I colori di Catania


Rita Borsellino: "Il potere è una cosa importante in Sicilia".
martedì 30 maggio 2006, di Pina La Villa - 958 letture

Rita Borsellino non è stata eletta, ma il Catania è andato in serie A e i catanesi sono felici. Hanno festeggiato tutta la notte imperversando in una città piena di striscioni rossi e blu, con la spazzatura disseminata attorno a tutti i cassonetti piazzati per le principali vie del centro, e i manifestini con le facce dei candidati infilati dappertutto e sparsi per le strade.

Da un palazzo del viale XX settembre una mega bandiera, un super lenzuolo azzurro (per l’occasione hanno ridotto il rosso) ringraziava un candidato di destra per la vittoria ottenuta dalla squadra.

Oggi i catanesi sono orgogliosi della loro città, della loro squadra e dei politici che hanno votato. Anzi, fino a ieri sono stati sfegatati sostenitori della destra, preoccupatissimi dell’avanzata dei comunisti che avrebbero costretto il popolo di piccoli commercianti a pagare le tasse invece che il pizzo.

In un seggio un ragazzo, uno scrutatore, è stato contestato perché aveva una maglietta col volto di Che Guevara, in un altro a una ragazza che cercava di seguire le operazioni di scrutinio è stato chiesto a quale titolo si trovasse lì e quando ha detto che era una candidata della lista Borsellino quasi non ci volevano credere e l’hanno praticamente aggredita sciorinando le accuse e i giudizi più meschini che hanno accompagnato la candidatura di Rita Borsellino fin dalle primarie.

Ma tra qualche giorno i catanesi avranno dimenticato di aver dato il voto agli amici di Lombardo. Del resto pochi catanesi hanno votato per Cuffaro, sembra che la matita facesse fatica a spingersi fino al simbolo e al nome del presidente uscente e si limitasse a segnare i candidati delle varie liste che lo sostenevano, per cui i catanesi potranno sempre dire che loro non c’entrano nulla col governo della regione e ricominceranno a lamentarsi per tutto quello che non va.

(Del resto sostengono di non avere nulla a che fare col governo della città, col tanto vituperato, e votato, sindaco Scapagnini).

Il potere è una cosa importante in Sicilia, ha detto Rita Borsellino.Del resto non potrebbe essere altrimenti in una terra di mafia.

Il rapporto dei cittadini catanesi con la politica ne è la prova.

Il politico "serve" a soddisfare gli interessi privati dei singoli cittadini, il politico è invidiato e riverito per il potere che detiene, e siccome il catanese sa di cosa è fatto questo potere per lo più disprezza il politico in pubblico e lo sostiene nel segreto della cabina elettorale.

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