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"IL male oscuro" di Giuseppe Berto

Cronaca della nevrosi che si scatena nel protagonista in seguito alla morte del padre.

di Giovanni Battaglia - mercoledì 21 aprile 2004 - 11761 letture

Giuseppe Berto: Il male oscuro Premio Viareggio e premio Campiello 1964

Il giudizio dei lettori ha anteceduto i responsi delle giurie di Viareggio e Venezia, concordi nel riconoscere e proclamare il valore dell’opera a distanza di una settimana l’una dall’altra (29 agosto e 6 settembre 1964).

Il romanzo è la cronaca della nevrosi che si scatena nel protagonista in seguito alla morte del padre, e il tema centrale del racconto autobiografico è rappresentato dall’avvicinamento dell’autore alla psicoanalisi,vista fino alla fine con sprezzante e ironica diffidenza.

L’intero racconto ha un ritmo incalzante e frenetico,ottenuto grazie alla quasi completa abolizione della punteggiatura; il risultato è che il lettore rimane -quasi suo malgrado- incollato alle pagine del libro, incapace di disincagliare l’occhio e la mente, costretto a leggere fino in fondo, con la stessa furia con cui si ha l’impressione che Berto abbia scritto.

Tuttavia non ci troviamo davanti solamente ad una introspezione:il romanziere, infatti, non si lascia sfuggire l’occasione di ritrarre i cittadini della "Città folle" nei loro giudizi sbagliati, nei loro movimenti sbagliati, quasi come dei criminali colti sul fatto.

L’autore riesce a fornire un quadro straordinario della sua situazione adolescenziale, della sua crescita e della conseguente maturità attraverso la descrizione di episodi a volte umilianti e frustranti, riguardanti soprattutto il rapporto conflittuale col padre.

Per il giovane come per il maturo Berto non c’è via d’uscita nel susseguirsi di atroci sconfitte di cui è composta la sua vita, e la nevrosi, così crudele, ne è la prova.

L’intero racconto è pervaso da un sottile umorismo, tuttavia l’autore non ha intenzione di fare della satira, o di irridere se stesso o i suoi simili: tutta la realtà registrata porta la propria derisione e la pietà per se stessa.

Per i primi tre romanzi, "Il cielo è rosso", "Le opere di Dio", e "Il brigante", scritti tra il 1944 e il 1950, Berto viene considerato uno degli esponenti del gruppo neorealista, sviluppatosi in quegli anni come reazione al fascismo e alle tendenze letterarie che proprio sotto il fascismo avevano avuto fortuna.

E’ molto apprezzata anche la sua attività di sceneggiatore di numerosi film, fra cui ricordiamo "Anonimo veneziano"

Giuseppe Berto: Il male oscuro ED BUR La scala euro 9,04


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"IL male oscuro" di Giuseppe Berto
18 ottobre 2006, di : DAVID 75 ROMA

IL ROMANZO PUR AVENDO UN RITMO INCALZANTE NON CREDO SI SEMPRE SCORREVOLO MA RISULTA UN PO RIPETITIVO E A VOLTE NOIOSO VA LETTO IN ASSOLUTA CONCENTRAZIONE NON E’ QUINDI UN "ROMANZO DA METRO" E’ BELLO NOTARE COME INFONDO TUTTO QUELLO CHE TI FERISCE DA PICCOLO POI RITORNA IN FORMA DI PAURE DA GRANDE MI MANCANO ANCORA 200 PAGINE... P.S. NON USO VIRGOLE E PUNTI IN ONORE ALL’AUTORE