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Il Clown Nanosecondo e l’Orlando infuriato,

..perchè a Brescia non c’è il mare.

di Enzo Maddaloni - mercoledì 12 novembre 2008 - 4394 letture

Carissimo Orlando, sono nato a Salerno e per non allontanarmi troppo dal mare, comprammo casa con Gilda (mia moglie) a Pontecagnano nel 1987.

Ho tre figli Alfredo, Chiara e Andrea e vivo sul ponte dove cambiavo i cavalli per continuare a vedere tramonti infiniti sulla spiaggia di Paestum, anche se ultimamente mi sono innamorato delle in sinuose curve di Irpinia, una bella gnocca.

L’altro giorno mi ha telefonato un giornalista. Mi ha detto: Signor Maddaloni faccio una rubrica settimanale "i dimenticati" è disponibile la vorrei intervistare?"

Sono orgoglioso di entrare a far parte di una nuova categoria di umani "i dimenticati". Ma sono il primo? (gli ho chiesto) E, lui: No il decimo. Fa niente.

Rispondo cosi alla tua melannurca. Ma, non ti infuriare. Lo so che ti chiami Orlando ma è inutile che ti arrabbi se a Brescia non c’è il mare!

Mi Chiamo Nanosecondo è faccio il clown di passione non di professione. Oggi tu, mi chiedi cosi infuriato di farti un mare calmo a Brescia? E’ vero che mi sono cambiato i connotati e riesco a fare "magie gentili" ma questa è un pò troppo anche per me.

Sono già cinque anni che vado in giro con la mia moto del tempo. Sai quando eravamo piccoli mio padre si travestiva da fantasma con il pitale in testa e lo spazzolino del cesso in mano e ci ricorreva al buio per tutta la casa, facendoci spaventare da matti e mia madre era disperata. Gli diceva sempre: "Ernesto smettila! Ma, come li farai crescere questi tuoi figli!? Tutti rimbambiti!? Chi sà, forse Lui già sapeva che questa era l’unica cosa che ci avrebbe salvati? Ma!

E, invece no! Per 25 anni ho fatto il dirigente sindacale, tutti mi volevano bene certo, già all’ora raccontavo solo fiabe almeno (queste) erano/sono a lieto fine.

Un sacco di belle storie per liberare umani prigionieri. Questa mattina un collega infermiere dell’ospedale dove lavoro, precario da 20 anni senza muta per la casa ma schizzato di sangue , mi faceva, un pò paura, mi ha detto tutto incazzato: ".. sei uno stronzo di merda.....hai fatt i cazz tuoi e te ne sei andato dal sindacato!....Quando ceri tu ci divevi ogni tanto belle cose oggi mettono solo lumini sulla lapide della bacheca, e ci sono solo avvisi per cortei funebri o peggio avvisi per debiti: "FATTI UN PRESTITO! Fidati di noi, te li diamo e non ce li riprendiamo tutti in una volta ma solo tanto al mese."

Ieri sono ripassato davanti alla bacheca e sotto all’annuncio con un pennarello qualcuno c’aveva scritto: "non ciò neppure quelli!".

Ora mi chiedi di farti il mare a Brescia?

Serve che anche tu, perdi la parola e la morale e pure i puntini sugli "i". Io, l’ho schiacciato sotto una lumaca e poi gli ho detto: siediti e fermati!

E, così mi sono rimesso a costruire e far volare gli aquiloni. Poi, mentre guardavo l’arcobaleno, mi è venuta una espirazione, uacc uaa! Mi sono girato lo specchio e l’ho guardato: Sono alto, bello, di un grasso soffice, i colori c’è li ho raccolti con l’aquilone nell’arcobaleno, adesso si che posso fare il Clown!

Si, oggi sono Clown, sia nella forma che nella poesia fatta persona. La verità del Clown cammina da se, e sempre alla ricerca di qualcosa e più che impararti a costruire il mare , ti posso solo svelare (cone si fà) a svelare la vela e prendere il largo. Ti chiedo solo di fare presto a venire da queste partacce prima che mi perdo con Zipeppinella un’altra mia amica scienziata, lei a superato la forza di gravità, è bravissima, fa andare su le palle inceve che in giù.

Non disperare però perché il Clown vive in ciascuno di noi. Non pensare alla fuga di vacche? No, quando c’è tempesta devi avere il coraggio di tornare al largo è l’unica possibilità che hai di salvarti e cosi segui un’altra rotta per scoprire l’isola che non c’è: la terra del sorriso?

Lo so per questo ti serve il mare a Brescia ma Nanosecondo è si scienziato, un fisico bestiale, certo, lui studi non tanto scienze eccezionali ma delle eccezioni ed è un sognatore molto pratico ma non so se sono capace di farti il mare a Brescia.

Proverò a farmi un giro dalle tue parti con la mia moto del tempo.

Certo il problema maggiore era la protusione alla cervicale, ma poi mi sono girato intorno al collo ed ho pensato: perchè non utilizzare e provare se una patata è, fisicamente parlando, all’altezza di David Bohm per certificare attraverso un’invenzione d’eccezione la validità del paradosso E.P.R. (“realismo”, “località” e “completezza”). D’altronde anche Patata ha un fisico bestiale.

E, così mi sono applicato in segreteria e con l’arte artigianale dei mie anni di studi forsennati u’mast elettrotecnicomeccanico, scienza tu che scienzo io, sono riuscito a costruire il motore vibbbbrrrazionale emozionale celebrale a fiotti di fotoni incostanza di specchi trasduttori (VECFFIST).

Nella sostanza il motore ormai già funziona cosi, adesso te lo spiego per sonno e per capo di letto: esso, (il motore) una volta avviato, crea un vuoto quantico nel cervello (quanto d’azione) di svuotamento che crea il nulla) e, attraverso l’onda energetica di un fiotto di fotoni, ti collega lo sguardi una serie di Volt nello specchietto retrovisore, che come ben sai ha una funzione trasduttrice di segnale, e così ti sconfiguri e puoi partire istantaneamente alla velocità del pensiero.

Ed è cosi che alla fine riesco a partire e viaggiare non alla velocità della luce ma superando la vecchia legge della relatività viaggio alla velocità del pensiero.

Nella sostanza sono riuscito a provare sceintificamente e solo parlando la validità del paradosso E.P.R.

La formula prima supposta la sto riformulando con il formulario farmaceutico perchè mi si è formata la formula. Appena esce però te la saluto anche perchè non riesco proprio a parcheggiare da nessuna parte, sto sotto casa tua, ma non trovo parking e parcometri del tempo per parcheggiare la mia moto, ma dalle tue parti e sempre cosi cattivo il tempo?

Digli di smettere a qualcuno! Semmai se sei pronto la prossima volta che poi mi riconfiguro e sconfiguro nella tua casa. Ma, tu non ti sparecchiare sulla tavola se arrivo col botto sono solo scorregge finte, per diriti che ho gradito il pranzo.

Ho superato me stesso di quando ero bambino. Correvo con la bicicletta alla velocità della luce. Oggi viaggio alla velocità del pensiero. Sai viaggio al di la del bene e del male in compagnia di Tegolina la mia anima. Una volta ho incontrato ad Avellino anche Mr Lapo un grandissimo maghissimo speciale pensa che già quando aveva 3 anni: faceva solo magie gentili. Trasformava tutti i passanti dei pantaloni in quello che volevano essere trasformati. Solo ad uno gli disse di no, faccio solo magie gentili gli rispose. Figurati quello scemo gli aveva chiesto di vincere una scommessa dei cavalli vicentini.

E, poi in un’altro viaggio in Egitto ho conosciuto la Principessa Naiza e la Fata Stellina che mi hanno detto: ma tu possiedi la grazia. Nessuno può sfuggire all’amore che porti, anche tu. Non pensare sempre di vacche però. Non lottare più solo per la libertà ma lotta per un progetto di libertà. E, cosi mi hanno detto vai dal MagoBES lui ti aiuterà a cercare la pietra patofisica per costruire la mia moto del tempo.

E, così che ho pensato di costruire oggi una squola di disertori ed una biblioteca dell’anima, nella comunità provvisoria per sognatori pratici allegri non tristi. Si, vorrei fare una squola di medicina dell’eccezione narrativa non tanto selezionata ma dove si possano sposare Arte & Scienza. So due belle figliole qualche giorno te le faccio conoscere.

Una squola dove più che insegnare a superare il dolore con la fantasia, dove dottori dal cuore leggero e dalle mani calde si prendono cura delle persone e non della malattia. Dove ci sono infermieri che insegnano a scrivere le fiabe, sono sempre a lieto fine, e dove si può costruire anche un’ospedale sul mare tutto colorato con le vele al posto dei balconi affinche i bambini navighino in mare aperto e possano far volare gli aquiloni e, nei corridoi ci sono tutti i giochi: la settimana, la tappa, e tanti altri tutti antistress anche per mierec e fermiere, vorrei svelarvi come si fà.

Mi dico un sacco di volt ma watt per la gioia e non per il dolore siamo stati illuminati. Tutto dipende da come osserviamo ed incendiamo la vita. Certo ci sono le rose e le spine fanno male se ci metti le dite dentro. Ma ormai ho capito che il dolore è solo una particella di coscienza in forma di esperienza e poi ci sono anche rose senza spina.

E, come ogni goccia di esperienza serve al mare, la goccia in esso scompare. Quindi se accogli il dolore come il mare fa con la goccia quando accarezza la sabbia il dolore si placa.

Ecco perchè voglio scrivere solo fiabe ed essere uomo di medicina. Oggi, servono molti bravi Clown Dottori per curare questo mondo malato. Per questo mi son fatto la moto del tempo. Per scoprire e s-velare il futuro del mare aperto e tutte le coperte delle barche e gli scoperti dei porti sicuri che si sono svelati a me per scoperchiarsi e cosi anche le pentole in cucina suoneranno un bel concerto.

Ora per questo ti prometto che proverò a realizzare questo tuo desiderio creare il mare a Brescia, cosi anche tu non sarai più infuriato come una tempesta sotto costa ma potrai raggiungere il largo e scoprire spiagge e tramonti infiniti. Quindi non essere triste. Ti regalo nel frattempo un pò di tempo, per costruirti la tua barca.

Sai un Clown Dottore come me è sempre alla ricerca della trama e dell’ordito, del filo conduttore e di Volt in Volt insieme ai miei Watt prima o poi riuscirò a far passare il mare nella cruna dell’ago per portartelo a Brescia.

Non credo che ci sia bisogno di energie sottile ma molto, molto doppie per far crescere la fatansia perchè è l’unica che toglie a tutti i puntini dagli gli "i" e può riuscire a guarire tutte le nostre ferite e le nostre malattie è finalmente farti stare calmo anche a te nel mare di Brescia dopo che so riuscito a farlo passare nella cruna dell’ago.

Quando passi da questi pasti, si mangia bene a casa mia, Gilda è specialissima cuoca, fatti vedere e se ti serve una mano o un piede a terra per trovare il tuo nido d’a"mare" fammelo sapere che mi inforno.

Vino rosso per te! nanos

P.S. saI AnCh’IO Ci HO APostrofato in bondanza Della NOsTRE ABBONdamenti ANZanti ma è colpa di Lungaggine che dice sempre parole avvanvera. Ma ANCHE TU Devi StARe un pò Altetto del FILoSoFo Dello GINoCCHIo in-CRoCIATo. Quando SALì SULLA MIA MOTo, quella scema di Pescha se ne accorse anche LEI e in quel caso TI PUoI storicizzare La tua biblioGRAFIA DELL’imperante nella CULaTURA Delle ALICI Italiane perchè sono molto salate. Inognisasso ...sE PASSI DA Queste ARTI ...FERMATI ANCHE TU ... siediti che TI FACCIO tre, va be quattro, SPAGHETTI con La CULTURA D’alici di CETARA. Qui si, assopori la storia del mare che ti manca tanto a BRESCIA e puoddarsi così che ti cresce da solo.


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