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I cani che bisbigliano


Dal New York Times arriva uno scoop raccapricciante riguardo il mondo degli animali: la notizia concerne la pratica, diffusa in America, di tagliare le corde vocali dei propri compagni a quattro zampe per evitare che questi abbaino.
mercoledì 10 febbraio 2010, di Ivonne Carpinelli - 776 letture

Sembrerebbe un appellativo poetico quello dei “cani che bisbigliano” e invece, di aulico, c’è ben poco.

Dal New York Times arriva uno scoop raccapricciante riguardo il mondo degli animali: la notizia concerne la pratica, diffusa in America, di tagliare le corde vocali dei propri compagni a quattro zampe per evitare che questi abbaino. Sono i padroni, a seguito delle numerose denunce emesse da inquilini insofferenti in appartamenti frequentati da latrati ad ogni orario, che si vedono costretti a prendere questa decisione.

Tale operazione viene approvata ed eseguita da numerosi medici veterinari che si dicono sostenitori di una pratica semplice, senza particolari conseguenze, e valida se ben giustificata. L’intervento viene chiamato ’scortecciatura’ e, propinato come un semplice taglio delle corde vocali attraverso la bocca o un’incisione sulla laringe, priva immediatamente l’animale di ogni modo per comunicare.

Sembrerebbe troppo facile, vero? Infatti numerosi sono stati anche gli interventi tempestivi per rimuovere l’accumulo eccessivo di tessuto cicatriziale in gola, che impediva a molti cani di respirare.

Far rischiare la vita al proprio animale solo per non sentirlo abbaiare sembra un prezzo eccessivo anche per coloro che darebbero la vita per le persone che amano.

Per quelli che non hanno un cane e che non riescono a capire l’amarezza e il dolore che si prova nel sentire certe notizie si possono fare molteplici esempi: è come se ad un tratto si decidesse di amputare una gamba ad un bambino troppo vivace o di tagliare la lingua ad un anziano che spesso si lamenta. Sono tutti atti orrendi contro la libertà di espressione, espressione di proprie emozioni e volontà.

Per fortuna tale procedura sta diventando sempre meno diffusa tra i giovani veterinari americani, e si lotta perché l’insegnamento sparisca dalle università americane con la speranza che il divieto per lo ’scortecciamento’ attuato in New Jersey si estenda anche in Massachusetts e in Ohio.

Accudire un cane, per chi ha la fortuna di capirlo, è davvero un compito oneroso: tutto l’amore che danno gli amici a quattro zampe è amore incondizionato e noi, in cambio, dovremmo evitare di ridurre la loro possibilità di parlare ad un cigolio stridente.

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