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Il figlio più piccolo

di Dario Adamo - mercoledì 17 febbraio 2010 - 5261 letture

Chi troppo vuole nulla stringe… e tutto perde. Il proverbio più adatto per le (dis)avventure di Luciano Baietti (Christian De Sica) protagonista dell’ultimo film di Pupi Avati Il figlio più piccolo è sicuramente questo. Andare troppo in là con l’immaginazione, ma anche con le proprie azioni, a volte non paga. Anzi la fa pagare…e molto cara.

Luciano Baietti nel 1992 si sposa con la “scemina” Fiamma e, lo stesso giorno del matrimonio lascia la moglie e i due figli precedentemente avuti con lei per sparire per diversi anni. Fugge insieme a un losco individuo che molti anni dopo si scoprirà essere il suo socio a capo di una holding in serie difficoltà fiscali e giudiziarie. Nel frattempo a Bologna Fiamma si barcamena tra mille difficoltà e molte debolezze, Paolo il figlio più grande lavora in un bar del centro e maledice ogni giorno il padre che li ha abbandonati, mentre Baldo, il più piccolo e docile, è iscritto al Dams e sogna di fare il regista. Improvvisamente papà Luciano, pronto al suo ennesimo matrimonio, chiama come testimone il figlio più piccolo riservandogli una grande sorpresa: il controllo di tutti i suoi beni, dalle società alle proprietà, alle macchine di lusso. In famiglia le reazioni sono contrastanti: mamma Fiamma, ancora innamorata del suo marito furbetto benedice matrimonio e passaggio di testimone, mentre Paolo sente puzza di bruciato e condanna l’entusiasmo degli altri componenti. Baldo, nuovo presidente della holding, si prepara alla regia del suo primo film e al matrimonio di suo padre. Nuovamente non sarà un’unione felice e tutti i nodi verranno al pettine in un finale che darà a tutti ciò che gli spetta (o quasi).

Dopo aver riunito attorno a un bancone Gli amici del bar Margherita e aver scandagliato le debolezze di un uomo nei confronti di una figlia ne Il papà di Giovanna, Pupi Avati torna a Bologna per parlare di una storia dei giorni nostri, una di quelle che si sentono spesso ai telegiornali quando si scopre che grandi manager e imprenditori hanno passato anni a costruire fortune sul nulla più assoluto, deviando introiti su conti correnti anomali, sfuggendo ai controlli della finanza o intestando tutto a parenti e prestanomi. Il regista nel ritrarre il fallimento di un uomo gioca ancora più sporco, raccontandoci la storia di un pusillanime senza valore che, pur di salvare la pelle, arriva a coinvolgere i familiari, innocenti e ingenui. Un subdolo gioco di inganni e promesse bruciate in partenza, forse un po’ esasperato ed estremo, ma ancorato in qualche modo alla realtà che abbiamo di fronte giorno per giorno.

Un inedito tris di attori reggono le fila del racconto: un Christian De Sica per una volta strappato alla serie di cinepanettoni, veste i panni dell’approfittatore mangiatutto, l’homo novus del belpaese dei ladruncoli incravattati; Luca Zingaretti alle prese anche lui con il malaffare, nel ruolo del consigliere-braccio destro, infame e un po’ cagionevole e Laura Morante a cui invece è stato chiesto come di consueto di palesare fragilità e debolezza, un kleenex in una mano e una sigaretta nell’altra. A questi si aggiunge (anche questa volta, come di consueto) un volto nuovo, quello di Nicola Nocella che interpreta lo sfigatello-iscritto-al-DAMS allocco e sprovveduto che si immola per la causa del padre, senza capire bene cosa gli stia succedendo.

Con Il figlio più piccolo Pupi Avati chiude la “trilogia sui padri”(della quale i primi due capitoli erano stati La cena per farli conoscere e il già citato Papà di Giovanna) con la quale ha voluto indagare le difficoltà legate all’essere padre, una volta troppo assente, un’altra troppo apprensivo e qui forse troppo egoista e, poco verosimilmente, senza un briciolo di cuore. Una storia che non decolla e non riesce a essere incisiva laddove si era promessa di farlo. Sullo sfondo l’italietta dei furbetti, troppo sbruffoni per fare paura…come fanno paura quelli che vediamo in televisione nelle sigle dei telegiornali.


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Il figlio più piccolo FOTO presentazione a Bologna.
17 febbraio 2010, di : Valerio Agolino |||||| Sito Web: Il Figlio più Piccolo

Salve a tutti, volevo lasciare il link alla galleria di foto che ho scattato alla presentazione del Film a Bologna:

a presto VaL.