Cronaca della nevrosi che si scatena nel protagonista in seguito alla morte del padre.
Giuseppe Berto: Il male oscuro
Premio Viareggio e premio Campiello 1964
Il giudizio dei lettori ha anteceduto i responsi delle giurie di Viareggio e Venezia, concordi nel riconoscere e proclamare il valore dell’opera a distanza di una settimana l’una dall’altra (29 agosto e 6 settembre 1964).
Il romanzo è la cronaca della nevrosi che si scatena nel protagonista in seguito alla morte del padre, e il tema centrale del racconto autobiografico è rappresentato dall’avvicinamento dell’autore alla psicoanalisi,vista fino alla fine con sprezzante e ironica diffidenza.
L’intero racconto ha un ritmo incalzante e frenetico,ottenuto grazie alla quasi completa abolizione della punteggiatura; il risultato è che il lettore rimane -quasi suo malgrado- incollato alle pagine del libro, incapace di disincagliare l’occhio e la mente, costretto a leggere fino in fondo, con la stessa furia con cui si ha l’impressione che Berto abbia scritto.
Tuttavia non ci troviamo davanti solamente ad una introspezione:il romanziere, infatti, non si lascia sfuggire l’occasione di ritrarre i cittadini della "Città folle" nei loro giudizi sbagliati, nei loro movimenti sbagliati, quasi come dei criminali colti sul fatto.
L’autore riesce a fornire un quadro straordinario della sua situazione adolescenziale, della sua crescita e della conseguente maturità attraverso la descrizione di episodi a volte umilianti e frustranti, riguardanti soprattutto il rapporto conflittuale col padre.
Per il giovane come per il maturo Berto non c’è via d’uscita nel susseguirsi di atroci sconfitte di cui è composta la sua vita, e la nevrosi, così crudele, ne è la prova.
L’intero racconto è pervaso da un sottile umorismo, tuttavia l’autore non ha intenzione di fare della satira, o di irridere se stesso o i suoi simili: tutta la realtà registrata porta la propria derisione e la pietà per se stessa.
Per i primi tre romanzi, "Il cielo è rosso", "Le opere di Dio", e "Il brigante", scritti tra il 1944 e il 1950, Berto viene considerato uno degli esponenti del gruppo neorealista, sviluppatosi in quegli anni come reazione al fascismo e alle tendenze letterarie che proprio sotto il fascismo avevano avuto fortuna.
E’ molto apprezzata anche la sua attività di sceneggiatore di numerosi film, fra cui ricordiamo
"Anonimo veneziano"
Giuseppe Berto: Il male oscuro ED BUR La scala euro 9,04