Il Matteo peripatetico

Una passeggiata allunga la vita e diminuisce la panza
di Adriano Todaro - mercoledì 25 marzo 2020 - 527 letture



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IL FATTO

Foto di Matteo Salvini e fidanzata a spasso per via Tritone a Roma, con la scorta (Il Messaggero, 16 marzo 2020)

IL COMMENTO

Embè che c’è di male. Forse che a fare la spesa debbano andare solo quelli di sinistra? Bella domanda, domanda epocale in questo momento di Coronavirus. Ha risposto così Matteo Salvini a coloro che lo criticavano per la sua uscita estemporanea con la fidanzatina Verdina. E io penso che abbia ragione. Facciamo un ragionamento. Penso che la sinistra abbia egemonizzato tutto, dalla cultura alle malattie. Anche ‘sto virus non è che mi quadri troppo. Zingaretti dice che l’ha beccato ma deve essere un escamotage per prendere qualche voto in più. In realtà c’è una congiura internazionale affinché il popolo bue resti chiuso in casa, affinché università e scuole stiano sprangate, affinché fabbriche, uffici, negozi siano tutti serrati. Aiutati dai media, le autorità diffondono il panico e militarizzano il Paese. Terrorizzandoci.

Matteo Salvini aveva voglia di farsi una passeggiata in via del Tritone. La giornata era primaverile e allora perché mai avrebbe dovuto starsene a casa. Lui sa che è un complotto per due motivi fondamentali: primo perché è intelligente, poi perché è stato ministro dell’Interno e sa come vanno le cose. E poi ci sarebbe un terzo motivo: è genero di Denis Verdini. E ho detto tutto.

Per tornare alla fotografia pubblicata sul Messaggero vediamo i due fidanzatini che non mantengono tra loro alcuna distanza di sicurezza, né indossano mascherine, mentre altri passanti le hanno. In compenso hanno la scorta. Così se dovesse arrivare il virus cattivo, quello con la Corona, la scorta interviene e salva i due innamorati. È vero, le uscite debbono essere motivate e autocertificate e il nostro ex ministro l’ha fatto. Vocalmente, ma l’ha fatto a dimostrazione che è molto sensibile. Nella diretta Facebook, ha spiegato che non era uscito per andare a fare una passeggiata al Colosseo o a San Pietro, ma come tutti per andare o in farmacia, o a fare la spesa.

Qua dovrebbe essere più preciso: è andato in farmacia o a fare la spesa? Poi ci ripensa e opta per fare la spesa con una delucidazione a dimostrazione che è un grande statista: ha comprato pane, pasta, formaggi, rigorosamente italiani.

Tutto ciò ci riempie di gioia perché anche nei momenti difficili è necessario acquistare italiano. Basta con i prodotti cinesi che poi succede quello che è avvenuto!

Comunque ‘sta cosa che a fare la spesa debbano andare solo quelli di sinistra mi ha lasciato basito. E comincio a pensare che forse hanno ragione coloro che gridano al complotto orchestrato, ovviamente, dalla plutocrazia come diceva capoccione. Sì perché in fondo cos’è la plutocrazia? È il predominio nella vita pubblica di individui o gruppi finanziari che, grazie alla disponibilità di enormi capitali, sono in grado d’influenzare in maniera determinante gli indirizzi politici dei rispettivi governi. Esattamente quello che avviene oggi. Non è vero che il virus si diffonde. Tutte palle. Sono i poteri forti che si adoperano per diffondere il panico nella popolazione. E i poteri forti vorrebbero solo i “sinistri” a fare la spesa, ben pasciuti. I “destri”, invece, a casa, pussa via.

Per fortuna che c’è Matteo che ha smontato il giochino e ha dimostrato che in giro si può andare, con la scorta e senza la scorta, con le mascherine e senza. In questo frangente meglio comprare italiano e noi lo immaginiamo il panzuto Matteo che dopo la passeggiata e gli acquisti italiani, è tornato a casa e ci ha trovato il suocero Denis. Si sono seduti a tavola, Matteo ha aperto un grosso boccione di Nutella e con un grosso cucchiaio, tutti hanno leccato il prodotto italiano, tutti con lo stesso cucchiaio. Tanto i l virus non c’è E se c’è, è un virus italiano.


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