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I Sogni di Kurosawa


"Guardando si dimentica di assistere ad un film sembra di osservare un bellissimo quadro (come armonia e vivacità dei colori) in accattivante movimento..."
giovedì 22 novembre 2007, di Cesare Piccitto - 2566 letture

Titolo: “ Sogni ” Regia: Akira Kurosawa Anno: 1990 (Giappone) Durata: min.120

Il film è diviso in otto capitoli-sogni, dove il protagonista ora adulto ora bambino vive al limite e oltre la realtà. Ottima la scelta della divisioni in capitoli, poiché imprime e aumenta la comprensione dei messaggi che il regista vuol trasmettere. Risalta lo stupendo uso e invenzione delle scenografie oltre che a sublimi scene oniriche. Inevitabile restare impressionati dalla vivacità dei colori, e dal capitolo “Corvi” ambientato all’interno dei quadri di Van Gogh, protagonista dell’episodio.

Guardando si dimentica di assistere ad un film sembra di osservare un bellissimo quadro (come armonia e vivacità dei colori) in accattivante movimento. Oltre alla cura per la forma, il regista costruisce bene anche la sostanza del film affrontando con curati dialoghi tematiche etico-sociali da sempre attuali e importanti. Metaforicamente e non, nel capitolo “Pescheto” si riconosce un chiaro riferimento all’ecologia; nel capitolo “ Tunnel ” all’antimilitarismo; nel capitolo “ Fujiama in rosso” all’antinuclearismo ecc... Alcuni temi del film sono abilmente contornati da simbolismo, nel capitolo “Tunnel” il cane rabbioso e il colore azzurro dei visi e mani dei soldati caduti.

Kurosawa dimostra di sapersi confrontare perfettamente, con tematiche “occidentali” dal punto di vista di un orientale orgoglioso delle proprie origini. Il regista utilizza il sogno che è un insieme confuso e preciso di percezioni emerse dalla parte buona e sincera, dell’animo umano, e non dalla parte cattiva e ipocrita che è la realtà.

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I Sogni di Kurosawa
12 aprile 2006, di : il@

Io sono un’appassionata del Giappone e del cinema giapponese..il karate mi ha avvicinata molto alla loro filosofia,tradizione e devo ammettere che fin da bambina mi ha sempre incantata.Questo film l’ho visto in 5° elementare,precisamente 7/8 anni fa ma lo ricordo ancora abbastanza bene soprattutto x l’impatto emotivo,(anche se lo vidi diciamo censurato)..come dimenticarsi la scena con i fiori di pesco che volano!!!Kurosawa,è un mito però questi film non si vedono mai e mi chiedo sempre il perchè!!??sono in grado di trasmettere film da 4 soldi e non questi capolavori!!..mi è capitato una volta sola,alle 2 di notte,di aver visto un film giapponese ma credo che Kurosawa,(anche se da bambini non si comprende molto bene),sia ben istruttivo invece di vedere cretini alla tv che si rinchiudono in una casa o in una fattoria a battibeccare!!w Kurosawa....TRASMETTETELI OGNI TANTOOOO QUESTI FILM,SENNò CI ARRUGINISCE E IMPUTRIDISCE IL CERVELLO!!
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