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Il Fondo del Barile

Continuano le dismissioni del patrimonio dello Stato. Presentato il Bando del 18 Maggio. C’è di tutto: dall’appartamento 4 vani a Venezia al bilocale con posto macchina alla periferia di Roma, passando per l’appartamentino in Via dei Martiri della Libertà a Padova...

di Stiletto Paradossale - mercoledì 25 maggio 2005 - 4371 letture

Continuano le dismissioni degli edifici pubblici attraverso il meccanismo delle aste. L’ultimo avviso d’asta del Dipartimento del tesoro è stato pubblicato il 18 maggio e riguarda la vendita di immobili residenziali pubblici. Le aste sono effettuate per singoli lotti composti da un’unica unità immobiliare, comprensiva di eventuali pertinenze e accessori. Gli immobili sono collocati un po’ in tutta Italia, da Trento a Palermo, da Milano a Roma.

Le aste si terranno secondo il calendario riportato sul sito del Dipartimento. Sono previste due fasi d’asta: 1) presentazione - ai notai indicati nell’avviso - delle offerte segrete in aumento rispetto al prezzo base indicato per ciascun lotto; 2) presentazione delle offerte palesi in aumento rispetto al prezzo più elevato, indicato nelle migliori offerte segrete collocate alla pari. Le offerte palesi sono riservate unicamente ai soggetti che hanno presentato offerte di pari importo.

Quindi, oltre agli edifici pubblici più pregevoli, fra i quali i ministeri e, di recente, la proposta di cartolarizzazione delle spiagge del Sud Italia, continua inesorabile la marcia verso la totale privatizzazione, attraverso la dismissione di singoli appartamenti. C’è di tutto: dall’appartamento 4 vani a Venezia al bilocale con posto macchina alla periferia di Roma, passando per l’appartamentino in Via dei Martiri della Libertà a Padova.

I patrimoni di Enti come l’INAIL o l’IMPS o L’INPDAP, sono formati dai fondi previdenziali, vale a dire dai contributi che ogni lavoratore ha versato nel corso degli anni. Un patrimonio che può essere restituito ai lavoratori o tramite canoni d’affitto o condizioni d’acquisto privilegiate, oppure possono essere semplicemente come garanzia finanziaria su cui poggia la spesa degli Enti.

Un duro comunicato dei comuitati di base, pubblicato il 17 Maggio, a firma dell sigle sindacali CGIL CISL UIL CISAL RdB, recita così. "La situazione che si registra all’interno del nostro Ente è non solo frutto e conseguenza di scelte politiche che, anziché considerare l’INAIL come patrimonio sociale, lo considera come un limone da spremere e da gettare, ma anche conseguenza degli incomprensibili e gravi atteggiamenti di noncuranza dei nostri Vertici.

Per sintesi si riportano le ultime vicissitudini che hanno coinvolto o meglio travolto l’Ente:

* mancata approvazione del bilancio preventivo;

* svendita del patrimonio immobiliare delle Sedi istituzionali, rafforzata dal decreto sulla competitività che, suggella a posteriori e consente per il futuro, il perpetrarsi dello scippo!;

* volgare tentativo di confisca dei residui di bilancio operato dalla finanziaria 2005.

La situazione sopra descritta configura uno scenario nel quale il Ministro Roberto Maroni ha assunto di fatto la funzione di Amministratore Delegato dell’INAIL e il Ministro Domenico Siniscalco quello di Cassiere Unico.

In presenza di questo scenario i nostri Vertici, anziché difendere l’Istituto che rischia seriamente di modificare sostanzialmente la sua natura istituzionale e sociale, sono impegnati in continui litigi su tutto e senza esclusioni di colpi, ricordando, in peggio, i famosi capponi di Manzoniana memoria.

E’ sulla base di questa desolante constatazione che le OO.SS. rappresentative hanno sospeso le relazioni sindacali ed hanno chiesto un incontro formale e contestuale con il Presidente dell’Istituto, il Presidente del CIV, il Direttore Generale e il Consiglio di Amministrazione, con l’obiettivo di riportare al centro l’INAIL e la sua funzione sociale.

Riteniamo che da questo incontro sia lecito aspettarci almeno la consapevolezza, della necessità, da parte dei nostri interlocutori, di una inversione di tendenza rispetto al declino del nostro Ente.

Per fare ciò ognuno deve esercitare fino in fondo, con consapevolezza, il ruolo assegnato assumendosi le conseguenti responsabilità.

L’incontro è previsto per il giorno 23 c.m. ed in relazione agli esiti di tale incontro ci riserviamo di valutare le iniziative più idonee per far valere le nostre ragioni a difesa dell’INAIL."

C’è da aggiungere altro?


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