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Il Fuoriuscito

Questo governo è una invenzione di Renzi: gli serve per le elezioni e poi lo cancellerà? Passerà come uno dei più grandi politici del XXI secolo italiano? O Nanni che vuoi fare sta volta? Tin bota!
di Massimo Stefano Russo - mercoledì 18 settembre 2019 - 961 letture

Come spiegare le ragioni di Matteo Renzi? È l’atteggiamento tipico dei professionisti della politica che scelgono il tempo giusto per salire e/o scendere dal carro del vincitore e/o dello sconfitto?

Gentile e determinato, Matteo secondo, non urla né abbaia alla luna, vuol riprovare a cambiare le cose. Ha deciso di reagire (si fa come dico io) e ha iniziato a sfornare con i suoi collaboratori tutta una serie di documenti. Proverà a riprendersi le proprie responsabilità? È convinto di poter fare meglio di quanto fatto in passato. Raggiungere l’obiettivo non sarà semplice e non basta fare le cose, ma bisogna anche spiegarle. E’ l’inizio di una rivoluzione concettuale che rischia di fornire degli argomenti agli stessi oppositori.

Questo governo è una invenzione di Renzi: gli serve per le elezioni e poi lo cancellerà? Passerà come uno dei più grandi politici del XXI secolo italiano? Sicuramente non uno statista. Sarà arduo descriverne le manovre. Lo additeranno come un sovversivo? Oggi è il fuoriuscito di turno, anche lui vittima del “fuoco amico” come ama definirsi. Lo si è reso un innocente imputato di cui si vuol dimostrare la colpevolezza. Lui che in tredici anni di politica non ha mai ricevuto un avviso di garanzia. A testa alta vuol dire le cose sulle quali è d’accordo con il PD e quelle che lo dividono. La volontà e di aprire un campo ulteriore di riflessioni per la politica italiana che non si presti a semplificazioni affrettate e alla superficialità di un tweet? Dopo lunghi mesi da separato in casa Renzi ha fatto la sua scelta. Ha deciso, avendo combinato uno sposalizio strategico e portato in dote un partito in cui non credeva più, di andare per la sua via.

E’ una “politica dell’assurdo azzardo?”.

E’ rimasto ingabbiato nella “Ruota della Fortuna” e non è ancora uscito da quel gioco che lo vide vincitore adolescente?

Compulsivamente va ancora alla ricerca dei media per mettersi ben in vista. Usa in modo spasmodico la comunicazione e va alla ricerca di un rapporto privilegiato con i giornalisti.

Un campione come lui dotato di competenze e preparazione, ma che combina!

Non possiamo pensare che, civile e cortese nei toni, sia obnubilato con freddezza da rancore personale. Qual è la sostanza concettuale dei suoi discorsi? Ci dirà, ispirato da un rigoroso presenzialismo, che l’ha espresso già più volte e in tanti luoghi e non lo si vuol capire. Non parla per un fatto personale, ma per convinzione. Andrà ancora una volta in tv a cominciare da “Porta a Porta” e si farà interrogare, per informarci sui fatti e dire a modo suo ciò che vuole, sicuro del suo agire in veste di uomo delle istituzioni. Invocherà il legittimo movimento post-politico, e di non voler mollare la presa, in qualità di ex presidente del Consiglio dei ministri, contro i nemici populisti. Per una settimana questa notizia aprirà giornali e notiziari e dovremo limitarci a osservare, registrando tutto ciò che sta accadendo e attendere per saperne e capirne di più.

Da che parte sta il/la “Bomba”? Vorrà stupire tutti e pronunciare frasi memorabili. “Gli americani dicono Wow!, gli italiani Mah…In Italia ci vorrebbe, bisognerebbe avviare una discussione franca sul concetto di opposizione. Hanno persino detto in tv alla 7 che volevo fare una riforma della Costituzione per portare la dittatura in Italia. Io voglio andare in giro per il mondo a testa alta e creare una rete globale di giovani attivisti di qualità. Un progetto di formazione politica globale. E se uno ha un progetto deve provare a realizzarlo. Nella vita occorre dare un calcio all’impossibile e renderlo possibile”. Vuol diventare il simbolo della nuova missione, grazie al suo entusiasmo e alla sua energia portare con sé gioia e prestigio internazionale.

“C’è bisogno di un progetto europeo e di una nuova linfa, per rilanciare l’ideale europeo e non finire su un binario morto, facile preda di populisti e sovranisti”.

Lui non è più un’incognita, è l’uomo, il politico giusto per creare chance, occasioni, opportunità. Per troppi anni la politica italiana si è rinchiusa tutta in polemiche interne.

La storia sarà generosa con lui perché ha provato a cambiarla?

Lo deve dire al paese e augurare che sia fatta chiarezza.

“Non si può rimanere compressi da una visione burocratica, mentre ci vuole un’Italia con un sistema semplice”.

Lui lotterà perché l’Italia diventi più fiera e orgogliosa delle proprie istituzioni. Un’Italia che deve avere una presenza più forte e stabile in tutte le aree emergenti del mondo. Sosterrà che dobbiamo far sentire di più la nostra voce e non per spirito di vocazione patriottica, ma con battaglie di civiltà di cui il mondo intero necessita.

Se fosse stato un Ardito: “Avanti Savoia!” sarebbe stato il suo grido? Matteo Renzi detto “il Bomba” poiché gli specialisti gli hanno detto che la sua idea di creare una nuova compagine politica era irrealizzabile ha deciso di realizzarla. Non si tratta di combattere il Pd, indebolirne la credibilità, le proposte, attaccarne il leader. La politica viene sconfitta quando la sua credibilità è pari allo zero. Da saggio, pensa di aver preparato e studiato questo suo passaggio, in modo accurato. Siamo sicuri che non sia stato colto da stolta ispirazione in questa sua improvvisa ma da tempo annunciata dipartita?



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