Il buono, la brutta e i cattivi

Il buon Silvio invia l’esercito contro bidelli e studenti mentre Margherita Hack e i cattivi comunisti scendono in piazza
di Adriano Todaro - mercoledì 29 ottobre 2008 - 1264 letture

A ben guardare questo presidente del Consiglio è uno che si fa rispettare e parla in modo chiaro, anzi in modo dettagliato. Per questo mi piace. Finalmente, nel nostro Paese, abbiamo uno con le palle. Scusate l’espressione un po’ volgarotta, ma è lo stesso presidente che invita a parlare chiaro. Lui racconta aneddoti e barzellette sessuali, sui disabili, sui negri, insomma se lo fa il presidente dall’alto della sua statura morale, lo posso fare anch’io che non sono alto e in quanto alla morale, beh… lasciamo perdere. Ma non divaghiamo. Dico che mi piace perché sugli studenti ha parlato chiaro e darà indicazioni “dettagliate” su come deve muoversi il ministro dell’Interno. In pratica invierà nelle scuole esercito, polizia, marina, aviazione, sommergibili ed altro per fronteggiare e fermare bidelli, bambini, studenti, genitori, tutti aizzati dalla stampa di sinistra e dai centri sociali.

Quelle cose che ha detto in una conferenza stampa, sono cose sacrosante perché è ormai risaputo che tutta, e dico tutta, l’informazione è nelle mani dei comunisti più o meno travestiti. Essi hanno il dominio su tutte le Tv italiane, sui quotidiani, sui settimanali, dall’Espresso a Diva e Donna. Silvio quando va a casa la sera è stravolto. Veronica, premurosa, gli sfila le scarpe e gli domanda trepidante: “Silvietto quanti giornali hai perso oggi?" La risposta è sempre uguale: “Cara Veronica, oggi i comunisti si sono mangiati ancora una Tv e un quotidiano”. “Ma come – interrompe Veronica – i comunisti non erano quelli che mangiavano i bambini?" “Una volta cara Veronica, una volta. Ora sono diventati moderni e invece dei bambini si mangiano l’informazione”. “Ma tu non puoi fare nulla?”. “La democrazia! La democrazia, mia cara, è il guaio dell’Italia”.

Poi va a dormire con la coscienza tranquilla. Si lega la bandana alla sveglia e per tre ore dorme. Poi, si sveglia, e per tre ore fa sesso con Veronica che, poverina, è anche un po’ stanca e ne ha piene le palle anche lei.

Lui è fatto così. E’ buono, modesto e sobrio. Sgobba, lavora per noi, si logora per fare grande l’Italia e questi comunisti, irriconoscenti, scendono in piazza contro il ministro Gelmini e il suo decreto. Una vergogna che deve finire e così ecco quella sfuriata perché lui ricorda a tutti che da giovane studiava e non manifestava e oggi, coloro che vogliono studiare lo debbono poter fare. Quindi, invierà i mezzi da sbarco.

E poi a questi illiberali e cattivi comunisti non gli va bene nulla. Non gli va bene il conflitto d’interesse, l’abolizione degli scioperi, i contratti di gruppo, meglio ancora di persona, non gli va bene neppure la proroga del patto di stabilità sull’inquinamento. Per fortuna che a capo di quel ministero, quello dell’Ambiente, c’è un tipino tosto con tanta esperienza. Infatti, la bella Stefania Prestigiacomo ha azioni, assieme alla sua famiglia, in imprese che operano in vari campi, dalla metalmeccanica alla plastica. Ha anche il 99 per cento delle azioni della Coemi spa che opera a Priolo (Siracusa) e nella Sarplast, azienda fallita nel 1997 dove si verificarono alcuni incidenti e alcuni operai ebbero figli con malformazioni congenite. Inoltre la polizia rilevò nelle aziende dei Prestigiacomo alcune pendenze col fisco per circa tre milioni di euro nel giro di tre anni.

Anche se tutto ciò non sono altro che maldicenze comuniste, si vede subito che Stefania ha i numeri giusti per coordinare il ministero dell’Ambiente.

Ma tornando alle manifestazioni studentesche, i comunisti hanno fatto scendere in piazza i pezzi da 90, i cosiddetti intellettuali che, come ha ripetuto tante volte Silvio, non hanno mai lavorato in vita loro. Una di queste è Margherita Hack, l’astrofisica di 86 anni che a Firenze ha fatto lezione agli studenti in piazza della Signoria. Doveva parlare di stelle e astri e, invece, ha parlato contro Silvio. Che vergogna quella bella piazza in mano ai comunisti. Che scandalo questi intellettuali che invece d’insegnare il rispetto nei confronti del potere, di chi si è fatto da solo, di chi lavora, di chi non ha mai licenziato, di colui che vuole la felicità degli italiani, sobillano, invitano alla rivoluzione, all’odio di classe.

Una brutta pagina, una brutta giornata anche perché è brutta anche Margherita Hack. I comunisti sono tutti così, tristi, sempre scontenti, invidiosi e brutti. Guardate, invece, Silvio, sempre sorridente, fiducioso e giovane. Guardate i suoi ministri sempre vestiti bene e soprattutto belli e giovani. Di là Margherita e di qua, dalla nostra parte, la Carfagna, la Prestigiacomo e tante altre. Volete mettere?


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