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I siti ad alto impatto ambientale saranno sede di strutture oncologiche complesse



martedì 24 marzo 2009, di cirignotta - 295 letture

Giornata memorabile per il Movimento Polo Oncologico di Gela che a fondamento delle proprie battaglie fatte nei mesi scorsi a livello della Commissione Europea, del Ministero della Salute,dell’Assessorato Regionale e della VI commissione Sanità (con missiva del 9 febbraio 2009),attraverso denunce pubbliche,relazioni ed incatenamenti vari,in relazione alla competenza territoriale dei dipartimenti di Oncologia a struttura complessa che debbono essere di primaria istituzione nei siti ad alto impatto ambientale che in Sicilia ricadono nelle zone di Gela, Priolo e Milazzo. In relazione anche ad una piena valutazione interpretativa supportata da varie norme nazionali,vedi tra queste l’identificazione da parte del ministero dell’ambiente dei siti ad alto rischio ambientale come identificato dall’art.lo 18 comma 1 del D.L. del 5 febbraio del 1997 che annovera Gela e Priolo al 3° posto in Italia, e dalla legge regionale del 06/02/2006 n°10 che all’art.1,comma 3 ,stabilisce che l’Assessorato Reg.le per la Sanita’,nell’ambito della programmazione e dell’organizzazione del nuovo Piano Sanitario Regionale ,puo’ autorizzare l’attivazione di nuove unita’ operative complesse ad elevata assistenza ricomprese nell’allegato A”Alta specialita’” come da decreto del 27 maggio 2003 “piano di rimodulazione della rete ospedaliera” oltreche’ nuove unita’ operative complesse in discipline Oncologiche nei presidi ospedalieri o nelle aziende ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale”.Condizioni predisponenti che sono entrate in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana oggi 18 marzo 2009 nell’ambito dell’ approvazione della legge 248/A di riordino de S.S.R. che in relazione all’emendamento proposto in aula a favore di tale posizione ed in maniera bipartisan dall’On. Miguel Donegani (PD) assieme ad altri parlamentari delle componenti politiche dell’ UDC,PDL ed MPA modifica l’art.lo 9 , specificando le esigenze assistenziali connesse alla peculiarità territoriale derivante dalla presenza di un polo petrolchimico ed alla grande incidenza delle patologie da industrializzazione a Gela,Milazzo e Priolo dando quindi obbligatorietà all’ istituzione in questi siti di una struttura complessa di Oncologia. Una grande vittoria per Gela ed il suo territorio che quindi dovrà dotarsi nell’ambito dell’Ospedale Vittorio Emanuele III ,anche senza una paternità aziendale autonoma, di un Dipartimento di Oncologia di 2° livello nell’ambito della fornitura di servizi sanitari ed a completamento del servizio di Radioterapia che oggi ha visto i suoi lumi con la definizione delle ditte appaltanti l’opera.

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