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Il colore nella teologia della luce - Retrospettiva pittorica

Recensione della bellissima retrospettiva pittorica “Il colore nella teologia della luce”, ideata e curata dal prof. Emanuele Di Mauro, docente di Arte e responsabile del Dipartimento Artistico del Liceo Polivalente “Quintiliano” di Siracusa.
di Donatella Guarino - domenica 20 gennaio 2008 - 23572 letture

Dal tema della luce parte e si sviluppa una bellissima retrospettiva pittorica “Il colore nella teologia della luce”, ideata e curata dal prof. Emanuele Di Mauro, docente di Arte e responsabile del Dipartimento Artistico del Liceo Polivalente “Quintiliano” di Siracusa.

Allestita nei locali della scuola di via Tisia, la mostra quest’anno conclude un percorso triennale originale.

Le artiste provette sono alcune alunne del Liceo Linguistico e del Liceo Classico del “Quintiliano” (Nadia Carciolo, Sara Romano, Stefania Intagliata, Eloisa Pricone, Lucia Floresta, Maria Italia, Mariateresa Rizza, Anastasia Marcì, Oriana La Braca e Lucia Miceli) che si sono cimentate – con la collaborazione di un altro docente, il prof. Salvatore Formica – nell’apprendere e riprodurre tecniche con le quali hanno dato via libera al loro estro artistico dipingendo numerosi quadri.

Il settore nuovo è dedicato al “colore nelle avanguardie storiche del ‘900” ha affermato il prof. Di Mauro che continua: “Le allieve hanno studiato e analizzato alcuni movimenti artistici d’avanguardia del Novecento - Futurismo, Astrattismo, Metafisica, Surrealismo – ma è stata data particolare importanza alle tematiche di Kandiski, che ha liberato la natura dalla schiavitù delle forme al fine di coglier l’essenza nel suo intimo e l’intima essenza del gesto creativo”.

Il settore delle avanguardie ha così arricchito gli altri due curati in passato, quello dell’iconografia bizantina e dei codici miniati.

Dipinte secondo la tecnica dell’antica imprimatura, le icone presentano uno sfondo dorato che rende lo spazio irreale e infinito, quindi vicino allo splendore divino. Sono stati dipinti il volto di Cristo Pantocratore (nella foto) e quelli dei santi della chiesa orientale tra cui Tatiana (nella foto), Barbara, Filotea. Il colore, l’oro e la luce sono stati usati per rendere l’atteggiamento contemplativo del soggetto ritratto.

Sempre con le foglie d’oro sono stati arricchiti i capolettera dei codici miniati esposti. La miniatura era ampiamente usata dai monaci medievali per illustrare testi sacri, anche se successivamente questa tecnica pittorica si diffuse anche tra i laici. Accanto all’oro il blu cobalto, il giallo ocra, il viola e il giallo contribuiscono a rendere particolarmente luminosi questi quadri.

Le icone e i codici miniati sono l’espressione della luce dal punto di vista spirituale mentre i dipinti ispirati alle opere del ‘900 rappresentano piuttosto la luce dal punto di vista cromatico.

E’ possibile visitare la mostra ancora fino alla fine di gennaio, vista anche la disponibilità del Dirigente Scolastico, Carmelo Cappuccio, che ha particolarmente apprezzato il lavoro e l’impegno di queste studentesse.

Il corso triennale di pittura si è concluso con una dedica al Natale. E’ stato allestito, infatti, anche un presepe di grandi dimensioni dove si succedono le grandi civiltà del passato: quella egiziana, greca, romana (nella foto), medievale. Ma anche il Novecento non è stato trascurato.

La fantasia e la creatività hanno vinto. Dimostrando la forza dell’arte e la sua capacità di comunicare anche con le forme, i colori, la luce.


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