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Il ghigno sorridente di “The Crying mary”

Recensione di “The Crying mary” primo lavoro discografico dei Suzanne’Silver. Suono noise genuino che prende forma durante le 9 tracce dell’album. Caos e melodia, rumorini intriganti e bassi cupi, dissertazioni oniriche e squarci laceranti, un condensato di 9 anni di sperimentazioni sonore...

di Tano Rizza - mercoledì 13 giugno 2007 - 4523 letture

Per dirla tutta conoscevamo bene i Suzanne’Silver, visti più volte dal vivo, e ascoltato il loro primo EP, quello uscito nel 2003 con lo zampino di Cesare Basile e Marcello Cardullo. Ma aspettavamo di sentire, finalmente, il loro suono inciso per bene in un album. Si sono accorti di loro gli australiani della label “Radio is Down Rec.” che hanno deciso di produrre i Suzanne. Bene così, strano ma consueto che ad accorgersi delle band di qualità sono sempre etichette d’oltreoceano. Le coordinate italiche sono assicurate dagli ingegneri del suono Sacha Tilotta e Alfredo Musumeci che si sono occupati di affinare il lavoro prima di spedire il tutto oltreoceano nelle mani di mr.Matt Busher che ha curato la masterizzazione finale dell’album.

Il risultato è “The Crying mary” primo lavoro discografico dei Suzanne’Silver, ed è un condensato sonoro di quasi dieci anni di suoni e sperimentazioni della band siracusana. 9 tracce acide e tirate che spaziano dal suono ruvido proveniente dal background “seattleiano”, fino a toccare e stringere l’occhio alla scena indie-rock nostrana, quella che si sviluppa nel sud Italia, dalle parti di Catania, e ha come docenti Uzeda. L’attitudine dei Suzanne è rumorosa, urlata, e disperata, suoni mai scontati, chitarre spezzate e ritmiche tirate e poi interrotte sono nel loro bagaglio. Ma non è un album tutto rumore e urla, anzi. I Suzanne hanno un approccio al suono anche melodico, ricercato e sporadicamente lirico. Le poche voci narranti sono appena accennate, s’infiltrano tra le chitarre che si lasciano volentieri andare e bassi cupi e pesanti. Poi i Suzanne si fermano, si fanno riflessivi e sperimentano suoni e rumorini intriganti, che sono preludio sonoro a squarcianti e dense tracce, o ti spiazzano, e volentieri, e si fanno violenti, laceranti e lacerati.

Il suono è noise, ma un noise genuino che prende forma, secondo dopo secondo, durante le tracce, ma non si fa mai troppo rumoroso, mai troppo invasivo, ti lascia il tempo di apprezzare la ricerca sonora di questi tipi siracusani, che svolgono, e bene il loro compito. Un altro buon lavoro proveniente dalla terra di Sicilia.


Suzanne’Silver

The Crying mary

Radio is Down Rec. 2007

Tracklist:

1 almong the orange groves

2 io ti sbrango

3 pages

4 dirty black slope

5 moon

6 sand

7 president

8 mi pink head

9 gun


Online:

www.suzannekiller.com

www.myspace.com/suzannesilver


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