Era il 7 marzo del 2001 e 22 attrici, compresa la ministra Belillo, recitarono ’il Giorno della Vagina’, celebre serie di interviste a donne che subiscono violenza di Eve Ensler: fu al teatro Argentina di Roma. Sembrano passati decenni.
A parlare di donne, di leggi per le donne, di feti nati morti o feti morti vivi, sono lì, due dei più grandi caratteristi della scena politica italiana. Si fa un impietoso Primo Piano sui loro volti, consunti da un digiuno recente per Ferrara che ha voluto imitare l’antagonista di fronte, Pannella, avezzo a ben altre prove di digiuno e bulimia. Sembrano aver ritrovato la misura, non debordano più con facili effetti e logorroiche aggressività.
Stanno lì in Rai a parlare di moratoria si o no, che tradotto per chi è ignorante, sta a significare un provvedimento di attesa , di sospensione, una dilazione. E’ stato scelto questo termine per iniziare una lotta quanto mai falsa e acchiappagrulli, è stato studiato al tavolino, non può essere casuale la parola-campagna per chi la sostiene, per chi ci si confronta.
Intanto i pugni cari alla Belillo sono persi nella memoria, le donne al parlamento si dicono intransigenti, ’che forse si può accorciare rammendare ricucire qualcosa...per far contenta sua santità.
Le uscite- davvero- dal silenzio, rischiano una condanna per terrorismo, il palco ce l’hanno ancora saldamente quelle che vennero elette dai
dirigenti di partito, la discussione on line sembra rimanere del si dice nel mio orto: vendono bene solo i cd di certi attori e i calendari delle veline, con carta di credito.
Di fatto, dopo aver visto la 194 ( merce internazionale- roba da narcotraffico) intervistata dalle interessate, travestite da Pannella e Ferrara, è andato in onda in televisione un mercoledì quasi notte, ’C’era una volta’, giornalismo di genere onesto e difficile, quello che lo capiscono tutte e tutti, sulle multinazionali in Colombia, si parla di Nestlè e Coca Cola grazie al reportage di Silvestro Montanaro.
Scopro di notte, quando devo digerire tutto quello che ho visto, che Grillo ha copiato il V-Day.
Era il 7 marzo del 2001 e 22 attrici, compresa la ministra Belillo, recitarono ’il Giorno della Vagina’, celebre serie di interviste a donne che subiscono violenza di Eve Ensler: fu al teatro Argentina di Roma. Sembrano passati decenni.
Continuano anche nell’anno nuovo a farci le feste e noi a credere a certi Peter Pan di un’isola che non c’è. E a guardare allucinate come me,
i monologhi del pene , in prima tv.
Prometto che spengo le trasmissioni, costi quel che costi.
L’articolo di Doriana è anche su Reset Netsons