Il Senatore Firrarello è comunista

Bronte, Bulgaria
di Alberto Giovanni Biuso - martedì 14 marzo 2006 - 5755 letture

Apro Bronte Notizie, anno XXIII, numero 1, dicembre 2005. E trovo il luminoso esempio di un Comune guidato con paterna solerzia e sorridente lungimiranza dal sindaco Giuseppe Firrarello. Non solo Assessori e Presidenti di Commissione parlano del loro leader con accenti di stima grata e commossa, ma anche un Dirigente Scolastico loda l’Ente Locale e afferma che «la presenza dell’Europarlamentare brontese Giuseppe Castiglione» (che del Sindaco è genero) ha incentivato il progetto “Primavera d’Europa”. Ancora: il Presidente del Circolo di Cultura si dice lieto «di poter esprimere un giudizio sicuramente positivo sulla conduzione della presente Amministrazione Comunale sotto la guida del Sindaco Sen. Firrarello» e il Presidente del Circolo Operaio comincia un suo testo con le seguenti parole: «Esprimo, a nome anche degli altri soci del Circolo, di aver condiviso sempre i progetti del senatore Pino Firrarello per Bronte» (sic).

Progetti realizzati, come la Sagra del Pistacchio 2005 che non solo è stata «la più bella di sempre» (of course) ma che «sarà ricordata per la giornata dedicata ai bambini, festosi e gioiosi per tutto il centro storico di Bronte». E progetti futuri come «il campo da golf ed una funivia che passi tra gli alberi», da costruire nel cuore del Parco dell’Etna poiché, scrive il Senatore in persona, «l’ambiente è il valore primario e lavoreremo sempre per la sua tutela, ma non possiamo dimenticare che va promossa anche un’azione significativa per la sua valorizzazione» e per questo critica l’Ente Parco, «che è diventato un freno allo sviluppo del nostro territorio» e il suo presidente con il comitato tecnico-scientifico «diventati controparte degli interessi legittimi dei cittadini dell’area etnea».

Le quattro pagine centrali sono occupate da progetti che vanno dalla costruzione di poli sportivi all’arredo di pinacoteche, dal restauro di chiese alla costruzione del mattatoio, dalla nuova circonvallazione agli impianti fotovoltaici nelle scuole e il cui costo ammonta alla cifra di 68.989.194 Euro e spiccioli. Una spesa enorme, se si pensa che un consigliere comunale e un consulente per il bilancio scrivono che «da un esame sommario del bilancio previsionale del 2005 del Comune di Bronte si constata che le finanze dell’Ente non sono alquanto floride» (sic). La colpa è, naturalmente, delle «avventurose iniziative della precedente amministrazione». Ma il segreto del Senatore è che solo una piccola parte di tali progetti sarà a carico del Comune, il resto arriverà dalla Regione Sicilia e dal Governo centrale. Il Leader Maximo ha saputo quindi provvedere a tutto.

Collaboratori che lodano all’unisono il Capo, Presidenti di tutto che ne cantano le gesta, bambini festosi e gioiosi alle parate, progetti faraonici... Ho capito: sto leggendo l’Organo ufficiale della Repubblica Popolare di Bronte, un’enclave bulgara situata in territorio siciliano, l’ultima sopravvissuta delle Repubbliche comuniste in cui il Capo Supremo, la Guida illuminata, il Piccolo Padre provvede ai bisogni del popolo tutto.

Vivo anche a Bronte e di questo formidabile progresso non mi sono accorto. A rendermi cieco sarà il mio antico e convinto anticomunismo...

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