Sei all'interno di >> :.: Rubriche | Alive, di Lorenzo Misuraca |

Il Senato fa le pentole ma non...


Mentre il Senato si da allo shopping edilizio spendendo parte dei 550 milioni di euro previsti dal bilancio annuale per acquistare palazzi e palazzotti nel centro di Roma...
venerdì 1 luglio 2005, di Lorenzo Misuraca - 1252 letture

Mentre il Senato si da allo shopping edilizio spendendo parte dei 550 milioni di euro previsti dal bilancio annuale per acquistare palazzi e palazzotti nel centro di Roma, un gruppo di senatori si accontenterebbe di un’aggiustatina ai bagni di Palazzo Madama, a loro detta ormai indecenti. "Qualche mattonella nuova e un aeratore più potente" basterebbero per i senatori Filippelli, Fabris e Righetti, mentre il senatore Fasolino invita i questori a "chiamare la Asl per territorio per verificare se i nostri servizi igienici sono compatibili con le leggi vigenti".

Fa quasi tenerezza pensare questi potenti che scorazzano per le città su supersoniche auto blu, che entrano al cinema e chissà in quanti altri posti senza pagare, che sono più tutelati di chiunque quando commettono un crimine...costretti a pisciare tappandosi il naso nel pieno della loro funzione di rappresentanza del popolo italiano.

È forse il caso di riprendere un vecchio detto: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi (dei cessi).

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.