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I dieci film della Mostra di Venezia assolutamente da non perdere

Ma avranno tutti una distribuzione in Italia?
di Orazio Leotta - martedì 10 settembre 2013 - 3742 letture

La giuria della 70° edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, presieduta dal maestro Bernardo Bertolucci, ha così deciso relativamente ai film in concorso: Leone d’Oro per il miglior film a “Sacro Gra” documentario di Gianfranco Rosi; Leone d’Argento per la migliore regia ad Alexandros Avranas per “Miss Violence”; Gran Premio della Giuria al cinese “Jiaoyou” (Stray Dogs); Coppa Volpi per il miglior attore a Themis Panou in “Miss Violence”; Coppa Volpi per la migliore attrice ad Elena Cotta in “Via Castellana Bandiera”; Premio Marcello Mastroianni per il miglior attore emergente a Tye Sheridan in “Joe”; premio per la migliore sceneggiatura alla coppia Coogan-Pope per “Philomena” ed infine il Premio Speciale della Giuria a “Die Frau des Polizisten” di Philip Groening.

Qui di seguito vogliamo segnalarvi in pratica la nostra speciale classifica, dieci film, visti durante la kermesse veneziana, che a nostro giudizio meritano di essere recuperati nelle sale - qualora dovessero trovare un distributore italiano- che indipendentemente della sezione in cui erano collocati (in o fuori concorso, Settimana della Critica, Giornate degli Autori o Orizzonti) hanno lasciato un segno e brillato per originalità, grandi sceneggiature e sapienza registica.

1°) “Locke” (fuori Concorso). Un uomo guida la sua auto di notte in direzione Londra ove una sua collega sta partorendo anzitempo. Il figlio è suo. Durante il viaggio deve informare la moglie (ancora è all’oscuro di tutto), deve dire ai figli che non può guardare la partita assieme a loro come promesso e deve risolvere una serie di inconvenienti a catena riguardo il suo lavoro. Geniale, interpretazione dell’attore Tom Hardy magistrale. Voto: 9

2°) “Still Life” (Orizzonti). Un impiegato del comune si occupa di ricercare parenti o amici dei defunti che vivevano in solitudine e che non sono stati reclamati da alcuno, allo scopo di dare loro un funerale dignitoso e una tomba. Spesso le ricerche sono infruttuose, ma quella relativa a Billy Stoke assume risvolti incredibili. Si esce dalla sala (nessuno escluso) in lacrime. Coraggiosa opera di Uberto Pasolini, profonda e commuovente. Premio Orizzonti per la migliore regia. Voto: 8,5

3°) “Philomena” (Concorso). Una madre (Judi Dench) Judy Dench, attrice protagonista in Philomenanel giorno in cui il figlio (sottrattole dalle suore Maddalene in Irlanda e venduto a una non bene identificata famiglia) avrebbe compiuto 50 anni si decide a spendere il resto della sua vita per ritrovarlo. In questa ricerca lo aiuterà un giornalista, da poco rimasto senza lavoro. Humour e dramma ben equilibrati. Finale memorabile. Regia di Stephen Frears impeccabile. Voto: 8

4°) “Bethlehem” (Giornate degli Autori). Thriller politico ambientato tra Israele e Palestina fra Servizi Segreti, integralisti e bambini cresciuti troppo in fretta, dove a volte chi riceve ordini non sa il suo capo da che parte sta effettivamente. Emozionante, ti incolla alla poltrona. Film vincitore della sua sezione. Voto: 7 +

5°) “Miss Violence” (Concorso). Polizia e assistenti sociali indagano circa i motivi misteriosi del suicidio della giovanissima Angeliki nel giorno del suo compleanno. Non ne vengono a capo; il capo famiglia erudisce a dovere moglie, figlia e nipoti sulle risposte da dare e atteggiamenti da tenere, il tutto per coprire aberranti drammi familiari, finché salta uno dei tasselli…Opera seconda del greco Alexandros Avranas. Voto: 7 +

6°) “Nobody’s Home” (Giornate degli Autori). Dramma familiare in una famiglia di Istambul. Dopo la perdita del padre, la figlia trentaduenne Feride (Ahu Turkpence) regista e attrice principale del film turco Nobody\' homedeve badare alla madre che non ha saputo superare lo shock della perdita del marito e dà segni di squilibrio, al fratello che inizia a frequentare cattive compagnie e alla sorella più piccola che andrebbe meglio seguita nella crescita e coccolata; stanca di questa vita cede alle lusinghe di un corteggiatore, ma la madre non è affatto d’accordo……. Regia di Deniz Akcay. Voto: 7

7°) “Es-stouh (Les Terrasses)” (Concorso). M. Allouache regista algerino di Les TerrassesL’Algeria vista dall’alto delle terrazze ove si possono incontrare i personaggi più disparati, dal ciarlatano a fratelli in lotta per un’eredità, amori omosessuali nascosti o cineoperatori in cerca d’ispirazione, finanche persone che vivono accampate in capanne e perfino gabbie per tutta la durata dell’anno. Sono passati tanti anni dall’indipendenza dell’Algeria raccontata da Pontecorvo ma sembra che molto poco sia nel frattempo successo. Il pessimismo del regista per il futuro della nazione è evidentissimo. Voto: 7

8°) “Sacro Gra” (Concorso). Varie storie raccontate in forma di documentario scovate nell’estrema periferia di Roma, storie di gente invisibile che solo percorrendo e costeggiando a piedi la zona del raccordo anulare puoi raccontare. Questo hanno fatto Gianfranco Rosi e Nicolò Bassetti ed è valso loro il Leone d’Oro. Stridente il contrasto tra il GRA, simbolo di velocità e progresso con il dignitoso ma lento trascorrere del tempo delle giornate dei protagonisti. Voto: 7

9°) “Traitors” (Giornate degli Autori). Nel Marocco occidentalizzato la leader di un gruppo rock tutto al femminile è disposta a qualunque cosa pur di avere i soldi necessari per la prima audizione presso un’importante casa discografica. Si caccerà nei guai, ma si disimpegnerà con furbizia, determinazione e sangue freddo. Film intriso di umanità ove le buone intenzioni alla lunga prevalgono. Molto applaudito. Voto: 7

10°) “ Summer 82 When Zappa Came to Sicily” (fuori Concorso). Film documentario in cui il regista Salvo Cuccia racconta di quel 14 Luglio 1982 quando a Palermo Frank Zappa (originario di Partinico) tenne un memorabile oltre che avversato concerto. Cuccia, militare, viaggiò tutto il giorno in auto da Aviano a Palermo, ma non fece in tempo ad assistere al concerto. Ora si prende la sua rivincita invitando a Palermo i familiari di Zappa e facendogli visitare Partinico oltre che riproponendoci stralci in Super8 di quello che fu il primo concerto di musica rock che si tenne nella città di Palermo. Voto 7-


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