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I Padroni della Notte

Un film di James Gray. Con Joaquin Phoenix, Eva Mendes, Robert Duvall, Tony Musante e Mark Wahlberg.

di Antonio Cavallaro - mercoledì 26 marzo 2008 - 3910 letture

New York 1980, Bobby Green è il direttore di uno dei locali più in voga, l’amore della bellissima Amanda e il successo lo fanno sentire l’uomo più felice del mondo. Ma Bobby è anche la pecora nera di una famiglia di poliziotti di cui cela persino il nome: il padre è un glorioso ufficiale, mentre il fratello Joseph è il rampante astro nascente della polizia. Solo quando le conseguenze di un traffico di droga - gestito dai proprietari del locale - rischieranno di uccidere il fratello, Bobby rinnegherà la sua vita; abbandonerà quelle notti di abusi e festini di cui era un indiscusso protagonista, per sposare gli ideali e la missione della famiglia.

Prodotto dagli stessi Wahlberg e Phoenix che già in “The Yards” avevano lavorato con Gray, “I Padroni della Notte” è un film sospeso a metà tra l’epico (con la ricostruzione della vita dei locali notturni nella N.Y. primi anni 80, la diffusione e la cultura delle droghe, la determinazione e lo spirito nobile della famiglia Grucinsky) e il thriller poliziesco (con agguati, sparatorie, inseguimenti in macchina e confronto finale), diretto senza infamia né lode dal regista.

Riproponendo i temi comuni della propria filmografia e avvalendosi di una buona sceneggiatura (specie nella caratterizzazione di ogni singolo protagonista), Gray realizza un tipico prodotto di artigianato hollywoodiano, dai contenuti stereotipati ma che gode dei benefici di una confezione di qualità. Il risultato non è particolarmente incisivo, né memorabile, ma ha il merito di non cadere nel banale e soprattutto, ciò che più conte per il film, riesce a tenere a distanza la noia.

Per ciò che riguarda il cast: Phoenix fa né più né meno il suo lavoro senza entusiasmare, Wahlberg è poco utilizzato e quindi sprecato, Eva Mendes è sempre bellissima ma questa volta è pure sorprendentemente brava. Discorso a parte merita Duvall, attore di un’altra e più alta classe. Con il suo stile e la sua faccia marca anche quelle scene in cui resta in silenzio, perfetto nella parte del padre, personaggio solenne ma anche di gran lunga il più simpatico, con un irresistibile senso dell’umorismo basato su freddure assurde.


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