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I laureati - una risorsa sprecata


Molti discettano sul c.d. "declino" del nostro Paese, ma pochi dicono la verità. Una verità amara. La reale causa di tutto questo è l’aver escluso brutalmente il laureato dalle dinamiche sociali e del lavoro relegandolo in una drammatica situazione di pura marginalità. Nel contempo sono stati agevolati persone senza qualifica alcuna oppure in possesso di lauree finte...
mercoledì 13 giugno 2007, di Emanuele G. - 955 letture

E’ con entusiasmo che accolgo la notizia della costituzione dell’Associazione Laureati Dimenticati in quanto pone all’attenzione di tutti un drammatico dato di fatto: la marginalità sociale e nelle politiche del lavoro dei laureati.

Da risorsa per il nostro Paese siamo diventati la nuova frontiera della povertà. Questo è il risultato di pseudo politiche del lavoro che hanno distrutto il concetto medesimo di lavoro e di preparazione a svolgerlo.

Vorrei attenzionare alcune considerazioni prima di pubblicare il Comunicato Stampa diffuso dall’Associazione Laureati Dimenticati:

1) Il lavoro flessibile ha di fatto svuotato di ogni significato il concetto di competenza;

2) Come può un precario acquisire la giusta professionalità quando sa che fra poco sarà costretto a trovarsi un altro lavoro? O, per meglio dire, un simulacro di lavoro visto che si è distrutto la cultura del lavoro e dei mestieri.

3) Come possono un ufficio pubblico o un azienda assicurare un livello qualitativo accettabile di attività, quando sono pieni di precari che per la loro stessa condizione non sono invogliati a lavorare bene?

4) Qualche anno fa lessi una ricerca della Cisl - Enti Locali Sicilia secondo la quale almeno l’ottanta per cento dei dipendenti degli Enti Locali nella nostra regione non possedeva il titolo per ricoprire quella funzione! Questa è la prova provata di concorsi falsi e di assunzioni clientelari!

5) L’introduzione delle Agenzie di Lavoro Interinale ha svilito il valore della laurea in quanto queste Agenzie "offrono" (o, sarebbe meglio dire, svendono?) a uffici pubblici e aziende personale qualificato per un tozzo di pane. Un esempio? Un consulente legale per un’azienda pagato a Euro 500,00!

6) A peggiorare ulteriormente la situazione, già drammatica, è intervenuta la proliferazione delle c.d. "lauree brevi" e di istituti universitari privati svilendo il valore della laurea come sacrificio personale e acquisizione certa di competenze.

7) Cosa dire di tutto quel personale degli uffici pubblici in possesso del diploma che per accedere a funzioni da dirigente necessita di una laurea ottenuta con quella truffa che si chiama "credito formativo" e partecipando a falsi corsi di laurea? Grazie a tutto questo è impossibile a un laureato partecipare a un concorso.

8) E’ chiaro che in tutti questi anni si è registrato uno squilibrio sempre più accentuato fra rendite finanziarie e rendite da lavoro a sfavore di quest’ultime. Cioé si è preferito giocare in borsa piuttosto che spendere soldi per assumere e aumentare gli stipendi di quelli che hanno già un lavoro. Con questo trucchetto le aziende hanno realizzato guadagni incredibili.

9) Recenti inchieste giornalistiche hanno rivelato che da un decennio a questa parte le aziende hanno speso poco per l’assunzione di nuovo personale.

10) Il laureato italiano è fra i peggio pagati in Europa e spesso riceve un salario nettamente inferiore rispetto a un semplice diplomato.

11) I dipendenti pubblici italiani sono fra i più vecchi come anzianità di servizio in Europa. Questo significa una situazione di totale blocco di qualsiasi meccanismo concorsuale in atto da alcuni decenni.

12) Gli Uffici del Lavoro non dovevano essere trasformati in job center sul modello inglese? Ossia dovevano diventari centri di vera informazione sulle possibilità di lavoro e di accompagnamento al lavoro. Nulla di ciò è stato fatto.

13) In Italia l’indennità di disoccupazione copre un 17 % scarso di lavoratori disoccupati, mentre il Francia raggiunge il 71%! L’Italia è l’unico paese in Europa che non prevede alcun armotizzatore sociale in caso di disoccupazione...

Passiamo ora al Comunicato Stampa:

“E’ nata a Palermo con sede in Via Bonomo, 4 l’Associazione “Laureati-Dimenticati”.

Presieduta e ideata dall’Avv. Antonella Cucchiara, l’Associazione nasce dall’esigenza di non tollerare oltre l’attuale condizione in cui versano i soggetti laureati nell’ambito del territorio nazionale e, per quel che ci riguarda, della regione Sicilia.

Sono migliaia i laureati-disoccupati, giovani e meno giovani. Essi rappresentano un esercito”fantasma” che è giunta l’ora che si renda visibile agli occhi di tutti e cominci a lottare per rivendicare i propri diritti. Oggi, soprattutto in Sicilia, il laureato è paradossalmente da annoverarsi tra le “categorie svantaggiate”, tra i soggetti a rischio indigenza. Da oltre un decennio, infatti, non si bandiscono più concorsi riservati a tali soggetti. La P.A. è, da questo punto di vista, “blindata”. Il settore privato, poi, si è saturato e continua a saturarsi da sé! Così, durante questi stessi anni, hanno preso vita forme anomale di pseudo-ingresso nel mondo del lavoro che non hanno fatto altro che alimentare nei soggetti coinvolti false speranze e illusioni che mai sono giunte a concretizzarsi.

Non deve coglierci l’imbarazzo se usciamo allo scoperto per rivendicare (civilmente, certo!) il nostro irrinunciabile diritto al lavoro, diritto costituzionalmente garantito e perciò spettante a tutti i cittadini. Vergognoso è invece stare zitti.

Per queste ragioni fondamentali l’Associazione dei Laureati-Dimenticati ha tra le finalità inserite nel proprio statuto quella di rilanciare la figura del “SOGGETTO LAUREATO” come capitale umano “pregiato” e come soggetto immediatamente spendibile sul territorio regionale sottraendo lo stesso dal rischio di“esclusione sociale” cui è stato fortemente esposto nell’ultimo decennio;

Con la creazione della suddetta associazione contiamo di “reclutare”un numero sempre crescente di soggetti che, in possesso dei requisiti di accesso alla stessa, la smettano di continuare ad aspettare un aiuto che non arriverà mai e si decidano, invece, a diventare propositivi.

Se siete interessati ad attivare una sezione distaccata dell’associazione potete scrivere a:

laureatidimenticati@libero.it

o, telefonare al

320 6715084.”

Sito dell’Associazione Laureati Dimenticati

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