I "migliori" di Sabaudia


Nella bella città laziale, il sindaco crea un ufficio stampa con lo scopo di bloccare le "cattive informazioni" dei giornali, "diffuse con l’intento di denigrare l’immagine della città e l’azione politica degli amministratori"
mercoledì 1 settembre 2010, di Adriano Todaro - 412 letture

E’ sempre molto istruttivo leggere i quotidiani non fosse altro per l’uso che ne puoi fare il giorno dopo. Non voglio, però, divagare, e quindi vi racconto una notizia che mi ha colpito nella lettura dei quotidiani di ieri.

La notizia si riferisce ad un episodio avvenuto a Sabaudia, la bella cittadina di 20 mila abitanti inserita nel Parco nazionale del Circeo. Il nome stesso della città marina riporta agli antichi fasti del fascismo. Fu fondata, infatti, nel 1934 e l’impronta del bel tempo che fu, si è sviluppata in tutta la provincia di Latina. Al governo locale, i cittadini, il 9 giugno 2009, hanno eletto Maurizio Lucci del Pdl. Un sindaco tutto d’un pezzo con un bel baffo bianco che ha idee molto chiare sulla libertà d’informazione.

Cosa è avvenuto? E’ avvenuto che in quella zona, dominata oggi dal clan dei Casalesi, sia andato a passare qualche giorno di ferie lo scrittore Roberto Saviano. Intanto diciamo che la sua presenza è stata una provocazione tanto che una mattina, davanti alla villa che lo ospitava, sono state trovate venti cornacchie morte, disposte in fila, a trenta metri una dell’altra.

Un regalino d’effetto e d’affetto da parte dei clan. I soliti giornalisti di sinistra si sono scatenati, hanno scritto di Sabaudia dove i clan agiscono indisturbati e tante altre sciocchezze. E così il sindaco Lucci, disturbato dagli articoli, ha chiamato in Comune un po’ di giornalisti e, con la presenza del vicesindaco e l’avvocato del comune, ha protestato per gli articoli e ha fatto presente ai giornalisti che c’è una delibera di Giunta, la 134 del 12 agosto scorso, che istituisce un ufficio stampa con l’obiettivo di contrastare “efficacemente mediante precisazioni, smentite e divulgazioni le cattive informazioni diffuse con l’intento di denigrare l’immagine della città e l’azione politica degli amministratori”.

Questo Lucci, secondo me, farà strada e gli organi supremi del suo partito dovrebbero tenerlo d’occhio. E comunque ha ragione: non si possono sempre denigrare gli amministratori locali attraverso la stampa. Ben venga, dunque, il nuovo ufficio che avrà il compito di divulgare l’attività del comune, così da “contrastare la cattiva e strumentale diffusione di informazioni, opportunamente combinate, in maniera da influenzare negativamente l’opinione pubblica per favorire valutazioni contrastanti con l’attuazione del programma di governo”.

Belle frasi suggerite, probabilmente, da Lucci, infaticabile deterrente del pensiero. Ma non finisce qui. Qualche giornalista potrebbe non capire ed allora ecco che la delibera chiarisce che non si può consentire “che alcuna stampa quotidiana possa definire i rappresentanti dell’Amministrazione come mandanti di attività non trasparenti”. E se qualcuno scrive ugualmente? Sono pronte le vie legali “mediante l’ausilio di professionisti all’uopo individuati tra i migliori”.

Ora voi notate bene la prosa della delibera, la soavità di questa ultima frase: “mediante l’ausilio...”. Che Lucci sia anche poeta? E chi saranno i migliori? Non è dato sapere. Una volta erano quelli che morivano, oggi dovranno valutare gli articoli su Sabaudia. E’ un progresso.

Secondo Legambiente di Sabaudia “Il Consiglio comunale è composto da indagati per associazione mafiosa, turbativa d’asta e abusivismo edilizio”. Saranno questi i migliori?

Sabaudia è in buona compagnia. D’altronde ad indagare per la bomba al Procuratore generale di Reggio Calabria sarà, a quanto sembra, il Procuratore aggiunto Murone, imputato per corruzione in atti giudiziari dalla procura di Salerno e, nel passato, oggetto di accertamenti con riguardo a suoi presunti rapporti con una cosca della ‘ndrangheta.

Viva il metodo Sabaudia, dunque. Viva il sindaco Lucci e viva San Isidoro. Cosa c’entra il santo? C’entra perché fra pochi giorni c’è, appunto, a Sabaudia, la festa di San Isidoro e la via omonima sarà parzialmente chiusa al traffico. I “migliori” avranno un pass speciale per percorrerla?

Sindaco Lucci, mi raccomando, ci pensi lei. All’indomani della festa non vorremmo leggere “cattive informazioni diffuse con l’intento di denigrare l’immagine della città e l’azione politica degli amministratori”.

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