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I temi della prima prova della Maturità 2024

di Redazione - mercoledì 19 giugno 2024 - 444 letture

Mercoledì mattina 19 giugno 2024 in tutta Italia c’è stata la prima prova dell’esame di Maturità, che consiste nella scrittura di un tema, uguale per tutti gli oltre 526mila studenti di 28mila classi che affrontano l’esame di stato. Nelle tracce sottoposte agli studenti c’erano testi di Giuseppe Ungaretti e Luigi Pirandello, della scienziata Rita Levi Montalcini, della giurista Maria Agostina Cabiddu e dello storico e giornalista Giuseppe Galasso.

Nella prima prova della Maturità gli studenti hanno potuto scegliere in base ai loro interessi e alla loro preparazione una tra sette tracce, che riguardano l’ambito artistico, letterario, storico e filosofico, così come quello scientifico, tecnologico, economico e sociale. Le tracce sono divise in tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo, analisi e produzione di un testo argomentativo, e tema di attualità. Gli studenti hanno avuto sei ore per completare la prova.

Le due tracce della “tipologia A”, quelle sull’analisi e l’interpretazione del testo, si basavano rispettivamente sulla poesia “Pellegrinaggio”, tratta dalla raccolta Vita d’un uomo di Giuseppe Ungaretti, e su Quaderni di Serafino Gubbio operatore di Luigi Pirandello. Nel primo caso gli studenti dovevano commentare la poesia di Ungaretti sull’atrocità della guerra, e analizzarne il linguaggio, mentre nel secondo era richiesto di individuare la tesi di Pirandello e l’uso degli espedienti narrativi impiegati per riflettere sul rapporto tra le persone e la tecnologia.

Per la “tipologia B”, ovvero l’analisi e la produzione di un testo argomentativo, gli studenti avevano invece tre scelte. La prima partiva da un testo tratto da Storia d’Europa dello storico, giornalista e politico Giuseppe Galasso, che riguarda in particolare la Guerra fredda, la proliferazione delle armi atomiche e la questione del disarmo. La seconda si basava su un articolo pubblicato da Maria Agostina Cabiddu sulla Rivista AIC (quella dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti) e ha a che fare con la bellezza e la tutela del patrimonio artistico e culturale sancita dalla Costituzione italiana. La terza proposta invece partiva da un testo della giornalista e saggista Nicoletta Polla-Mattiot, e chiedeva di illustrare il significato e l’importanza del silenzio nella comunicazione.

C’erano due scelte anche nella “tipologia C”, ovvero il tema argomentativo e di attualità. La prima traccia partiva dal libro della scienziata e premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini Elogio dell’imperfezione e proponeva di riflettere su quale significato possa assumere un “elogio dell’imperfezione” nella società contemporanea. La seconda richiedeva invece di raccontare dell’evoluzione delle forme di espressione personale a partire dal testo Profili, selfie e blog scritto nel 2014 dal bibliografo e bibliotecario Maurizio Caminito.

Fonte: Il Post.



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