiche ricevute dal mondo politico, imprenditoriale e sindacale non ha convinto del tutto anche se ha messo in fila le opere in fase di realizzazioni e di appalto in Sicilia che ammontano a circa 5 miliardi. "In merito all’itinerario Nord-Sud in particolare la realizzazione dei lotti C, ha precisato, che non è mai stato reso disponibile ad Anas alcun finanziamento e tale situazione permane attualmente."

A questo punto l’Anas ci dovrebbe far conoscere: il capitolo di spesa da dove sono stati prelevati i 12 milioni per la progettazione del primo tratto del lotto C? In quale scaffale giacciono gli elaborati progettuali quantificati per la realizzazione di questo primo tratto in 293 milioni? Chi ha deciso il declassamento della strada inserita nei primi anni ’80 nel piano triennale della grande viabilità con un primo finanziamento a strada di campagna? Infine dove sono finiti i 399 milioni per il completamento dell’intero tratto C, cioè Nicosia-Leonforte-Mulinello?

Per i 12 milioni la Corte dei Conti sta indagando in quanto non si possono bruciare così i soldi dei contribuenti, mentre per gli altri punti,ritengo,che ci sia stato un gioco delle parti tra il governo della rivoluzione gentile Crocetta e l’Anas.

" Tu declassi e io storno" Se non avessero compiuto il misfatto con i 399 milioni avrebbero potuto iniziare i lavori del primo tratto pari a 293 milioni come da progettazione e fare dopo il punto delle risorse finanziarie rimaste e quelle da aggiungere,non tante, per arrivare fino a Mulinello.

Quando il gioco delle parti è stato scoperto, qualcuno si è permesso di scrivere sui giornali senza esito,per richiamare l’attenzione non solo sul dirottamento del finanziamento della strada ma anche per il mancato inserimento di Nicosia e di altri comuni dell’ennese nel progetto sulle zone interne,delibera di giunta regionale n.162 del 22 giugno 2015.Una decisione assurda anche perché Nicosia,per la storia, a metà degli anni ’70 era stata inserita nel progetto speciale 33 per le zone interne dell’ex Cassa del Mezzogiorno. Prima sì e poi no compresa la strada anche se il vice ministro Cancellere sta cercando di operare affinché l’Anas presenti entro pochi mesi alcune idee progettuali da portare al vaglio e alla discussione delle popolazioni interessate per la scelta dell’itinerario e dopo il solito cammino faticoso per la ricerca delle risorse per la realizzazione.

Come si vede non è finita perché ci vorrà del tempo. Il danno fatto dal governo della rivoluzione gentile Crocetta è stato incalcolabile sia sul piano sociale che d’immagine planetaria non cogliendo l’importanza delle zone interne nel rapporto con i grandi agglomerati urbani. Se avesse letto alcune pagine dei vari forum promossi da Fabrizio Barca invece di fare lo spaccone subalterno al duo Montante-Lumia di sicuro non avrebbe compiuto questi misfatti nei confronti del cuore della Sicilia.

Spero che non finisca come la storia del treno che non arrivò mai e che ci sia un risveglio delle coscienze per esserci.



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