Molti di noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare Giuliana, di conoscerne
l’onestà intellettuale... Chiediamo che il governo si impegni con tutti i mezzi per la sua
liberazione
Giuliana Sgrena su Girodivite, leggi anche:
La notizia del rapimento
Manifestazione a Roma (Carta.org)
Ciao Giulia, a presto (Aprileonline.info)
Car* tutt*
In grande fretta, provando a sentire qualcuno su questa angosciante vicenda
del rapimento di giuliana sgrena a baghdad, abbiamo preparato un appello
che speriamo che sia firmato dal maggior numero possibile di militanti del
movimento siciliano.
Già hanno aderito una 50 di persone, ma pensavo sarebbe bene riuscire a
spedire l’appello con 300/400 firme, anche di più , già domani
pomeriggio , al governo e ai compagn* del Manifesto.
In attesa di organizzare presto una manifestazione di sostegno, credo questo
possa essere un modo per fare sentire il nostro sostegno alla redazione del
manifesto, alla famiglia, a giuliana.
Vi prego di farlo girare il più possibile, di raccogliere firme:
Vi prego di farmi arrivare le adesioni o per posta elettronica
bucca@arci.it o per telefono 329.8089072
Promuoviamo iniziative, rilanciamo il no alla guerra.
Con la speranza di poter riabbracciare presto Giuliana
Ciao, anna bucca
>
(Segue appello)
Appello per la liberazione di Giuliana Sgrena
La notizia del rapimento a Baghdad di Giuliana Sgrena, giornalista del
Manifesto, ci riempie di angoscia e rafforza la convinzione che, nonostante
i proclami, la democrazia sia lontana dal tornare in Irak.
Giuliana, pacifista e storica militante del movimento contro le guerre, è
una delle più profonde conoscitrici del mondo arabo e non solo. Le sue
analisi hanno contribuito a farci conoscere senza retorica le società del
Maghreb, del Corno d¹Africa, del Medio Oriente, le loro lotte, il loro
bisogno di libertà.
In questi ultimi anni Giuliana, prima corrispondente dall’Afghanistan e poi
dall’Iraq, è stata lucida testimone dell’insensatezza di queste guerre e di
queste occupazioni, e ha sempre denunciato la politica del governo italiano
che ha trascinato il paese in avventure scellerate.
Molti di noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare Giuliana, di conoscerne
l’onestà intellettuale, la profonda passione civile, l’impegno per
un’informazione democratica e corretta, le lotte per l’affermazione dei
diritti e della giustizia sociale e per la costruzione di ponti di pace nel
Mediterraneo.
Una giornalista libera, una donna libera.
Chiediamo che il governo si impegni con tutti i mezzi per la sua
liberazione.
Chiediamo libertà per Giuliana e per tutto il popolo irakeno.
Chiediamo la fine dell¹occupazione e il ritiro delle truppe.
Il movimento pacifista siciliano