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Ibla Buskers - L’ira dei gitani

di Guglielmo Paradiso - venerdì 10 novembre 2006 - 5669 letture

La dodicesima edizione del Festival Ragusano dedicato agli artisti di strada, minacciata dal maltempo imperante in tutta la Sicilia, quest’anno è stata "rannuvolata" dal malanimo degli organizzatori che tradendo lo spirito gitano e spontaneo con cui dovrebbero essere animate tali manifestazioni, hanno indispettito molti artisti venuti per esibirsi spontaneamente e senza alcuna retribuzione ad Ibla.

Uno spettacolo "ufficioso" di giocolieri non convenzionati col festival è stato bloccato dagli organizzatori: << perché rubava pubblico ad un’artista "ufficiale" che si esibiva in una vicina piazza >>. L’azione di censura è stata prontamente fischiata dal pubblico che assisteva all’esibizione. L’artista ribelle ha commentato l’accaduto sostenendo di aver mandato numerose richieste di partecipazione all’organizzazione dell’Ibla Buskers non ottenendo risposta.

Sabato, il cielo caricatosi di minacciose nubi durante il giorno, ha sfogato la sua ira durante la notte con una violenta tempesta. Gli artisti non convenzionati e molti giovani accorsi a Ragusa Ibla per godersi gli spettacoli offerti da tre giorni di festival, accampati alle spalle della villa comunale, hanno prestato soccorso e ospitato nei propri camper ma anche nelle proprie autovetture posteggiate in loco, coloro i quali sorpresi dal temporale avevano subito l’allagamento della tenda, dimostrando un notevole altruismo che dovrebbe rappresentare, non un gesto straordinario, ma una condizione di normalità in nome del buon vivere civile. Non così agivano alla "buskerville", la casa dove alloggiavano gli artisti convenzionati, dove un gruppo di cinque anonimi artisti, sorpresi dalla pioggia si è visto sbattere la porta in faccia dopo aver chiesto ospitalità dato il maltempo.

Se errare è umano ci auguriamo che alla futura edizione del festival non si perseveri e si possa godere serenamente degli spettacoli in quella splendida scenografia barocca che non è finzione ma la bellezza reale del paesaggio e dell’architettura di Ragusa Ibla.


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Ibla Buskers - L’ira dei gitani
13 novembre 2006, di : sucardrom

ci piacerebbe avere una definizione dello "spirito gitano".

sucardrom

    Ibla Buskers - L’ira dei gitani
    15 novembre 2006, di : Guglielmo Paradiso

    Dizionario: istruzioni per l’uso 1- Prendere un dizionario della lingua italiana 2- aprire il dizionario 3- cercare la voce spirito tra le varie definizioni troverete spirito=disposizione o condizione d’animo

    Ora cerchiamo la voce gitano. Il mio dizionario da due definizioni la prima è <>. La seconda definizione è<< simbolo della ingenua libertà popolare e della irrequietà dignità nativa nell’opera di F. Garcìa Lorca>>. Tornando al senso da me usato con -gitano- io intendevo: "simbolo della ingenua libertà popolare". Questo mio uso della parola gitano non voleva offendere nessun popolo sinte o rom ma evocare suggestioni letterarie dell’artista girovago che non penso diano luogo a discriminazioni ma arricchiscano la nostra fantasia di romantici personaggi e stravaganti modi di vivere

    Ibla Buskers - L’ira dei gitani
    15 novembre 2006, di : Guglielmo Paradiso

    Dizionario: istruzioni per l’uso 1- Prendere un dizionario della lingua italiana 2- aprire il dizionario 3- cercare la voce spirito tra le varie definizioni troverete spirito=disposizione o condizione d’animo

    Ora cerchiamo la voce gitano. Il mio dizionario( Devoto-Oli) da due definizioni, la prima è: Zingaro di spagna, importante elemento del folclore iberico. La seconda definizione << simbolo della ingenua libertà popolare e della irrequietà dignità nativa nell’opera di F. Garcìa Lorca>>. Tornando al senso da me usato con -gitano- io intendevo: "simbolo della ingenua libertà popolare". Questo mio uso della parola gitano non voleva offendere nessun popolo sinte o rom ma evocare suggestioni letterarie dell’artista girovago che non penso diano luogo a discriminazioni ma arricchiscano la nostra fantasia di romantici personaggi e stravaganti modi di vivere.