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Il diabete e l’attività delle associazioni volontarie nel territorio messinese

L’Avis di Santa Teresa di Riva ha ospitato presso la propria sede in Via Santi Spadaro, un incontro-dibattito sulle tematiche collegate agli affetti di diabete. Sono intervenuti il presidente dell’Adm di Messina Sergio Calderone e il dott. Antonino Di Benedetto, docente dell’Università di Messina.
di Piero Buscemi - sabato 12 marzo 2016 - 4906 letture

Le malattie in Italia, negli ultimi anni, sono diventate oggetto di discussione, in modo particolare, in sede di incontri di associazioni ed iniziative private, dove il coinvolgimento personale e l’attenzione dell’opinione pubblica nei confronti di certe tematiche sono giustificati da una diretta esperienza, con le relative difficoltà a fronteggiare le emergenze sanitarie, in tempi di spending review.

Non che la politica o altri soggetti nel campo medico rimangano del tutto distaccati da certe patologie che interessano ampie fasce di popolazione, ma a parte le discutibili proposte di legge registrate in questi anni e gli interessi economici delle multinazionali farmaceutiche, la risoluzione o quanto meno il ridimensionamento di certi fenomeni patologici con una completa informazione sulle prevenzioni e le correzioni sulle abitudini di vita e alimentari dei cittadini italiani, non sembrano occupare un posto privilegiato negli ordini del giorno in discussione in Parlamento.

Queste considerazioni sono emerse dall’incontro-dibattito che si è tenuto sabato 12 marzo presso la sede dell’Avis di Santa Teresa di Riva. Il tema della discussione era di notevole interesse e la possibilità di poter dialogare con un esperto in materia di diabetologia, il dott. Antonino Di Benedetto, ha fatto confluire molti spettatori interessati ad una malattia che, come è emerso dalle informazioni fornite sulle statistiche registrate a livello mondiale sulla diffusione e le percentuali di mortalità riscontrate, sta assumendo le caratteristiche di una vera pandemia.

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Crisafulli, Calderone e Di Benedetto

Dopo un breve intervento di benvenuto al pubblico partecipante da parte di Maurizio Crisafulli, presidente dell’Avis locale, la parola è passata a Sergio Calderone, portavoce dell’Associazione Diabetici Messinesi, che ha illustrato le attività di informazione sulle problematiche legate al diabete, fondando sulla diffusione e lo scambio delle conoscenze, il principale obiettivo prefisso dalla stessa associazione.

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Sergio Calderone

“Fare rete”, l’espressione utilizzata da Calderone, per riassumere in poche parole l’utilità che i moderni sistemi comunicativi ci hanno messo a disposizione e che, purtroppo, sono stati impiegati per meri motivi ludici. La possibilità, come ha sottolineato il responsabile dell’A.D.M., di mettere in relazione e contatto diverse realtà locali, non disperdendo il lavoro prezioso condotto da anni da volontari ed associazioni distribuite sul territorio, e l’opportunità di unire queste diverse realtà in un unico intento: quello di risvegliare l’attenzione dei nostri politici sui disagi che la popolazione deve affrontare quotidianamente, quando interessata alla cura e all’assistenza di malati, spesso lasciati nelle mani del sacrificio delle famiglie e della solidarietà.

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Il pubblico in sala

Un auspicio che, anche nelle nostre piccole realtà di paese, non trova riscontro nella partecipazione disinteressata degli amministratori che, davanti agli sforzi e ai sacrifici che prestano i volontari, quali quelli dell’Avis, ma anche della Dispari, che a Santa Teresa si occupa del sostegno e l’aiuto nei confronti degli affetti di autismo, o delle altre associazioni che prestano il loro tempo per iniziative di solidarietà.

L’assoluta assenza di rappresentanti della politica locale, seppur invitati all’evento, la dice lunga sugli effettivi interessi mostrati nei confronti del volontariato. Abbiamo assistito, nel corso degli anni, alla trasformazione del lo stato sociale in un esercizio di partita doppia, tra tagli alla sanità, leggi sempre più restrittive anche nei confronti dei controlli sanitari più elementari che, spesso, sono l’unico mezzo di prevenzione per diagnosticare per tempo certe patologie, tra le quali anche il diabete. Sembra davvero che i nostri medici, oltre alla laurea in medicina, abbiano l’obbligo, se non la necessità, di specializzarsi in contabilità per far quadrare i conti delle aziende sanitarie distribuite per il territorio nazionale.

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L\’intervento di una nutrizionista

Molto interessante, comunque, l’intervento del dott. Di Benedetto che, con l’ausilio di alcuni lucidi informativi, ha esposto una situazione preoccupante su una malattia che, recenti studi, ne hanno evidenziato un tasso di mortalità devastante, considerando che si conta un decesso ogni sei minuti, causato dalle complicanze generate dal diabete. Durante la sua esposizione, il dott. Di Benedetto ha illustrato le ultime novità in campo medico e tecnologico che, se fossero recepite da leggi atte allo scopo, consentirebbero una qualità della vita più dignitosa per coloro che hanno contratto la malattia. La scoperta di nuovi ritrovati farmaceutici, ma anche l’invenzione di piccole apparecchiature elettroniche per il monitoraggio continuo dei livelli della glicemia durante tutta la giornata, potrebbero rappresentare degli esempi di eccellenza e il riconoscimento del diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione, ma troppo spesso relegato a privilegio legato alla propria capacità economica.

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Il presidente Crisafulli consegna il calendario Avis 2016

L’incontro si è concluso con il fermo impegno di ripetere l’esperienza in altre sedi e quello di mantenere i contatti tra le varie associazioni presenti a Messina e provincia, convinti che solo la collaborazione e la partecipazione diretta della cittadinanza possa sollecitare la distrazione della classe politica, dimentica di occupare un ruolo meramente di rappresentanza del bene comune.

Per approfondimenti:

diabeticimessinesi@gmail.com


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