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Il Governo Regionale contro i malati oncologici di Gela?


Tutto viene calpestato anche una petizione con 5000 firme presentata il 29 aprile 2008 di cui al prot. N° 1131 dello stesso assessorato alla Sanità,ma la gravità e quella di non avere avuto nemmeno la gentilezza ed il rispetto verso i malati di tumore.
mercoledì 1 ottobre 2008, di cirignotta - 499 letture

Una giornata quella del 30 Settembre 2008 all’insegna dell’indifferenza da parte delle Istituzioni Regionali verso i bisogni dei malati oncologici di Gela e dei territori limitrofi. A manifestare è il Movimento Polo Oncologico di Gela che ha scelto attraverso il suo Presidente Maurizio Cirignotta di incatenarsi davanti l’assessorato alla sanità della regione siciliana per sensibilizzare la Politica sulle condizioni di disagio di tutti i malati di tumore.

Tutto viene calpestato anche una petizione con 5000 firme presentata il 29 aprile 2008 di cui al prot. N° 1131 dello stesso assessorato alla Sanità,ma la gravità e quella di non avere avuto nemmeno la gentilezza ed il rispetto verso i malati di tumore, che hanno atteso tutta la mattinata per un eventuale colloquio con l’assessore,nessuno ha voluto ascoltare il grido di aiuto lanciato dalla rappresentanza dei 2500 malati di Gela , costretti ancora oggi a servirsi di un Day Hospital di Oncologia Medica operante presso il locale ospedale per sopperire ai propri bisogni di Salute senza nessuna possibilità di fare diagnosi in loco, vista la mancanza di un servizio di Anatomia Patologica, circa 15 gg per un referto, in attesa di una notizia “Il Tumore”che nel frattempo ha messo già le sue radici.

Occorrono soldi per curarsi bene e molti non hanno queste risorse, devono soffrire in silenzio la fine della loro vita. Ogni giorno quindi nel nostro territorio viene calpestato l’art.lo 32 della Costituzione che ci rende uguali di fronte alla Repubblica solo a parole, perchè i fatti sono ben diversi.

Le varie leggi sui diritti Umani servono solo a fare Odiens, infatti nessuno parla della valenza della Convenzione di Oviedo del 1997 sottoscritta da molti paesi Europei per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti delle applicazioni della biologia e della medicina che all’art.lo 3 recita: “I cittadini hanno un accesso equo alle cure sanitarie e le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualità appropriata”.

Le leggi oggi in Sicilia rappresentano solo il corollario di facciata delle grandi politiche organizzative del S.S.R e del clientelismo Politico che in tutti questi anni ha solo portato a delegittimare i bisogni di Salute della città di Gela,tra gli esempi la legge regionale n°10 del 2006 che all’art.lo 1 comma 3,stabilisce che l’assessorato per la sanità può autorizzare l’attivazione di nuove unità operative complesse ad elevata specialità oncologica, come da decreto del 27/05/2003 nei presidi ospedalieri o nelle aziende ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale.

Considerando i fatti è successo proprio il contrario sono state infatti potenziate U.O di Oncologia Medica in altre zone non aventi codesti requisiti. Ma allora cosa serve essere annoverati dall’ OMS tra i 32 Comuni d’Italia a maggior rischio d’Impatto Ambientale se le scelte politiche anche di questo Governo Regionale non tengono conto di tutto questo?.La cosa certa è che a Gela è stato calpestato da ben 40 anni un diritto Umano imprescindibile “La Salute” .Il movimento continuerà a lottare in questo senso nelle sedi appropriate per cercare di ottenere i propri diritti.

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Per i malati oncologici di Gela
8 gennaio 2009, di : diamond

Il grido d’aiuto di questi altri martiri della mafia dei poteri forti deve uscire dalla Sicilia, penso ad un collage delle foto di tutte le persone ammalate e dimenticate nel gelese, da pubblicare a tutta pagina sui maggiori quotidiani nazionali e internazionali: un bel biglietto da visita per quella Sicilia che la politica nostrana finge di disconoscere. Scrivete un libro di testimonianze, raccogliete tutte le storie e sputtanate i bastardi che vi costringono a morire due volte per colpa dei loro sporchi giochetti elettorali.
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