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I tragici 11 settembre che hanno cambiato la storia del mondo

Sono finite le commemorazioni dell’11 settembre 2001 con grande copertura mediatica ed in tv hanno ritrasmesso il magnifico documentario di Michael Moore ’’Fahrenheit 9/11’...

di Franco Novembrini - sabato 15 settembre 2018 - 3651 letture

Sono finite le commemorazioni dell’11 settembre 2001 con grande copertura mediatica ed in tv hanno ritrasmesso il magnifico documentario di Michael Moore ’’Fahrenheit 9/11’’ con una narrazione credibile dell’attentato che ha fatto migliaia di vittime alle Torri Gemelle, al Pentagono e poi anche per le malattie contratte dai soccorritori che respirarono polvere di cemento ed altri inquinanti scatenando la reazione Usa anche contro popoli che poco o nulla avevano a che fare con Bin Laden e al Quaeda. Dopo 17 anni abbiamo ancora guerre in atto in Afghanistan con un consistente contingente militare italiano, la distruzione dell’Irak e la destabilizzazione di tutto il Medioriente, per non parlare delle carceri americane che vanno da Guantanamo ad Abu Graib dove migliaia di prigionieri sono detenuti, senza processo e senza diritti umani.

Di questo 11 settembre sappiamo, da libri e filmati molte cose grazie anche a giornalisti coraggiosi che hanno documentato e scoperto le menzogne che gli ’’occidentali’’ hanno messo in campo per giustificare il loro operato e le sue motivazioni tutt’altro che chiare.

Ma di un’altra data fatale che ha segnato la vita di molti italiani vorrei parlare:

11 SETTEMBRE 1973 - Nel Cile di Salvador Allende il generale Pinochet, finanziato dagli americani, con in testa il presidente Nixon e sostenuto dalle teorie economiche ultraliberiste di Milton Friedman e i suoi Chicago Boys, dettero il via al più sanguinoso colpo di stato che l’America Latina abbia conosciuto e che portò, dopo pochi anni, ad un disastro economico ed una inflazione spaventosa che la dottrina del premio Nobel (!?!) dell’economia Friedman e il governo americano avevano imposto al Cile.

Tale golpe ebbe ripercussioni sulla politica italiana e risultò un chiaro ammonimento alla sinistra con ambizioni di governo. La reazione dell’opinione dei partiti della sinistra italiani, dei sindacati e dell’ANPI fu all’altezza della situazione nella scelta di campo e si ebbe un momento di unità che non avremmo più rivisto negli anni seguenti. Gli antifascisti che guidavano il PSI, il PCi e i sindacati mobilitarono, insieme all’ANPI, milioni di persone con manifestazioni, scioperi e offerta di asilo politico ai cileni in fuga dal macellaio Pinochet e dalla sua Giunta.

Ora sembra che la irredimibile politica estera USA sotto qualsiasi presidente succedutosi abbia avuto la meglio, magari facendo pagare a nazioni europee disastri finanziari creati da loro banche che come nel caso della Lehman Brothers. Servendosi di altissime cariche dello Stato e politici della sinistra (sic!) indicano, come la JP Morgan e la UE, come dovremmo cambiare la nostra Carta Costituzionale e molti, dimentichi del passato, o per qualche promessa indecente hanno deciso di seguire e far finta di credere a qualsiasi ’’verità’’ venuta dall’America e di ritengono che siamo ancora negli anni ’40 quando gli alleati vennero veramente a liberarci e trovarono nei rinati partiti democratici e nei partigiani italiani un valido aiuto.


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