Il Carletto e il Piersilvio


Tutti debbono fare sacrifici, sia Carletto che Piersilvio. Una modesta proposta per diminuire il debito pubblico: morire prima di andare in pensione
mercoledì 2 giugno 2010, di Adriano Todaro - 703 letture

Se pensate di stare male, c’è sempre qualcuno che sta peggio di voi. Questa è una bella consolazione perché in questo modo non avrete desideri irrealizzabili, ma vi accontenterete di ciò che possedete.

Se, ad esempio, lavorate all’ufficio anagrafe del vostro comune, per tre anni non vi rinnoveranno il contratto di lavoro. Ricordate, però, che molti non hanno neppure il contratto e quindi gioite di stare meglio di loro. Se lavorate in nero, in un cantiere edile e siete caduto da un’impalcatura, dovete gongolare di non essere morto sul colpo, ma solo che siete rimasto per il resto della vita in carrozzella.

Insomma, dovete essere parchi anche nei desideri perché i momenti sono difficili per tutti. Lo ha sottolineato Emma la grande dirigente della Confindustria dopo che il nostro Silvio (che Iddio lo abbia in gloria!), aveva preannunciato la manovra economica pensata dall’illuminato ragioniere di Sondrio (il ministro che tutti c’invidiano), Giulio Tremonti.

Non potete immaginare la consolazione degli operai, dei pensionati, degli insegnanti, insomma dei lavoratori nell’apprendere dalla bocca a 46 denti di Silvio che siamo tutti sulla “stessa barca”, che è necessario fare sacrifici, tagliare il superfluo.

In questo modo si avrà un nuovo stile di vita più consono ai tempi grami che attraversiamo. Infatti, quando gli operai tornano a casa, dopo un giorno passato alla catena di montaggio, i figli – impertinenti e un po’ contestatori come è naturale che siano nell’adolescenza – domandano: “Ma papà che vita facciamo?”. “Non preoccuparti Carletto – risponde pronto il padre – abbiamo sì tagliato il superfluo, ma la nostra è un’esistenza new age”. Al che la moglie lo guarda stranita scuotendo la testa anche perché quel giorno non ha potuto acquistare le arance perché costavano circa 3 euro al chilo.

D’altronde se vogliamo uscire dalla crisi, tutti dobbiamo fare la nostra parte, sia Carletto che Piersilvio. E, infatti, quest’ultimo la fa. Aveva intenzione di cambiare barca e ne aveva adocchiata una lunga 40 metri e invece si è dovuto accontentare di una da 37 metri. Un bel sacrificio anche perché ha dovuto trattare molto con l’armatore sul prezzo della barca. Questi, pur di vendere, l’ha offerta a soli 18 milioni di euro.

La barca (così c’informano le cronache, ma attendiamo con impazienza l’uscita dell’house organ Chi) ha quattro suite e una sala fitness. Può ospitare 10 persone e per risparmiare Piersilvio ha assunto solo 6 persone come equipaggio, neppure uno per ospite che, riconosciamolo, è un bel sacrificio.

Eh sì. Tempi duri. Il nostro Carletto legge tutto questo e si sente pervaso da uno stato di beatitudine. Guarda la foto di Piersilvio e pensa proprio, come scrive il giornale, che questo giovane ha “stile”. Cosa voglia dire non è dato sapere ma tant’è. Intanto papi Silvio alla platea della Confindustria ha fatto sapere che anche i deputati saranno colpiti: verrà prelevato dal loro stipendio il 10 per cento. Quando ha annunciato questo c’è stato un momento di gelo e Ignazio La Russa ha messo il muso. Ma l’intellettuale Bondi, seduto vicino, gli ha spiegato che questo vale dagli 81 mila euro in su. In pratica sino a 80 mila euro non pagano e, soprattutto, tutti i benefit rimangono. Poi Silvio ha annunciato altri tagli. Fra le altre cose, le false pensioni di invalidità. Ha denunciato che ci sono persone che prendono la pensione solo perché hanno “un fischio nelle orecchie”.

Finalmente un discorso serio da grande statista. E mentre parlava, alla ditta Tekno di Carrara un autotrasportatore di 58 anni, Claudio Bertolini, è rimasto schiacciato, morendo, tra un blocco di marmo e un container. Le cronache non ci dicono se questo Bertolini abbia un figlio. E neppure se si chiami Carletto. Una cosa è certa. Claudio Bertolini ha contribuito a non far aumentare il debito pubblico. E’ morto prima di andare in pensione.

Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica
:.: Articoli più recenti
Girodivite - Segnali dalle città invisibili è on-line dal 1994. Quotidiano telematico e cartaceo, registrazione presso il tribunale di Catania n.13/2004 del 14/05/2004. Redazione: via Antonino di Sangiuliano 147 - 95131 Catania. Contatti: giro@girodivite.it (mail max 200kb) ::: Puoi syndacare le nostre notizie attraverso il file backend.php (XML RSS 1.0 format). Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto le licenze Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike, che tutelano la possibilità di ripubblicarli, previa autorizzazione per fini commerciali.